Pre-campionato Milan, serve un 9 cattivo

Estate e mercato, il Milan deve sintetizzare tutto con il centravanti

di Max Bambara

Al 10 d’agosto emettere sentenze sulla base delle amichevoli non è possibile, però è possibile fare tre considerazioni. In primis, davanti manca un giocatore cattivo. La squadra produce discreti livelli di gioco, ma conclude poco in relazione al possesso. Andrè Silva è bravo, ma è un attaccante che completa, che dà qualità al gioco, non è ancora uno stoccatore principe. Lo può diventare, ma serve tempo. Vorrei far notare un aspetto da molti trascurato: col Craiova, non un colosso del calcio mondiale, il Milan ha segnato 3 reti fra andata e ritorno. Tutte sugli sviluppi da palla inattiva. Un merito certamente, ma nello stesso tempo una lacuna. Questa squadra segna troppo poco su azione manovrata e siccome le trame offensive ci sono e la qualità degli interpreti si è alzata, il problema è l'assenza di un giocatore cattivo in area. Da quì nasce la seconda considerazione: a mio parere, in base al numero nove che arriverà, Montella sceglierà il modulo. 4-3-3 se arriva Belotti, 4-2-3-1 se arriva Aubameyang, 3-5-2 se arriva Kalinic.

Il centravanti del futuro non determinerà solo i gol, ma anche il modo di stare in campo. Terzo ed ultimo pensiero: in mezzo siamo corti. Molto corti, soprattutto se l'idea è quella di giocare con i tre centrocampisti centrali. Per il tipo di calcio che vuole Montella ci sono solo due mezzali in quest’organico: Kessie e Bonaventura. Almeno un'altra mezzala da alternare ai titolari il Milan deve prenderla sul mercato. Non nomi da antologia, ma di sostanza. Un Castro del Chievo tanto per fare un esempio concreto e non particolarmente costoso. Ad oggi, queste sono le prime risultanze del campo. Nulla di certo o di trascendentale, ma chi scrive è convinto che basti davvero poco per rendere questa rosa altamente competitiva. Un po’ di amalgama ed un numero nove cattivo. Non per forza bello ma tremendamente cattivo.