Poteva essere dura anche contro il Palermo, invece Suso...

Il "Susismo" addolcisce e semplifica la vita dei milanisti

di Max Bambara

Il "susismo" non è una religione, ma può diventare nel tempo una corrente di pensiero molto seguita dai milanisti e da qualche sublime esteta del calcio. La partita contro il Palermo di domenica pomeriggio rischiava, sulla carta, di essere complicata da sbloccare dato che, finora, le vittorie del Milan contro le piccole (soprattutto in casa) erano state quasi tutte di misura e sofferte oltremisura. La forza d'urto non rientra fra le qualità assolute di questa squadra che, invece, fa della compattezza e della solidità fra i reparti una delle sue caratteristiche migliori. Il Milan 2016-17 è una squadra che ha gusto del gioco e del tocco, ma che sta attento a non eccedere, ben conoscendo i suoi limiti. In questo contesto si inserisce il "susismo", ossia le illuminazioni di Suso che, da sole, sono in grado di cambiare il senso di una partita in apparenza collosa e scorbutica, ma nei fatti poi abbastanza lieve nel suo incedere. Merito di Suso e del suo impatto immediato nel ritorno da titolare dopo un mese. Lo spagnolo rientra in una particolare categoria di giocatori, quella degli artisti che accarezzano la sfera e che sono in grado di far sembrare facili le cose difficili. La punizione che firma il vantaggio rossonero è il manifesto ideologico di questa nuova corrente letteraria di derivazione calcistica, volgarmente definita "susismo". Non si vedeva qualcosa di simile a San Siro dalla punizione di Andrea Pirlo nel derby d'andata del 2007-08, quello immediatamente successivo alla vittoria di Yokohama contro il Boca. Fare gol su punizione dal limite dell'area mettendola a giro sul palo coperto dalla barriera è una forma d'arte che mette una sorta di sigillo. Quello di Pirlo, all'epoca, fu il sigillo finale di una grande epoca che stava per chiudersi. Quello di Suso, si spera, potrebbe essere il sigillo iniziale di una nuova era rossonera. Un'era in cui il "susismo" può rappresentare la corrente di pensiero ricorrente e maggioritaria perchè lo spagnolo dispensa palloni al bacio che fanno le gioie dei compagni e che allietano gli occhi dei tifosi milanisti, vogliosi di calcio e di belle giocate. In fondo, Milan Palermo era già finita dopo il gol dell'uno a zero. In quella punizione c'era una magia troppo bella che ha poi avvolto la gara in una dolcissima nenia. Sensazioni antiche per i milanisti. C'è la voglia e il piacere di riviverle. Chi vivrà vedrà. Nell'attesa ci si accontenta di aderire in massa al "susismo". Per chi, nel 2003, aveva sostenuto convintamente il "bambinismo d'oro", la tessera d’iscrizione potrebbe essere onoraria.