Parole estive, Inter costantemente all'attacco del Milan

Inter impegnatissima e concentratissima, più contro il Milan che su sè stessa

di Franco Ordine

Dice Luciano Spalletti ai cronisti che lo interrogano sul risultato altrui: “I 4 gol rifilati dal Milan al Bayern non contano granchè”. Può essere. Chi sa di calcio diffida spesso dei clamori estivi e delle goleade che spesso nascondono difetti e limiti. Aggiunge Walter Sabatini sullo stesso argomento: “Il mercato del Milan non è un modello”. Può essere. Infatti la rivoluzione di Fassone e Mirabelli è arrivata dopo quattro anni di immobilismo e di investimenti ridotti a zero. Altra annotazione del dirigente fresco fresco di incarico interista: “ L’anno scorso l’Inter ha dato prova di essere più affidabile di quella rossonera”. Lo sappiamo tutti: come recita un vecchio proverbio napoletano “ogni scarafone è bello a mamma soia” ma quando si esagera si esagera.

Anche lo stadio è diventato terreno di caccia, con il dirigente nerazzurro Williamson che si lamenta del Milan che, in soldoni, pensa troppo al mercato e meno ai lavori sull'impianto di San Siro. Insomma ognuno difende il proprio lavoro e di conseguenza il proprio mercato. E si sa che lavorare sulla stessa piazza, con i rivali al centro della scena e delle invidie dei tifosi, non è assolutamente comodo. Si può dire tutto, stabilire che gli arrivi di Borja Valero e Vecino hanno oscurato Bonucci e soci ma su un dato non si può capovolgere la realtà. È vero che l’Inter dell’anno scorso ha dato prova, in alcuni mesi, i primi di Pioli, di avere maggiore cifra tecnica rispetto al Milan ma poi alla fine della corsa, Montella è arrivato davanti e si è conquistato l’accesso ai preliminari di Europa league e l’Inter è arrivata settima.