Non è una sorpresa ma è un'emozione per tutto il calcio, è il nuovo Milan

Dopo la Supercoppa sotto l'albero, il nuovo Milan nell'uovo di Pasqua

di Enrico Vitolo

Sarà che mancano solo pochi giorni ma non può certamente considerarsi una di quelle sorprese uscite un po' inaspettatamente dall’uovo di Pasqua, assolutamente no. Anzi, l’attesa era diventata anche snervante. Condita da alti e bassi, da tante domande e soprattutto poche risposte. Quelle che il nuovo Milan ha provato questa mattina a dare a tutti, nessuno escluso. Già. Perché ora è una certezza, ora non ci sono più dubbi. Le firme sono state messe sui contratti. E’ così in casa rossonera si cambia, in modo drastico. Dopo poco più di trent’anni di era Berlusconi, fatta prevalentemente di successi, ecco la consegna inevitabile del testimone a Yonghong Li: “Abbiamo una grande responsabilità, abbiamo il dovere di riportare il Milan in alto – le prime parole del neo presidente nella conferenza stampa di presentazione -. Questo glorioso club inizia così un nuovo capitolo: il successo dellatranslazione è stato reso possibile grazie all’amore dei tifosi del Milan, ma soprattutto ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia riposta in noi.Il consiglio è formato da professionisti del settore calcistico e finanziario, siamo un team stabile e con alta efficienza. Vogliamo che ogni professionista si dedichi al suo ruolo, perché il nostro obiettivo è far sì che tutti i tifosi del mondo possano amare sempre più questo club, ed allora Forza Milan”.

Da gridare nuovamente domani, quando a San Siro sarà tempo di derby. Una prima più emozionante non poteva esserci per la nuova proprietà, nonché per il neo a.d. Marco Fassone che proprio con un derby milanese chiuse la sua avventura con l’Inter. Ma questo oramai è il passato, oggi c’è un presente tutto da vivere. Soprattutto un futuro tutto da riscrivere: “Le prime due cose da fare? Costruire in breve tempo la squadra della prossima stagione, abbiamo tante idee e vogliamo arrivare alla data del ritiro con la rosa costruita al 60/70%. La seconda invece riguarda lo sviluppo del marketing in Cina, all’inizio ammetto che ero scettico ma mi sono reso conto che c’è invece un potenziale che può essere sviluppato in modo importante e solo con una proprietà cinese”. Mentre sul campo toccherà nuovamente a Vincenzo Montella guidare il Milan: “Totale e pieno appoggio sul mister”, sempre però con Donnarumma e Suso: “Il rinnovo del primo è la nostra priorità, vogliamo risolvere la cosa in tempi brevi e fare di Gigio la colonna del nostro futuro – tiene a precisare Fassone -, ma ovviamente da domani inizieremo a lavorare anche per tutti gli altri. Avrò un calendario bello fitto”. Non solo per i rinnovi contrattuali, ci sarà infatti tanto da lavorare anche in vista della prossima campagna acquisti: “Le scelte vanno condivise con Montella. Alcuni dei nomifatti(Benzema, Aubameyang, ndr) sono nomi che effettivamente ci piacciono. Vorremmo avere uno/due giocatori top”.

Idee chiare e progetti importanti per il nuovo Milan, anche perché…”Se vogliamo tornare a competere con i colossi del calcio mondiale il fatturato dovrà raddoppiare e forse anche di più. Con la nuova formula della Champions l'esserci o non esserci cambia la vita, e mi riferisco ragionando solo ad una qualificazione agli ottavi di finale. Già una cosa del genere significa incassare circa 50 milioni di euro di entrate – racconta sempre Fassone -.E poi c'è la Cina, un mercato che i club più importanti non sono mai riusciti a sviluppare più di tanto. Il Milan, l'ho visto con i miei occhi, è qualcosa di straordinario in Cina. Poi c'è lo stadio, tutti i club di primo livello che hanno cambiato lo stadio hanno raddoppiato da un anno all'altro il fatturato da stadio”.La nuova era Yonghong Li può dirsi ufficialmente cominciata, da oggi la parola closing potrà finalmente essere anche dimenticata.