Montella sempre avanti, nonostante gli infortuni

Infortuni-chiave, infortuni cruciali, ma Montella tira dritto

di Max Bambara

Partiamo da una premessa fondamentale: mai come quest'anno il Milan è stato tormentato da infortuni gravi ad alcuni giocatori chiave nella sua squadra. Si è iniziato già in estate con Zapata che, nell'immaginario di Montella, avrebbe dovuto essere il compagno di reparto di Romagnoli. Si è proseguito ad ottobre con l'infortunio al crociato di Montolivo (principale giocatore difensivo della mediana), fino ad arrivare al crack di Bonaventura, il vero proprio giocatore barometro del Milan. A ciò, si aggiungano le problematiche meno gravi legate ad Abate, a Bacca, ad Antonelli ed a Romagnoli. Si aggiunga poi l'indisponibilità per mesi di Mati Fernandez e i problemi extracampo di Niang che hanno portato ad una cessione non prevista del giocatore francese. Il Milan insomma non è mai stato lo stesso nel suo undici titolare con il passare dei mesi. Tuttavia è sempre stato fedele a sé stesso, non si è mai disunito come squadra e Montella è stato bravissimo a portare avanti il concetto di collettivo come valore primordiale da mettere davanti ad ogni giocatore. Il tutto senza toni alti, ma sempre con quella faccia e quello stile che tanto accomunano il tecnico campano al grande Carletto Ancelotti.

Sabato sera, in tanti hanno evidenziato come il Milan abbia battuto il Genoa senza essere né bello né spettacolare. Efficace l'ha definito qualcuno; solido qualcun altro. Personalmente ho trovato invece un Milan maturo e molto razionale. Il dato più indicativo del match non è stato il possesso palla altissimo, né il fatto che il Milan abbia rischiato realmente solo in una occasione. Queste sono semmai le conseguenze di una disposizione in campo impeccabile che ha portato la squadra a commettere solo 7 falli in 90 minuti. Vero è che il ritmo della partita non è stato altissimo, tuttavia il Milan è stato abile nel saper attaccare senza mai esporsi a mortiferi contropiedi. Le distanze fra i reparti sono sempre state perfette e le palle scoperte concesse al Genoa sono state pochissime. A tutto questo si è giunti dopo una stagione alquanto tribolata sul piano degli infortuni, aspetto che non ha mai permesso a Montella di fossilizzarsi su un Milan titolare. Le note di merito del nostro allenatore sono tante, ma per il modo in cui la squadra occupa il campo, Vincenzo Montella merita senza dubbio una lode speciale.