Mirabelli-Montella e il patto delle virgolette

Milan, gli umori non fanno testo: le cose o vengono dette o non vengono dette

di Franco Ordine

Propongo una moratoria, una tregua. E la propongo, questa volta, a tutti coloro che si occupano di Milan, nella buona (a volte) e nella cattiva sorte (più spesso del previsto). Alle sei sconfitte sei rimediate contro le sei squadre che precedono il Milan in classifica, è seguito un classico nell’informazione. Quale? Il seguente: Mirabelli infuriato contro Montella. Niente virgolette beninteso, quindi nessuna dichiarazione ufficiale ma solo il resoconto puntuale di umori nerissimi e pensieri negativi attribuiti al ds con destinatario il tecnico napoletano. In privato e in pubblico,

Vincenzo Montella ha sempre smentito tale narrazione. “Sul piano umano e professionale, il rapporto con Mirabelli è ottimo” ha ripetuto anche lunedì sera intervenendo a milan-tv, l’emittente rossonera. Poiché non è la prima volta che accade ciò, forse è venuta l’ora di mettersi d’accordo tra noi addetti all’informazione e procedere a un patto non scritto: o riceviamo i lamenti di Mirabelli e li pubblichiamo, nudi e crudi, oppure finiremo per rimetterci, agli occhi dell’opinione pubblica, in credibilità della categoria se dovessimo continuare a scrivere di contrasti tra i due che poi vengono smentiti.

Ps: forse ho trovato la soluzione. Che il Milan di Fassone, Mirabelli e Montella, riprenda a fare calcio decente e a raggiungere qualche dignitoso risultato. Elementare, no?

 

 

 

 

 

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