Milan-Genoa senza riscossa, appuntamento rinviato...

Anche contro il Genoa un Milan a mani vuote, il ritardo continua

di Valentino Cesarini

Doveva essere la domenica del riscatto, la domenica degli occhi della tigre, invece il Milan e Montella si fanno male da soli. A San Siro, i rossoneri escono fra i sonori fischi dei propri tifosi, perché con il Genoa, arriva uno scialbo 0 a 0, che allontana ancora di più i rossoneri dalla zona Champions League, obiettivo dichiarato dalla società. AI punti, se fossimo nella boxe, i rossoneri avrebbero vinto, ma è anche vero che il Genoa ha avuto due clamorose occasioni non sfruttate per fare il colpaccio. Milan che in questo momento è in undicesima posizione con 13 punti, ben 12 in meno della capolista Napoli e 6 dalla Lazio (che però gioca stasera), quarta forza del campionato. In classifica rossoneri che si trovano sotto al Chievo (prossimo avversario), Bologna, Sampdoria e a pari punti con Torino e Fiorentina, tutte squadre (sulla carta) inferiori ai rossoneri e con budget nettamente inferiori.

La vittoria per i rossoneri in campionato manca da un mese esatto: 2 a 0 (con due rigori) sulla Spal a San Siro. Poi? Zero tiri a Genova contro la Samp e sconfitta per 2 a 0, stesso risultato a San Siro la settimana dopo contro la Roma, prima del derby perso per 3 a 2, dopo un primo tempo dove i rossoneri non scesi in campo. Praticamente 1 punto su 12 disponibili nelle ultime 4 gare. Una media da zona retrocessione…altro che Europa. Il Genoa, che aveva fatto solamente 5 punti nelle precedenti 8 gare, a San Siro sfiora il colpaccio con gli ex Bertolacci e Lapadula. Un punto prezioso per la squadra di Juric. Il Milan? Difficile fare un commento sulla gara dei rossoneri. Tanta generosità di Borini e Suso, Kessiè in evidente calo fisico, Kalinic non pervenuto. André Silva? Dovrebbe spiegarcelo Montella perché il portoghese, pagato quasi 40 milioni, è stato in panchina per tutti i 90’, preferito nel finale da Cutrone.