Milan-Europa League, percorso affascinante ma tortuoso

Grandi appetiti per l'Europa League, non solo da parte del Milan

di Marco Rizzo

Il grande obiettivo del Milan mai come quest’anno era l’accesso alla Champions League, dopo le ingenti spese dei mesi estivi. Era e resta tale, nonostante le grandissime difficoltà dimostrate sin qui in campionato. Come arrivare, quindi in Champions il prossimo anno ? Due strade: un miracolo in campionato, con annesso crollo di almeno due tra le squadre che la davanti stanno correndo come matte, oppure investire tutto sull'Europa League, replicando quanto fatto un anno fa dal Manchester United. Ma, è bene che in Casa Milan abbiano le idee chiare, vincere l'Europa League è un terno al lotto, e molte cose devono andare per il verso giusto. A dir poco. Quasi mai la più forte arriva a vincere. E questo al Milan, forse forseva anche bene. Perché al momento, ci sono squadre più attrezzate.

Partiamo da quelle che l'Europa League già la stanno facendo.

Tra le favorite, non può che esserci l'Arsenal di Wenger, forse la squadra piu' forte e prestigiosa, assieme ai rossoneri, che sta prendendo parte alla competizione. Fin qui l’allenatore alsaziano ha utilizzato moltissimi giovani, ruotando le forze per gestire il doppio impegno. Con l’arrivo della fase ad eliminazione diretta, le cose cambieranno. Anche perché, pure per i Gunners può valere quanto detto per i rossoneri. Con le big di Premier che corrono, l’Europa League può essere un ancora di salvezza per l’Arsenal. Dietro i londinesi, ecco un gruppo di quattro squadre davvero insidiose. Si tratta dello Zenit di Mancini, del Villareal dell'ex rossonero Bacca e del Lione, che in Ligue 1 sta facendo tutto sommato bene, e che può aspirare a giocare la finale in casa proprio. Non ultima, in questo gruppo di aspiranti alla fase finale, c'è la la Lazio di Simone Inzaghi, a punteggio pieno in Europa e nelle zone di testa in Serie A. Nella lista, ma decisamente più defilate, ecco le comunque insidiose Real Sociedad e Marsiglia. Infine, due attualmente "deluse" della competizione, partite con altre ambizioni. Si tratta dell'Hoffenheim e dell'Athletic Bilbao, attualmente terze dietro, rispettivamente, a Ludogorets-Braga e Ostersunds-Zorya. Non proprio delle corazzate. In caso riuscissero a qualificarsi ai sedicesimi, potrebbero essere due mine vaganti.

Il discorso si fa poi interessante se si considerano le squadre che scenderanno verosimilmente dalla Champions League. Vero, potranno essere squadre demotivate dal "declassamento" subito, ma parliamo di squadre di sicuro livello. Al momento squadre come Atletico Madrid, Borussia Dortmund e Napoli sarebbero in ballo. E per tutte e tre, il destino sembra ormai segnate. Le tre entreranno di diritto nel lotto delle favoritissime alla vittoria finale. Tra le altre possibili, occhio a Lipsia e Sporting Lisbona. E occhio con che punteggio si “qualificano” terze. Le quattro peggiori possono essere già incontrate ai sedicesimi di finale dalle prime classificate. Al momento ipotizzare un Arsenal-Borussia o un Atletico Madrid- Milan ai sedicesimi, non è certo utopico. Insomma. Le possibilità per il Milan, ci sono. Ma sarà un cammino arduo e impervio. Servirà quindi tutt'altro Milan rispetto a quello scialbo visto nel doppio confronto con l'Aek Atene, a partire dalla sfida decisiva di giovedi’ sera a San Siro contro l’Austria Vienna.

 

 

 

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