Milan, infortuni e squalifiche iniziano a pesare

Milan: tante partite, meno forze, aumentano infortunati e squalificati

di Enrico Vitolo

Ci sono momenti belli, momenti brutti e poi quelli nei quali: “Devi dimostrare quel qualcosa in più”, cosìVincenzo Montella ha racchiuso il periodo un po’ complicato del suo Milan. Il primo della stagione, anche un po’ inaspettato visto tutto quello che era accaduto fino al termine del 2016. Ma le sconfitte con Napoli, Udinese e Sampdoria sembrano per un attimo passate in archivio, oggi si parla esclusivamente: “Dell’anima che i ragazzi hanno mostrato contro il Bologna, direi che per come è andata la gara la vittoria è meritata. All’inizio potevamo andare subito in vantaggio – il pensiero del tecnico rossonero -, poi in dieci siamo stati comunque bravi a mantenere l’equilibrio e non abbiamo mai smesso di credere nella vittoria. Alla fine siamo riusciti a fare qualcosa di epico, questa è una vittoria che vale molto di più di 3 punti”. Una vittoria che significa 94° successo per Montella da allenatore e che rilancia nuovamente il Milan in chiave Europa. Specie ora cheDeulofeu può essere considerato una piacevole scoperta e Pioli una piacevole riscoperta: “Il primo ha fatto una partita incredibile, ha impensierito da solo tutta la difesa del Bologna. Mi piacerebbe vederlo all’opera da prima punta, staremo a vedere – dice sempre l’aereoplanino -. Il secondo, invece, si merita i complimenti per quello che ha fatto. Se dovessi scegliere un giocatore da premiare sceglierei proprio Poli, uno di quelli che ha giocato meno fino ad oggi ma che tutte le volte che viene chiamato in causa da sempre il massimo”.

E chissà, ginocchio permettendo, che non venga riproposto anche lunedì sera all’Olimpico nella delicata sfida contro la Lazio. Perché se gli infortuni iniziano a pesare, le squalifiche stanno invece diventando un problema grosso. Che bisogna iniziare a gestire nel modo corretto. Dal luglio del 2013 ad oggi, infatti, nessuna squadra dei cinque principali campionati europei ha subito più espulsioni del Milan, sono addirittura 31 quelle racimolate dai rossoneri in tre stagioni e spiccioli. Con gli ultimi due cartellini rossi sventolati, forse troppo frettolosamente, ieri sera al Dall’Ara di Bologna. Prima Paletta e poi Kucka, con il difensore centrale che a sua volta è il calciatore più espulso in Italia e tra i top tornei europei (3 le partite in cui è stato costretto a lasciare in anticipo una partita). Assenze che peseranno, e non poco, nel posticipo della settimana prossima, quando il Milan avrà immediatamente il compito di riconfermarsi. Perché quel periodo in cui devi dimostrare quel qualcosa in più non è ancora terminato.