Milan, dopo Inter e Fiorentina fa paura anche il Crotone...

Niente e nessuno tira su il Milan, e adesso il derby...

di Valentino Cesarini

Essendo Natale bisogna essere più buoni, ma è difficile farlo quando si parla e si scrive di Milan di questi tempi.

Un Milan imbarazzante, crolla a San Siro contro l’Atalanta e la situazione inizia a farsi veramente difficile. L’arrivo di Gattuso al posto di Montella doveva portare serenità e risultati, ma Ringhio in sei gare ha collezionato 2 vittorie, 1 pari e ben 3 sconfitte. Aggiungiamoci che il pareggio è arrivato con il fanalino di coda Benevento, che in 18 giornate di campionato ha portato un solo punto a casa, e che una delle tre sconfitte è stata umiliante: 3 a 0 sul campo della penultima in classifica, ovvero con l’Hellas Verona. In questi casi è difficile anche giustificare o prendere le difese del tecnico rossonero. E’ sotto gli occhi di tutti che Gattuso è in netta difficoltà, sia nella preparazione che nella gestione delle gare. Non basta la grinta e le urla, non bastano le parole prima e dopo le gare. Certo, Gattuso è l’ultimo dei problemi in questo momento in casa Milan. E’ evidente che gli errori partono dall’alto e arrivano fino al campo. Fassone e Mirabelli hanno fatto degli errori ed è inutile negarlo, Montella e il suo staff hanno effettuato una preparazione che forse nemmeno nei campionati amatoriali si vede, Gattuso non è riuscito a dare la scossa sperata e sopratutto i giocatori non esenti da colpe. Prendiamo l’esempio più emblematico: il caso Donnarumma. Gianluigi Donnarumma ha 18 anni, è un ragazzino, ma prende un assegno di 6 milioni di euro all’anno per giocare a calcio. Cosa fa il suo procuratore? Accusa il Milan di averlo fatto firmato sotto pressione psicologica, di voler annullare il contratto. Beh, Donnarumma potrebbe parlare e dire la sua verità, invece di mandare avanti altre persone e affidarsi ai social. Vuole restare al Milan? Benissimo per i rossoneri. Vuole andarsene? Basta dirlo. Il Milan ha vinto anche senza Donnarumma e siamo sicuri che continuerà a farlo anche senza di lui se dovesse decidere di emigrare verso altri lidi.

Mercoledì è tempo di derby. A San Siro si giocano i quarti di finale di Coppa Italia. Una gara delicata per entrambe le formazioni, anche se i rossoneri devono vincere per non farsi sfuggire il secondo (su tre) obiettivo stagionale a Dicembre. Già la stagione dei rossoneri è negativa e perdere il derby aumenterebbe la delusione e la rabbia in casa Milan. Gattuso a rischio? Difficile dirlo, ma se con Inter e Fiorentina le cose dovessero mettersi male, beh, la gara contro il Crotone nel giorno dell’Epifania potrebbe essere decisiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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