Milan, è emergenza rigori sbagliati ma anche espulsioni

Non solo rigori sbagliati: Paletta è stato il simbolo del girone di ritorno del Milan

di Franco Ordine

Ci sono due rilievi statistici riferiti a Cagliari-Milan che meritano qualche approfondimento. Il primo è il seguente: 12 espulsioni in tutta la stagione sono un primato deprimente, non degno di un club che ha avuto fino a qualche mese nel suo dna il motto berlusconiano “vincere e convincere”. Di questo primato poco onorevole il rappresentante simbolico è Paletta, con 5 espulsioni, record di Apolloni eguagliato. A ben riflettere, Paletta è lo stesso che venne considerato da critica e addetti ai lavori la clamorosa rivelazione del girone d’andata per il rendimento. Con Romagnoli realizzò una coppia solida e puntuale e si lasciò applaudire anche per qualche spericolata esibizione in quota col gol del 4-3 al Sassuolo.

Nel girone di ritorno s’è visto un altro Paletta: quello pasticcione di Pescara ad esempio, quello che si fa cacciare contro Roma e a Cagliari perdendo la trebisonda. Forse è anche questa la spiegazione del diverso collettivo rendimento del Milan tra un girone e l’altro. La morale è: per essere da Milan bisogna viaggiare oltre le nuvole per tutta la stagione e non solo per qualche mese. Secondo rilievo: Bacca ha sbagliato a Cagliari l’ennesimo rigore (totale: 5 su 12 a favore, quasi il 50%) dopo la sciagurata esibizione dal dischetto di Niang (2). Forse è il caso di battezzare anche un rigorista affidabile per il futuro.