Milan sconfitto a Genova, adesso diventa decisivo Montella

Samp-Milan 2-0, i rossoneri sembravano essersi assestati: e invece...

di Mattia Marinelli

Il Milan era tornato da Roma, e dalla sconfitta subita dalla Lazio, con la consapevolezza di dover e poter cambiare modulo. Dopo Genova, invece, la spiegazione è meno immediata, meno automatica e proprio per questo il momento rossonero è diventato più insidioso. Contro la formazione blucerchiata il Milan ha giocato male la palla e ha subito l'organizzazione tattica di Giampaolo. Questo come squadra, come gruppo, come collettivo. Sul piano dei singoli, invece, la situazione non è molto diversa. A parte Ricardo Rodriguez, la squadra non ha offerto guizzi veri, classe e brillantezza sono rimasti solo e molto teorici.

Il problema però adesso è il passo successivo, cosa fare per individuare la rotta di crociera di questa squadra. Al di là degli errori dei singoli, che il Milan continua a pagare (Donnarumma/Kessie vs Cagliari, Romagnoli vs. Udinese e Zapata a Genova), la squadra sembra aver acquisito una migliore fisionomia difensiva, ma a Marassi è clamorosamente mancato lo sviluppo del gioco. E' bastato un Ramirez collocato fra le linee a mandare sempre a vuoto, in stallo, le ripartenze rossonere: errori di di misura, passaggi sbagliati, scelte azzardate.

Suso e Bonaventura non stanno dando al Milan quello che erano abituati a dare nel 4-3-3, Kessie ha fatto fatica e Biglia è rimasto irretito dall'organizzazione di Giampaolo. La squadra rossonera non ha mai reagito all'esuberanza fisico-atletica dei blucerchiati e quindi dal punto di vista mentale e caratteriale non ha dato abbastanza sul campo. Come reagire adesso? Come affrontare le prossime partite? Trovando una nuova collocazione a Suso? Facendo respirare Kessie? Facendo scelte definitive sulla proposta di una o due punte pure nello schieramento offensivo del Milan?

Che il Milan non potesse partire a razzo dopo aver cambiato tanto, era abbastanza prevedibile. Che la squadra però debba accelerare e non possa accontentarsi di cambiare modulo con il pilota automatico, è altrettanto chiaro e assodato. Chi fa cosa nel 3-5-2 o nel 4-3-3, come migliorare l'apporto di Suso e Bonaventura: questi i principali temi sul tappeto. Ma non sono gli unici, perchè se Andrè Silva e Kalinic non avevano fatto scintille in coppia contro la Spal, a Marassi il croato si è battuto ma è stato coinvolto poco, e quindi poco produttivo, nelle zone che contano dell'area avversaria.