Milan e Inter, Europa imprescindibile, bisogna dirlo e bisogna farlo

I dubbi amletici di Milan e Inter in chiave europea non esistono: dalle accuse di aiuto alle controaccuse di scansarsi

di Carmelo Catania

Strana cosa questa rincorsa all'Europa League di Milan e Inter. Le due squadre sono in difficoltà, ma prima vengono accusate di essere addiritttura aiutate dagli arbitri, poi addirittura di scansarsi dal sesto posto. Mettetevi d'accordo. Probabilmente è vero che entrambi i Club preferiscano di gran lunga arrivare quinti piuttosto che sesti, perchè al quinto posto, al contrario del sesto, c'è la qualificazione diretta alla competizione europea con la salvaguardia degli incassi e del ritorno di immagine della tournèe cinese che sarebbe salva. E per due Club di proprietà cinese, questo è tutt'altro che un dettaglio. Ma la precedenza va all'Europa, che per entrambe le società è imprescindibile. Poi ci sono i tifosi e i social che immaginano tutto e il contrario di tutto, in fondo fa parte del gioco, ma sia Milan che Inter devono essere pronte ad accettare, almeno una delle due, obtorto collo, il sesto posto.

Quando la volpe non arriva all’uva dice che è acerba. Questo recita un antico detto popolare. Ed è forse quello che sta succedendo alle due milanesi o forse a solo una delle due. Il sesto posto in campionato, ultimo valido per l’accesso al doppio preliminare di Europa League, se lo giocheranno in quest’ultimo mese le due milanesi, separate in classifica da 3 punti. Fino ad un mese fa la corsa era ben più ampia e decisamente più veloce, tanto che si pensava che non sarebbero bastati nemmeno 70 punti per raggiungere l’Europa, invece nelle ultime settimane qualcosa è cambiato. Milan e Inter hanno decisamente rallentato, e sono in molti a pensare che in realtà nessuna delle due voglia chiudere il campionato al sesto posto, cosi da evitarsi il doppio preliminare. Questo è il pensiero comune della maggior parte dei tifosi e naturalmente l’ironia dei social fa da padrone.

Troppo facile giustificarsi così, e torniamo all’antico detto, ma la realtà è ben diversa. Nel caso specifico del Milan, la sensazione è che società, allenatore e tifosi vogliano davvero andare in Europa, e che le ultime battute d’arresto non siano riconducibili a questo. Piuttosto, forse, il closing ha spostato decisamente l’attenzione dei giocatori, la maggior parte dei quali non più sicura di vestire la maglia rossonera nella prossima stagione. Ma l’obbiettivo comune rimane. Il Milan proverà con tutte le forze a centrare l’obbiettivo Europa. Questo è quello che traspare.

Sembra diverso iverso il caso nerazzurro. Si è speso tanto in estate e le dichiarazioni di società, mister e giocatori sono sempre state di alto livello. Ma fallito l’obbiettivo Champions, la squadra si è disunita e non si è più ritrovata. Pioli ha perso il polso della situazione e la testa dei giocatori sembra non esserci più. Il doppio turno preliminare di Europa League non fa gola come la Champions. Il fallimento sembra quasi totale. Resta la passione dei tifosi nerazzurri, accorsi in massa anche contro il Napoli, e diversamente dai cugini del Milan, si è più propensi a ripartire senza il doppio impegno. Restano comunque quattro gare in cui tutto può davvero succedere.