Mercato Milan, eppure uno sforzo servirebbe...

Il mercato ufficiale del Milan e quello effettivo: le scelte sono chiare, ma uno sforzo...

di Marco Rizzo

Il Milan pre sosta è una squadra in netta crescita. Il Derby vinto, il buon pari in rimonta a Firenze e la vittoria, stretta, con il Crotone hanno rasserenato gli animi e dato fiducia al progetto di Gattuso. Le prospettive per un girone di ritorno di altro livello, ci sono. Ma vanno accompagnate, assecondate, portate per mano e aiutate. Perché gli obiettivi sensibili sono ancora alla portata. L’obiettivo stagionale era arrivare in Champions e questo è ancora possibile. Non certo tramite il Campionato, dove il distacco dalla quarta è abissale, quanto in Europa League, dove il Milan è nel lotto delle 5-6 favorite per arrivare fino alla fine. Non solo: la semifinale di Coppa Italia da un'altra possibilità ai rossoneri. Arrivare in finale, provare a vincere un trofeo, qualificandosi poi per la Supercoppa, e opzionare un posto in Europa anche per la prossima stagione.

Ma Gattuso, nonostante quanto sostenga la società a livello ufficiale, avrebbe effettivamente bisogno di qualche rinforzo.Giusto razionalizzare la rosa con qualche cessione di esubero. Paletta, Gomez, Josè Mauri, Gabriel, sono tutti giocatori mai utilizzati, che giustamente devono andare a trovare spazio altrove. Giusto non cedere nessun altro, soprattutto nei neo arrivati in estate, ancora tutti da valorizzare. Ma a quel punto, la rosa rossonera manca tremendamente di almeno un centrocampista. Una mezz’ala che abbia in dote corsa e inserimenti, che possa giocare sia con Kessie, a sinistra, che al suo posto, nel 4-3-3 di Gattuso, che continuerà fino a fine stagione. I profili sono i più disparati, da Jankto a Dembelè. Un giocatore su cui puntare o anche solo un prestito su cui ragionare poi a Giugno. Ma qualcosa serve come non mai.

L’altro tassello da completare è quello legato all’esterno di sinistra, per fare da contraltare a Suso. Giusto non investire 20 milioni su Deulofeu, che potrebbe magari non piacere al prossimo allenatore rossonero. Qualcosa, li davanti, però servirebbe. Vero che Calhanoglu sta crescendo e che Bonaventura e Borini sono un opzione per quel ruolo, ma è altrettanto vero che il Milan davanti ha bisogno di un innesto che porti frizzantezza, velocità, capacità di saltare l’uomo e magari che abbia in dote qualche gol. Anche qui non bisogna disdegnare prestiti e occasioni, come sta facendo l’Inter. Per gli investimenti ci sarà tempo a Giugno, e bene sta facendo già da ora Mirabelli ad osservare possibili profili. Ma c’è una squadra da completare adesso, per provare a regalare e regalarsi una gioia a fine stagione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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