Leonel Vangioni, in campo pensando alla piccola Nina

L'importanza del gruppo, l'uomo dietro il calciatore: Leonel Vangioni e la figlia appena nata

di Derbyderbyderby

Nel migliore di casi, era un mistero. Nel peggiori, il solito errore di mercato degli incompetenti del Milan. La stampa italiana lo accolse così, a Roma, nell'immediata vigilia della Finale di Coppa Italia del Milan contro la Juventus nel Maggio 2016: "E' arrivato, ma è già rotto". Era un semplice infortunio, come tanti altri, poi andato a posto. Intanto, però, l'argentino Leonel Vangioni era già marchiato, segnato, guardato a vista. Con il giocatore in attesa del recupero della miglior condizione, in un settore quello dei terzini in cui al Milan c'era abbondanza e dopo la scelta del tecnico di bloccare il passaggio di De Sciglio alla Juventus, lo stesso Vincenzo Montella non ha tempo e modo di provare Vangioni. Se non nell'amichevole di Bournemouth di inizio Settembre, dove tutta la squadra fa qualche errore anche se poi vince la partita. Insomma per Vangioni, solo panchine e voci di mercato. Sembrava scontato che a Gennaio se ne andasse dal Milan: lo chiedevano Genoa, Siviglia, Sporting Lisbona e Olympique Marsiglia. Ma gli infortuni a singhiozzo di Calabria e Antonelli, hanno indotto il Club rossonero a bloccare tutto.

Non abbiamo raccontato tutto questo per gridare a chissà quale ingiustizia o complotto, ma solo per ricordare le puntate precedenti di Vangioni al Milan. Se non fosse stato circondato dal buon umore protettivo di Paletta e Sosa, ma anche di Gustavo Gomez, il terzino proveniente dal River Plate avrebbe mollato. Invece ha tenuto duro e ha continuato a lavorare. Montella nota tutto e gli "dà" qualche minuto in Campionato contro Torino e Udinese. Ma, dopo l'infortunio di De Sciglio, sembra arrivata la sua ora, anche se contro la Sampdoria il Milan schiera Romagnoli a sinistra. Si presenta all'orizzonte la trasferta di Bologna e Montella decide di tornare al laterale di ruolo. Leonel, tocca a te. Sì Mister, grazie, ma sta nascendo mia figlia. Bologna-Milan è di mercoledì e nella notte fra lunedì e martedì nasce la piccola Nina. Grande gioia, notte in bianco e qualche preoccupazione perchè Nina deve andare in incubatrice. Niente di grave, ma un papà rimane in pensiero. Prima però il Milan, il gruppo. La squadra ha bisogno. Vangioni non torna in ospedale, ma va a Bologna. Gioca dal primo minuto. Tutto sommato, una buona partita. La squadra sa tutto di Nina e lo ringrazia a fine partita.

Leonel sarà in campo anche a Roma. E anche contro la Lazio, giocherà per il Milan, con il cuore e la mente rivolti a Nina. Il calcio, amici, è tante cose. Non sono solo i 90 minuti di una partita.