La vera spina nel fianco di Donnarumma è proprio Raiola

Raiola? Punzecchia Gigio e la famiglia Donnarumma, non il Milan

di Franco Ordine

È bene avvisare i titolisti di siti e quotidiani sulle prossime dichiarazioni di Mino Raiola a proposito del Milan. Prestate maggiore attenzione all’indirizzo delle sue frasi, dei giudizi appuntiti perché il destinatario non è il Milan di Fassone e Mirabelli. Anche l’ultima intemerata riproposta dalla Domenica sportiva e registrata qualche giorno prima di Lazio-Milan non è l’ennesima dimostrazione dei rapporti burrascosi con i nuovi ad e ds di casa Milan. È a Gigio Donnarumma che Raiola si rivolge e nemmeno sotto sotto.

È alla sua famiglia che parla Mino.

Perché? Semplicissimo: perché sono stati loro, Gigio e i suoi genitori, fratello Antonio compreso, a volere, volere fortissimamente, la riconferma al Milan con un contratto ricco d’accordo ma rinunciando al doppio dello stipendio garantito dallo sceicco di Parigi. Contro il volere dell’agente che infatti disertò la cerimonia delle “cose formali” poiché aveva promesso al PSG che avrebbe portato in dono il bimbo prodigio. Raiola, in modo diretto, fa sapere a Gigio: hai visto che avevo ragione io?, non hanno rispettato l’impegno di darti la fascia di capitano, non hanno allestito una squadra competitiva per la Champions, fidati di me e non di loro. A questo punto però, poiché su giornali, siti e tv, Raiola appare come la bestia nera del Milan cinese, un quesito si pone ai fratelli Gigio e Antonio Donnarumma i quali patiscono le esternazioni del loro agente e ne devono rispondere davanti agli altri colleghi. Fino a quando continuerete ad avere questa spina nel fianco?