L'Inter e le Nazionali, Icardi incomprensibilmente a casa, Murillo perde posizioni nella Colombia

Fra i tanti nazionali dell'Inter, spicca l'assurdità della mancata convocazione di Icardi

di Bettino Calcaterra

Le convocazioni in nazionale, si sa, sono sempre argomento di discussione. Da Milano, sponda nerazzurra, sono “migrati” verso i loro paesi EverBanega impegnato in Argentina-Cile (Qualificazioni Mondiali 2018, 23/03) e Bolivia-Argentina (Qualificazioni Mondiali 2018, 28/03), Joao Miranda per Uruguay-Brasile (Qualificazioni Mondiali 2018, 23/03) e Brasile-Paraguay (Qualificazioni Mondiali 2018, 28/03), Gary Medel per Argentina-Cile (Qualificazioni Mondiali 2018, 23/03) e Cile-Venezuela (Qualificazioni Mondiali 2018, 28/03), Trent Sainsbury per Iraq-Australia (Qualificazioni Mondiali 2018, 23/03) e Australia-Emirati Arabi Uniti (Qualificazioni Mondiali 2018, 28/03), Yuto Nagatomo per Emirati Arabi Uniti-Giappone (Qualificazioni Mondiali 2018, 23/03) e Giappone-Thailandia (Qualificazioni Mondiali 2018, 28/03), Andrea Pinamonti per Irlanda-Italia (Elite Round, 23/03), Italia-Belgio (Elite Round, 25/03) e Italia-Svezia (Elite Round, 28/03), Marcelo Brozovic e Ivan Perisic per Croazia-Ucraina (Qualificazioni Mondiali 2018, 24/03) e Estonia-Croazia (Amichevole, 28/03), Antonio Candreva, Danilo D'Ambrosio, Eder e Roberto Gagliardini per Italia-Albania (Qualificazioni Mondiali 2018, 24/03) e Olanda-Italia (Amichevole, 28/03) e Joao Mario: Portogallo-Ungheria (Qualificazioni Mondiali 2018, 25/03) e Portogallo-Svezia (Qualificazioni Mondiali 2018, 28/03).

A fronte dei 13 nerazzurri che dal 23 al 28 marzo sono stati e saranno impegnati con le rispettive nazionali tra qualificazioni ai Mondiali 2018, Elite Round e amichevoli sono rimasti ad Appiano Gentile, a disposizione di Mister Pioli, tre nomi illustri: Mauro Icardi, Geoffrey Kondogbia e Jeison Murillo. Se per i primi due “guardare” i compagni che lasciano Appiano Gentile è ormai una consuetudine, per il terzo è una novità. Il difensore paga le ultime prestazioni non proprio convincenti con la maglia della Colombia a fine 2016. I tre, però, non si disperino; sono destinati ad essere convocati.Maurito dalla sua, oltre ai 74 goal in 139 partite in maglia nerazzurra, ha l’opinione pubblica argentina che continua a criticare le scelte del c.t. Bauza che preferisce “anonimi” ai gol del capitano dell’Inter. L’ultimo “capolavoro” Bauza l’ha compiuto convocando Alario in sostituzione di Higuain squalificato. Kondogbia convocato solo due volte da quando è arrivato all’Inter, negli ultimi mesi, grazie al lavoro di Pioli, è cresciuto molto, è tornato ad essere titolare e punto di forza del centrocampo nerazzurro. Deschamps lo segue e prima o poi lo richiamerà ma è anche vero che la nazionale transalpina abbonda di giovani centrocampisti talentuosi (Tolisso, Bakayoko e Rabiot) che aspettano il loro turno a dispetto dei “navigati” (Pogba, Matuidi e Kante). Murillo, invece, come detto sopra ha pagato le pessime prestazioni di inizio 2016. Il 2017è iniziato nel verso giusto e ben presto si riprenderà il posto che è stato suo sia in maglia nerazzurra che colombiana. Per accelerare il tutto i tre dovranno essere il valore aggiunto dell’Inter nel finale di stagione per la volata finale di campionato che dovrà vedere, almeno, i nerazzurri avere la megliosu Lazio, Milan, Atalanta e Fiorentina per un posto “diretto” in Europa League. Per un’eventuale qualificazione Champions dipenderà più dagli insuccessi di Roma e Napoli che dai successi nerazzurri.