L'Inter che torna da Cagliari ci crede ancora

Inter, Continuare a puntare al terzo posto è il modo migliore per preparare la prossima stagione

di Bettino Calcaterra

Solo sabato pomeriggio, a vittoria acquisita del Napoli in quel di Roma, il più ottimista dei tifosi nerazzurri parlava di quarto posto come massimo risultato raggiungibile a fine stagione. In serata anche la vittoria del Milan, in casa con il Chievo Verona, aveva rafforzato il pensiero: meglio concentrarsi sul primo posto utile per andare in Europa League in modo da evitare i playoff che vorrebbero dire inizio preparazione anticipata. Ieri, però, c’è stata la prova convincente in quel di Cagliari. 5 goal. Una prova di esserci ancora e di credere ancora nel migliore dei piazzamenti possibili: il terzo posto.

Terzo posto saldamente in mano al Napoli che precede l'Inter di 6 punti. Tanti, forse troppi. Proprio perché questo Napoli che sette giorni fa sembrava alla portata dei nerazzurri, con la vittoria in quel di Roma ha scombussolato i piani. Diciamo che i piani li ha scombussolati la Roma. In sei giorni ha vinto a San Siro contro l’Inter e perso all’Olimpico contro il Napoli. In altre parole da un possibile aggancio (determinante la vittoria dell’Atalanta al San Paolo sette giorni fa) si è arrivati a un +6 (sconfitta interna dell’Inter e vittoria esterna del Napoli). Adesso tutto è molto più difficile. E’ vero che ci sarà lo scontro diretto contro i Partenopei in casa, ma pure la vittoria potrebbe non bastare. Si, vero, il Napoli, oltre l’Inter, affronterà la Juve al San Paolo il 2 aprile e la domenica successiva la Lazio a Roma ma anche l’Inter a calendario non scherza. Dal 15 aprile al 30 aprile affronterà nell’ordine Milan, Fiorentina e Napoli (i viola in trasferta) e alla penultima la Lazio anch’essa a Roma.

Riassumendo, 6 punti di distacco, calendario favorevole e forse qualcosina in più a livello di rosa, gioco e affiatamento; Napoli favorito per il terzo posto. E quindi? Cosa deve fare l’Inter da qui alla fine? Innanzitutto vincerle tutte. Affrontare le prossime 11 partite come se fossero 11 finali e poi sperare in qualche passo falso di chi la precede. Poi deve iniziare a lavorare per la prossima stagione. Capire quali sono i giocatori su cui puntare, quelli da mettere in vetrina per poi essere ceduti in quanto non funzionali al nuovo progetto e successivamente continuare il periodo di formazione di quei ragazzi ai quali sono appese le speranze dei tifosi nerazzurri. Domenica alle 15:00 a San Siro ci sarà l’Atalanta. Quella Atalanta dalla quale prendere spunto per la costruzione di un progetto giovane e vincente. Vincere domenica è indispensabile per il terzo, per il quarto e pure per il quinto posto. Un insuccesso porrebbe fine a tutti i sogni europei della Beneamata.