L'atterraggio dell'Aeroplanino, Milan-Torino fatale

Milan, un esonero inevitabile: paga Montella, entra Gattuso

di Enrico Vitolo

Il volo è terminato. Ma con netto anticipo. La destinazione finale non è stata infatti raggiunta e non verrà raggiunta da Vincenzo Montella. Dopo lo scialbo pareggio interno con il Torino l’aereoplanino è stato fatto atterrare d’urgenza. I problemi al motore, che duravano ormai da tempo, hanno iniziato a preoccupare seriamente i vertici del Milan. Ed allora, senza perdere più tempo, ecco l’atterraggio d’emergenza. Obbligatorio. Dopo 64 partite alla guida dei rossoneri (33 vittorie, 13 pareggi e 18 sconfitte) ed una Supercoppa Italiana messa in bacheca, Montella saluta il “suo” Milan. Desiderato e voluto due estati fa. Ma molte volte non basta il cuore e la passione, serve altro. Servono specialmente le vittorie, che di fatto sono arrivate con il contagocce in questo inizio di stagione. E così da poche ore è diventato ufficiale il suo esonero.

Forse inevitabile.

Troppo distinte il quarto posto in classifica, troppe i punti interrogativi che ancora non sono diventati esclamativi. Una identità tattica ancora poco chiara, una fragilità difensiva impietosa ed un attacco che fa clamorosamente fatica a segnare. Vero è che la colpa non può essere solo di Montella (calciomercato con qualche lacuna? calciatori poco incisivi?), ma si sa che in questi casi a pagare è solo e soltanto l’allenatore. Dunque si cambia. Ma l’esonero non è così sorprendente, un po' come l’arrivo di Gattuso al suo posto. Già proprio lui. L’ennesima bandiera sulla panchina rossonera. Dopo Seedorf, Inzaghi e Brocchi e la volta di “ringhio”. Chissà che il suo carisma, che non ha perso da allenatore, non possa dare una sterzata a tutto l’ambiente. Del resto non c’è più tempo per aspettare, urge prendere un nuovo volo. Ma questo dovrà arrivare obbligatoriamente a destinazione.

 

 

 

 

 

 

 

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