Inverno Inter, Spalletti merita certezze e non vaghe promesse

L’inverno glaciale dell’Inter: sconfitte, sogni e mercato

di Michael Dones

E’ stato davvero un mese terribile, quello appena concluso, per l’Inter di Luciano Spalletti e per i tifosi della Beneamata: sconfitta contro Udinese, Sassuolo ed uscita (prematura) dalla Coppa Italia contro un Milan meritevole del passaggio del turno. Un calo fisico, mentale e prestazionale, comunque, che era da mettere in conto: d’altronde, seppur alle prese con una sola competizione, c’era da aspettarselo dato che era matematicamente impossibile riuscire ad ottenere punti contro tutte le compagini di A.

La gara contro la Fiorentina, pareggiata da Simeone proprio nei minuti finali, dovrebbe far riflettere ancora di più la dirigenza sul fatto che l’Inter abbia bisogno di 2-3 innesti, in modo tale da far rifiatare quegli elementi chiave della squadra nei momenti più opportuni della stagione. Da Nanchino, al momento, non filtra nulla: il viaggio di Walter Sabatini (anticipato di qualche ora rispetto la tabella di marcia) potrebbe far (ben) sperare tutti i tifosi nerazzurri ma l’ultima parola spetta al signor Jindong Zhang.

Di nomi, come al solito, se ne sono fatti fin troppi ma è evidente che a Luciano Spalletti farebbe comodo un centrale di difesa (magari due, se dovesse arrivare il solo Bastoni dall’Atalanta), un centrocampista con il vizio del gol (il più indiziato sarebbe l’ex Chelsea Ramires) ed un attaccante. Il calciomercato è ancora in fase embrionale ed ora del 31 gennaio chissà che magari qualche “gioia” possa arrivare in casa Inter…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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