Inter, c'è Spalletti e ci saranno nuove regole e più entusiasmo

A Spalletti non bastano i giocatori, vuole la squadra

di Bettino Calcaterra

L’ufficialità dell’incarico all’ex allenatore della Roma era arrivata venerdì 9 giugno quando il sito inter.it aveva diramato il seguente comunicato: “F.C. Internazionale è lieta di annunciare Luciano Spalletti come nuovo tecnico della prima squadra.Spalletti ha firmato un contratto di due anni con l’Inter e nella giornata di lunedì 3 luglio dirigerà il primo allenamento della squadra.”

Ma chi è Spalletti? Luciano Spalletti nasce a Certaldo (FI) il 7 Marzo del 1959. La carriera da giocatore è svolta interamente in compagini liguri e toscane come centrocampista in serie minori e arriva a giocare al massimo in Serie C. Virtus Entella, Spezia, Viareggio ed Empoli le casacche indossate fino al 1993 anno in cui attaccò gli scarpini al chiodo. Non grosse squadre ma in questi anni viene allenato da Gian Piero Ventura a Chiavari e Spezia, da Sergio Carpanesi a Spezia e da Francesco Guidolin a Empoli nella stagione 1992-1993 in Serie C1. Ma il meglio lo fa da allenatore. Esordio a Empoli, nel 1994 subentra a Ettore Donati a 6 giornate dalla fine del torneo, con la squadra in zona retrocessione. Penultimo posto e salvezza ai play-out contro l'Alessandria. Ma è nel triennio successivo che compie il capolavoro con la storica doppia promozione dalla C1 alla A e successiva salvezza con una giornata di anticipo. Poi Sampdoria, Venezia, Udinese e Ancona, prima di tornare nuovamente ad Udine nel 2002; coi friulani ottiene la qualificazione in Coppa Uefa e, nel 2005, chiude il campionato al quarto posto accedendo ai preliminari della Champions League. Quindi Roma dal 2005 al 2009 dove conquista 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana. Dal dicembre 2009 guida lo Zenitdove in quattro anni vince 2 campionati, 1 Coppa e 1 Supercoppa di Russia. Nel gennaio 2016 il ritorno a Roma. Nel girone di ritorno il tecnico toscano guida i giallorossi e consegue 46 punti (frutto di 14 vittorie, 4 pareggi e 1 sconfitta); al termine della stagione sarà la migliore media punti/partita tra tutti gli allenatori di Serie A. Quest’anno con la vittoria nel recupero contro il Genoa ha regalato alla Roma il secondo posto ma anche un nuovo record: mai nella storia la Roma aveva totalizzato 87 punti. A livello individuale Spalletti vanta il maggior numero di panchine tra i tecnici dell’attuale Serie A grazie alle 406 presenze sino ad oggi accumulate e ha vinto la Panchina d’Oro 2004/2005 e il Premio ‘Miglior Allenatore’ – Oscar del Calcio AIC nelle stagioni 2006 e 2007.

Nella sua prima d Appiano Gentile, alla presenza di tutti i dirigenti nerazzurri, il tecnico di Certaldo ha toccato tanti temi. "Questa è una sfida eccitante, dobbiamo riportare l'Inter dove deve stare. Serve un cambio radicale, è inaccettabile il distacco in classifica dalle altre rivali. Voglio riportare l'Inter nel ruolo che le compete, nella storia di questo grande club. Mi sono immaginato l'Inter con una storia piena di cose belle che voglio vivere e assorbire fino in fondo, guardandola da più posizioni: in prima linea come attore ma anche come spettatore privilegiato. È importante che i giocatori siano una squadra, che abbia tutte le qualità necessarie. Ho pensato a un 4-2-3-1, il fatto di giocare con moduli diversi però conta relativamente: diventa fondamentale riconoscere determinati concetti, avere una squadra che sa dove vogliamo andare. Tatticamente sarà importante studiare la linea difensiva avversaria".

Non è mancato l'avviso ai "naviganti": "Nella nostra squadra ci sono giocatori forti con qualità assolute, che però devono far parte di un meccanismo di squadra. Io voglio che tutti i calciatori riescano a donare qualcosa al compagno, delle proprie qualità. Per quanto riguarda il mercato, ne stiamo parlando. Gli acquisti non vanno sbagliati, stiamo lavorando e sentendo quello che è l'umore dei nostri calciatori. Per vincere le partite servono una serie di cose. Sarebbe meglio avere il prima possibile a disposizione tutti i giocatori, se un calciatore già conosce l'idea che abbiamo diventa più facile inserirlo. Abbiamo 50 giorni in cui possiamo lavorare con più tranquillità senza creare problemi per arrivare alla partita'. Non sono più bravo di tutti gli allenatori che mi hanno preceduto, ma sono differente. Mi fido del mio modo di fare, chiedo ai calciatori di fidarsi di me perché sarò con loro al 100% in qualsiasi situazione. Ora sembrerebbe azzardato dire di avere la soluzione, ma penso che ci siano tutte le possibilità per riportare l'Inter dentro la sua storia. Dobbiamo rispettare la Juventus per la sua forza, ma il rispetto non deve essere confuso con il timore. Noi non dobbiamo aver timore, si va dritti in campo a vedere chi è più bravo.”

E ai tifosi ha detto: "Più siamo, più vinciamo. Abbiamo una storia che brilla e in questo momento i nostri sostenitori non stanno vivendo quei momenti d'oro. Ma sapere che ci vogliono dare una mano è fondamentale. Li aspettiamo fin da Brunico".