Ilaria D'Amico, il Milan era stato più efficace con Pallotta

D'Amico-Milan: avevano già detto tutto le espressioni di Condò e Di Marzio, perchè andare oltre?

di Franco Ordine

Che mestiere fa Ilaria D’Amico? Alla risposta scontata, la giornalista-presentatrice di Sky sport, in tanti, troppi, specie sul web, hanno dato interpretazioni velenose che non si addicono alla discussione nata domenica sera dopo la sua frase (“se ci saranno le coperture finanziarie, allora il Milan avrà realizzato un mercato strepitoso”) riferita alla solidità economica dei nuovi azionisti rossoneri arrivati dalla Cina. L’Ussi, che è il sindacato nazionale dei giornalisti sportivi, è subito intervenuto a difesa della categoria esprimendo solidarietà alla D’Amico “che ha espresso un’opinione” e censurando il silenzio-stampa del Milan decretato all’istante domenica notte dopo la partita di Crotone.

Due considerazioni al volo. La prima: Fassone, così come fece con Pallotta, replicando con una diretta via iphone, avrebbe dovuto e potuto rispondere sul punto spiegando le sue buone ragioni. Con quel silenzio-stampa, che sa molto di metodo retrò, ha ingigantito la questione trasformandola in una guerra tra Sky (che pure non ha gradito l’esternazione della propria conduttrice; le facce stupite di Condò e Di Marzio in diretta in studio a Sky erano già un commento alle parole di Ilaria) e il popolo dei suoi tifosi-abbonati. La seconda: che Youghong Li abbia acquistato il Milan ricorrendo al prestito di Elliott non è un segreto, che debba restituirlo prossimamente nemmeno, che gli investimenti eseguiti siano una puntata rischiosa sulla futura partecipazione alla Champions una realtà innegabile ma nel frattempo tutte le operazioni di mercato sono state garantite in Lega da fidejussioni emesse da prestigiose banche. Anche questi sono fatti.