Il punto di Firenze è un punto di crescita per il Milan

Forze al minimo e massimo risultato per il Milan a Firenze

di Valentino Cesarini

Il Milan è vivo. E quello di ieri è un pareggio che non vale la classifica, ma risolleva seppur sensibilmente, il morale. La nuova squadra, targata Gattuso, chiude il girone di andata con 25 punti in classifica (peggio fece solamente nel 2013-2014) e un 1 a 1 contro la Fiorentina di un Pioli contrariato dall'arbitraggio, ma non dalla prestazione dei suoi uomini. Una nota positiva per i milanesi c'è: per la prima volta i rossoneri non perdono una partita dopo essere passati in svantaggio. Non vuol dire guarigione, ma sicuramente denota una grinta che, nelle ultime partite di campionato, non si è vista. E siccome Roma non è stata costruita in un giorno, anche il nuovo Milan, si è preso del tempo per gettare delle nuove basi. E la prima pietra, dopo la vittoria del derby di coppa Italia, è la seconda rete in campionato di Calhanoglu che, al 74', scaccia via il timore di una nuova sconfitta e porta la prima rimonta rossonera di questo campionato.

Un buon modo per ripartire in attesa di un mercato di riparazione che, in questo momento storico, serve come il pane. Si riparte da qui: da uno scacchiere che riesce a fermare i toscani che non subivano goal da ben 4 giornate di campionato. Ma procediamo con ordine: il primo tempo parla di un match equilibrato ma dalle emozioni povere e le occasioni contate per due squadre che faticano a trovare la propria dimensione. Rossoneri ancora poco organizzati che rischiano molto con Alessio Romagnoli che sfiora il cartellino rosso. Ed è solo il preludio. Al 71' il pericolo è ancora più grande e porta il nome di Simeone. Il figlio del Cholo, di testa, si fa beffe di un Leonardo Bonucci che ''non è in grado di difendere'', come direbbe Fabio Capello, e insacca il pallone del vantaggio alle spalle di Gigio Donnarumme che festeggia la centesima presenza in serie A nonostante i soli 18 anni. Ma lo spavento dura una manciata di minuti: è il 74' quando Suso, dalla sua fascia, crea lo spazio per calciare. Sportiello, però, non trattiene e rimette involontariamente il pallone sui piedi del turco, che pareggia. Due brividi nel finale: Thereau da una parte e Silva dall'altra. Un pareggio che, visto il gioco messo in campo, accontenta entrambi le compagini che hanno dato vita ad un continuo botta e risposta. Poca vacanza per i rossoneri che hanno ancora molto da lavorare per risalire dal fondo nel quale sono sprofondati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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