Il Milan stoppa l'Atalanta, grazie all'orgoglio dell'anima italiana

Montolivo e Romagnoli riportano il cuore al centro del Milan

di Mattia Marinelli

I giocatori italiani nei momenti delicati: è questo uno dei must indissolubili nei quali crediamo. E a Bergamo, contro una grande Atalanta, la differenza l'hanno fatta Montolivo e Romagnoli. Il primo, fuori da sette mesi, non aveva i 90 minuti ma se li è inventati e ha corso, lottato e incitato i compagni fino al pareggio. Il secondo, con un ginocchio mezzo e mezzo, aveva pochi allenamenti nelle gambe ma ha dato solidità al reparto, ha chiuso alcuni palloni chirurgici importanti e nel secondo tempo è salito anche parecchie volte nella metà campo avversaria.

Due italiani, fra i quali un milanista come Montolivo, avevano a cuore la partita e quando l'avversario è così forte e così intenso come l'Atalanta, il cuore fa succedere le cose. Il Milan di Bergamo ha metabolizzato sufficientemente il 3-5-2 iniziale, ma soffriva sul fianco destro della propria difesa dove, rispetto ai siluri Papu Gomez e Spinazzola, sia Kucka che Gustavo Gomez erano destinati ad essere aggirati e infiltrati dalle frecce neroblu. E' da questa dinamica che è nato il gol bergamasco a fine primo tempo, nel momento della partita più brutto psicologicamente per chi il gol lo subisce.

Nel secondo tempo, per ben due volte, ha avuto la palla buona Pasalic per l'1-1. Ma, paradossalmente, il Milan ha smesso di avere occasioni vere e proprie dal momento in cui ha messo la prima punta in più, ovvero Carlos Bacca. Poi il gol dell'ave maria, nella prima rete in fuorigioco della propria stagione, da parte di Deulofeu che era stato importante a livello di conclusioni e serpentine anche nella prima frazione di gioco. Sotto gli occhi di Fassone, Han Li e Mirabelli, ancora Pasalic e Deulofeu. I due protagonisti dello storico gol di Bologna in nove.

Tenuto conto che anche Donnarumma e Suso sono stati bravissimi a Bergamo e che De Sciglio a sua volta ha fatto bene, non resta che riconoscere che dovrà ancora soffrire e tenere duro il Milan nelle prossime due partite, ma se conserva lo spirito di Bergamo può farcela.