Il Milan ridisegna il proprio attacco

L'attacco del Milan, le idee e le prospettive di un reparto nuovo

di Max Bambara

Qualcuno pare storcere il naso dietro l'arrivo di Andrè Silva ed il possibile acquisto di Kalinic da parte del Milan. E' vero, questi due giocatori non sono Belotti e Morata, ma non sono nemmeno Bacca e Lapadula. Il Milan ha preso il portoghese e sta puntando decisamente il croato della Fiorentina, perchè è in atto una vera e propria trasformazione della squadra rossonera. Si vuole passare da una tipologia di attaccanti esclusivi ad una tipologia di attaccanti totali, in quanto è proprio il tipo di calcio che ha in mente Montella a richiederlo. Bacca è un centravanti da squadra verticale ed in questi due anni al Milan ha molto subito l'assenza di un elemento bravo a verticalizzare il gioco rapidamente e di una squadra che giocasse molti palloni contro la linea avversaria. Andrè Silva è invece un giocatore totale e totalizzante, perchè sa stare in campo e sa dare alla sua squadra una dimensione di sviluppo del gioco più ampia. Deve crescere sul piano realizzativo ma ha margini, ha prospettive e soprattutto ha l'età dalla sua.

L'idea di prendere Kalinic come polizza assicurativa sul portoghese ha molto senso. Se Andrè Silva può diventare un fiore dai petali splendenti, serve un albero che gli dia la giusta ombra per non far bruciare la crescita dell'ex numero 9 del Porto. Anche il centravanti viola gioca una porzione di campo molto più vasta. I due possono essere alternativi, ma possono anche essere complementari, a differenza proprio delle punte del Milan della scorsa stagione che, insieme, erano proponibili solo come soluzione d'assalto in quanto non adatti a fare reparto da soli. Con gli arrivi contemporanei di Andrè Silva e Kalinic cambierebbequindi anche in modo di salire con la palla del Milan che potrebbe appoggiarsi su una punta in transizione e potrebbe avere soluzioni di appoggio e respiro quando la difesa è sotto pressione. Il calcio di Montella d'altronde richiede giocatori totali, sia nelle due fasi, sia nel modo di trattare la palla: è questo il principale limite per cui sia Bacca, sia Lapadula, in questa squadra, hanno fatto fatica. Se l'innesto contemporaneo del portoghese e del croato avrà esito, il Milan sarà una squadra con una dimensione nuova e molto più ampia rispetto alla scorsa stagione. Ci sono queste considerazioni di campo dietro questo trapianto offensivo. Nè prevenzione, nè volontà di emarginare qualcuno. Solo ed esclusivamente scelte tecniche fatte per dare all'allenatore una squadra che incarni in pieno la sua filosofia ed il suo stile di gioco.