Il Milan parla sul campo, ma Gigio non ha ancora detto la sua...

L'unica vera pressione negativa è quella dell'hacker: Gigio, ma davvero non l'hai ancora capito?

di Valentino Cesarini

Vince senza grandi affanni il Milan che, a San Siro, batte 3 a 0 l’Hellas Verona e approda ai quarti, dove il 27 dicembre affronterà l’Inter nel derby che vale la semifinale. Ma il risultato positivo e la prova più che sufficiente dei rossoneri, scende in secondo piano, perché l’attenzione è stata spostata su Gianluigi Donnarumma. La Curva Sud ha di fatto scaricato il portiere sin da quando è entrato in campo per il riscaldamento: fischi e cori denigratori per lui e per il fratello Antonio, anche se il momento peggiore è stato lo striscione esposto dalla Curva pochi istanti prima dal fischio d’inizio. Recitava: “Violenza morale, 6 milioni all’anno e l’ingaggio di un fratello parassita? Ora vattene la pazienza è finita!”.

Prima dell’inizio, le telecamere della Rai hanno inquadrato negli spogliatoi e poi in campo un Gianluigi Donnarumma quasi con le lacrime agli occhi, consolato e tranquillizzato da capitan Bonucci. Ormai è chiaro che fra la Curva e Donnarumma qualcosa si è rotto, e questa “rottura” fa sorridere Mino Raiola, che vuole portare via il giocatore da Milano, già da gennaio. Una domanda però a Donnarumma verrebbe da farla: “Perché non parli? Perché non ci dici realmente la tua idea? Vuoi restare al Milan oppure vuoi andare altrove?”.

Se il portiere rossonero dovesse parlare, sarebbe tutto più facile, sia per i tifosi sia per la serenità di un ambiente che non può stare sotto scacco di un ragazzo di 18 anni e che in questo momento deve trovare tranquillità per recuperare punti in campionato e cercare di fare più strada possibile in Coppa Italia. Tornando al calcio giocato e alla sfida di ieri sera contro il Verona, la squadra di Gattuso ha vinto con pieno merito. Il 3 a 0 è stato un risultato giusto per quello che si è visto in campo. Buon Milan con un pressing alto, verticalizzazioni e tanto sacrificio, mentre il Verona praticamente è sceso a San Siro come spettatore non pagante. Le reti dei rossoneri portano la firma di Suso, Romagnoli e Cutrone, che insieme a Montolivo sono stati anche i migliori in campo. Da rivedere la prestazione di André Silva, che si è acceso solamente a tratti: troppo poco per incutere terrore alle difese avversarie. Sfortunato Lucas Biglia, che dopo diversi errori in impostazione, è stato sfortunato quando la sua conclusione si è stampata sulla traversa. E domenica le due squadre si ritroveranno di fronte. Alle 12.30 al Bentegodi, il Milan cercherà di recuperare punti per la zona Europa, mentre l’Hellas Verona, oltre a cercare di riscattarsi della disfatta di ieri, deve portare a casa punti perché la classifica non è bella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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