Il Milan dei ventenni batte l'Udinese, età media bassissima

Milan-Udinese conferma: i rossoneri sono ancora i più giovani di tutti

di Enrico Vitolo

Se sarà un limite o un vantaggio lo capiremo con lo scorrere delle giornate, ma di certo se in questo momento proviamo a pensare ad un futuro decisamente più lontano allora sì che la carta d’identità del Milan lascia ben sperare. Ma non solo per un discorso legato strettamente all’età. Anzi. Perché in abbinato c’è anche qualità. Tanta qualità. Che inizia a piacere, ma soprattutto che in campo inizia a vedersi ed in modo eloquente. A prescindere da quello che è accaduto poco più di una settimana fa allo stadio Olimpico. Un passaggio a vuoto che sarà certamente servito. Del resto quando si è così giovani può capitare anche questo. Già, perché il Milan è in assoluto la squadra con la media età più bassa dell’intera serie A. Sono trascorse quattro giornate ed in ogni circostanza Vincenzo Montella ha sempre schierato l’indici iniziale più giovane del campionato.

A Crotone in occasione della gara di esordio non si andò oltre la media di 23,5, una settimana più tardi nella sfida con il Cagliari fu invece di 24,7. A ruota poi le gare con la Lazio e l’Udinese, partite nelle quali la media età è stata di 25,2 e 25,3. Dati, probabilmente, impensabili a primo impatto. Ma tranquilli perchè sulla carta d’identità del Milan non c’è nessun errore. Ecco gli esempi più lampanti: Donnarumma 18 anni, Romagnoli 22, Calabria 20, Conti 23, Rodriguez 25, Kessie 20, Locatelli 19, Calhanoglu 23, Suso 23, Cutrone 19 e Andrè Silva 21. Loro sono i protagonisti di oggi, aspettando di capire se in futuro le speranze diventeranno certezze.