Il Milan dei brasiliani è adesso il Milan degli argentini

Il Milan dai sudamericani sorridenti (i brasiliani) ai sudamericani della garra (argentini e paraguagi)

di Valentino Cesarini

Le colonie del Milan: dalla Svezia all’Olanda per arrivare all’Argentina, passando per il Brasile. Sono 25 gli argentini che hanno vestito o vestono la maglia del Milan, fin dalla nascita nel 1899. Mai però, come in questa stagione, la colonia dell’albiceleste è così numerosa. Sono 4 gli argentini di nascita che si allenano sotto gli ordini di Vincenzo Montella. C’è il difensore Gabriel Paletta, argentino di nascita e cresciuto con la nazionale oltreoceano, vincendo nel 2005 il Mondiale Under 20, ma che poi tre anni fa ha preso parte al Mondiale in Brasile con la maglia azzurra; c’è il terzino Leonel Vangioni, il principito José Ernesto Sosa in mezzo al campo, arrivando all’ultimo acquisto: Ocampos. Se Paletta ormai è una garanzia per la difesa rossonera, Sosa e Vangioni nelle ultime gare sono migliorati molto, meritandosi il posto di titolari, mentre Ocampos, arrivato a fine gennaio, ha ottime qualità in ottica futura, e in questo finale di stagione potrebbe essere utile alla causa rossonera. Tornando indietro nel tempo, scopriamo che il primo argentino a vestire la maglia del Milan fu il mediano Cesare Lovati, nato a Buenos Aires nel lontanissimo 1894 (è scomparso nel 1961), anche se fu quasi subito naturalizzato italiano. Con la maglia del Milan, giocò per ben 11 stagioni, totalizzando 118 presenze condite da 7 reti. L’ultimo, in ordine di tempo (2013-2014), fu il difensore centrale Matias Silvestre. Stagione da dimenticare per l’ex centrale arrivato dai cugini dell’Inter, che con la maglia del diavolo giocò solamente 4 gare condite da 1 goal (a Parma).

Un argentino che è rimasto nei cuori dei tifosi rossoneri è Andrés Guglielminpietro, conosciuto come Guly, che arrivò al Milan nell’estate 1998 proveniente dal Gimnasia La Plata per ben 18 miliardi di lire. Si presentò alla stampa con una frase sibillina: “Al Milan per lo scudetto” e la frase a fine anno si avverò perché, il Milan, a Perugia conquistò lo scudetto grazie ad un suo goal. Restò in rossonero fino al 2001, quando passò all’Inter in uno scambio con Brocchi. Da dimenticare l’arrivo a Milano di Leonardo Grimi nel dicembre 2006, acquistato per 2 milioni di euro. Si presentò un po’ spavaldo “sarò il nuovo Maldini”, ma con i rossoneri giocò appena 4 gare, prima di passare al Siena nel luglio del 2007...Dati alla mano, forse, l’argentino degli ultimi anni che ha fatto meglio al Milan si chiama Hernan Crespo. L’attaccante argentino arrivò in prestito dal Chelsea nell’estate 2004, voluto fortemente dal tecnico di allora Carlo Ancelotti. 40 presenze, 18 reti, di cui purtroppo due inutili nella finale tragica di Istanbul. Il caso dell’argentino più emblematico fu quello di Claudio Borghi. L’argentino si mise in luce nella finale di Coppa Intercontinentale contro la Juventus quando vestiva la maglia dell’Argentinos Juniors e il Presidente Berlusconi si innamorò, calcisticamente parlando, di lui. Lo portò da sè, ma alla prima stagione (1987-1988) venne dato in prestito al Como (solo 7 presenze) in quanto all’epoca le squadre potevano tesserare solamente due stranieri: il Milan aveva già Gullit e Van Basten. Giocò solamente il Mundialito per Club vinto proprio dal Milan e qualche amichevole, ma Sacchi lo bocciò senza sconti, arrivando allo scontro anche con Berlusconi, perché l’allenatore nell’estate del 1988, gli preferì Rijkaard come terzo straniero.

Tutti gli argentini che hanno vestito la maglia del Milan:

DIFENSORI - Fabian Roberto Ayala (1998-2000): 35 presenze - Josè Antonio Chamot (1999-2003): 75 presenze - Fabricio Coloccini (1999-2005): 4 presenze - Matias Silvestre (2013-2014): 4 presenze e 1 gol - Leonardo Grimi (2006-2007): 4 presenze Gabriel Paletta (2015-2017): 35 presenze e 1 gol - Leonel Vangioni (2016-2017): 7 presenze.

CENTROCAMPISTI - Luis Cesar Carniglia (1966-67): 3 presenze - Ernesto Grillo (1957-1960): 96 presenze e 30 gol - Andres Guglielminpietro (1998-2001): 77 presenze e 11 gol - Cesare Lovati (1910-1922): 114 presenze e 7 gol - Fernando Redondo (2000-2004): 33 presenze - Eduardo Ricagni (1954-1957): 50 presenze e 16 gol - Giuseppe Spinolazzi (1935-1936): 1 presenza - Cucchiaroni Ernesto Bernardo (1956-1958): 40 presenze e 7 gol - Jose Mauri (2015-2016): 10 presenze - Sosa (2016-2017): 13 presenze

ATTACCANTI - Antonio Valentin Angelillo (1965-66 e 67-68): 30 presenze e 4 gol - Claudio Borghi (1987): 0 presenze Nestor Combin (1969-1971): 70 presenze e 20 gol - Hernan Crespo (2004-2005): 19 presenze e 9 gol - Josè Carlos Ponzinibio (1930-31): 5 presenze Julio Santiago Vernazza (1960-61): 33 presenze e 15 gol Maxi Lopez (2011-2012): 11 presenze e 2 gol - Ocampos (2016-2017): 4 presenze.