Il Milan alla ricerca del modulo inedito

Milan, il derby si avvicina: lasciata la strada del 4-3-3, continua l'avventura nel 3-5-2-(con varianti...)

di Marco Rizzo

Un anno fa di questi tempi Allegri dovette fare una scelta importante per risollevare la Juventus, dopo una dura sconfitta a Firenze. Il 3-5-2 non funzionava più. Serviva un modulo a trazione più anteriore, un modulo europeo, un modulo che mettesse più uomini possibili nelle condizioni migliori. Scelse il 4-2-3-1 ed arrivò dritto alla finale di Champions League. Da par suo, quest’anno, Montella le sta provando tutte. Prima il 4-3-3, poi il 4-3-2-1, poi ancora il passaggio al 3-5-2 sia con la variante a due punte, sia con quella con una punta e un trequartista. Ora si prospetta, verso il derby, la versione 3.0 con due trequartisti, Bonaventura e Suso, dietro ad un’unica punta centrale, Kalinic. Andrà bene questa volta? Solo il campo potrà dirlo.

Ma quel che è certo è che fin qui il passaggio alla difesa a 3 tanto reclamato un mese fa non ha dato frutti, sia in termini di gioco, sia in termini di equilibri che, di conseguenza, di risultati e punti.

E allora perché non prendere spunto?

Il 4-2-3-1, modulo tra l’altro che si troverà di fronte domenica sera nella formazione di Spalletti, sembra il più adatto per la rosa a disposizione di Montella. Suso, Calhanoglu e Bonaventura potrebbero infatti trovare giusta collocazione dietro ad una punta, giocando anche assieme. Le alternative si chiamerebbero Borini e Ricardo Rodriguez, magari usato come uomo tattico in quella posizione in gare ostiche. In difesa gli uomini ci sarebbero tutti. In mezzo al campo, Kessie e Biglia agirebbero come regista e frangiflutti. Avrebbero anche i rispettivi cambi in Locatelli e Montolivo, cosa che ora non avviene, avendo difficoltà a collocare uno dei due centrocampisti italiani come mezz’ala. Davanti Kalinic, Silva e Cutrone potrebbero alternarsi. Pronti a giocare anche insieme, magari in gare con squadre medio-piccole, variando dal 4-2-3-1 al 4-4-2, togliendo un fantasista e inserendo una punta. Montella, invece, stando alle ultime, non intende tornare indietro. Il Milan visto con la Roma lo ha convinto, nonostante il risultato, e su quel solco continuerà ad insistere. Il campo, come sempre, dirà l’ultima parola.