Il 2-2 di Pasqua catapulta Montella oltre Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic

Dopo la Supercoppa sotto l'albero, il nuovo Milan nell'uovo di Pasqua

di Franco Ordine

Dell’ultimo derby di Milano, primo dell’era cinese, abbiamo capito tutto (il tragico errore interista di tirarsi indietro e di difendersi in area portandosi il nemico in casa) e saputo tutto (il recupero era dovuto, la palla del 2 a 2 era entrata di mezzo metro e senza tecnologia sarebbe finita in modo diverso perché l’assistente non ha visto e l’arbitro non poteva vedere). Non ci resta che fare qualche calcolo per scoprire che i 58 punti di Montella sono il miglior fatturato degli ultimi quattro anni: già superato l’ottavo posto diviso a metà tra Allegri e Seedorf, scavalcato il settimo realizzato da mastro Mihajlovic (che usufruì dell’ultimo sontuoso mercato berlusconiano) e chiuso mestamente da Brocchi.

È vero: il merito numerico è anche di questo torneo in cui le prime sette viaggiano ad andatura eccellente mentre le ultime sono ferme a medie imbarazzanti. Non gli resta che dare la caccia ai famosi 72 punti realizzati da Allegri per il terzo posto firmato Balotelli: dovesse raggiungere quella quota forse sarebbe appena sufficiente per l’Europa league. A questo punto Montella ha davanti anche l’occasione per chiudere in positivo la contabilità degli scontri diretti. Pari con la Juve, sotto col Napoli, da vedere con la Roma, in positivo il conto con la Lazio, decisivo quel che succede a Bergamo.