I primi passi di Gattuso in panchina, il confronto con i suoi compagni

Il Milan di dicembre 2017, condannato anche dai numeri

di Enrico Vitolo

Di solito si dice che al peggio non c’è mai fine. Scaramanzia o pessimismo a parte, anche il Milan sta iniziando a capire sulla propria pelle che il detto non è poi così infondato. Lo sta capendo in modo inaspettato. Lasciando clamorosamente per strada punti su punti contro squadre chiamate a lottare con i denti e con le unghie per provare ad evitare la retrocessione in serie B. Ed a proposito di grinta e intensità neppure uno come Gennaro Gattuso, almeno per il momento, è riuscito a dare la scossa ad una squadra che sta invece mostrando sempre di più giornata dopo giornata solamente il lato peggiore di sé. In tutto e per tutto. La svolta, così, tarda ad arrivare e questo sì che è un grosso problema. Intanto in cinque partite, giocate in tre competizioni differenti, “Ringhio” ha conquistato appena 7 punti, una media che a conti fatti è più o meno simile a quella dei suoi predecessori. Tanti allenatori, tante vecchie glorie ma sempre e comunque gli stessi problemi nel recente passato rossonero.

Andiamo con ordine e partiamo dalla prima esperienza post Allegri, quella targata Clarence Seedorf. Arrivato in fretta e furia dal Brasile, lì dove fino ad un minuto prima scendeva in campo ancora con le scarpette da calciatore, l’olandese totalizzò proprio come il suo ex compagno di squadra 7 punti nelle sue prime cinque apparizioni sulla panchina del Milan: 2 vittorie in campionato, all’esordio fu 1-0 contro il Verone grazie al rigore di Balotelli nei minuti finali, 1 pareggio e 2 sconfitte (contro l’Udinese in Coppa Italia e contro il Napoli in campionato). L’anno seguente toccò invece quota 8 punti Filippo Inzaghi, in questo caso furono 2 le vittorie (Lazio e Parma nelle prime due giornate), 2 i pareggi (Empoli e Cesena) ed 1 sconfitta rimediata a San Siro contro la Juventus. Altro allenatore, altra media punti. Questa volta di poco inferiore a 2.0 a partita. 9 infatti quelli conquistati da Mihajlovic: 3 successi (tra Coppa Italia e campionato), 0 pareggi e 2 ko (Fiorentina e Inter). Il suo successore, Christian Brocchi, si fermò invece a quota 8 punti nel primo mini ciclo della sua gestione milanista. 2 vittorie (il primo all’esordio in trasferta contro la Sampdoria), 2 pareggi (0-0 a Carpi e 3-3 contro il Frosinone) ed 1 sconfitta (2-1 a Verona). Infine eccoci arrivati a Vincenzo Montella che nel suo primo anno alla guida del Milan conquistò 9 punti nelle prime cinque partite: 3 le partite concluse con il segno “1” e 2 i passi falsi. Numeri, tanti numeri. Ma tutti condannano in modo impietoso il Milan.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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