Giovani e di proprietà del Club, sono i nuovi acquisti del Milan 2017-18

Sette giovani, tutti di proprietà e tutti dentro un progetto

di Mattia Marinelli

Musacchio e Borini (26 anni), Ricardo Rodriguez (24 anni) Conti e Calhanoglu (23 anni), Andrè Silva (21 anni) e Kessie (20 anni).

Il dato comune dei nuovi acquisti del Milan, Conti non è ufficiale ma è ugualmente imminente, non è dato solo dall'età. Sarebbe riduttivo, semplicistico e fuorviante. La giovane età significa che i giocatori sono nel vivo, nell'effervescenza della loro carriera e questo è sicuramente un bene. Ma c'è dell'altro. Il fatto che il Milan abbia voluto acquistarli a titolo definitivo, senza prestiti e senza strane formule, trasmette loro un significato preciso: c'è un progetto, sono del Milan, devo e posso pensare solo al Milan, non a far bene per poi vedere se torno nel mio Club di appartenenza o meno. Il parco-giocatori che sta nascendo nel nuovo Milan è quello che in gergo di mercato viene definito un gruppo di "assegni circolari". Giocatori di proprietà e di giovane età, destinati a sempre nuovi e maggiori margini di crescita e di prospettiva.

Non sono giocatori di passaggio, da temporary season, da mordi e fuggi. Con loro il Milan vuole costruire non nella disperazione di chi è condannato a centrare obiettivi subito, ma a realizzare un ciclo credibile, con una sua durata e una sua gittata. Tutta la campagna acquisti sta entusiasmando i tifosi del Milan e sta stimolando, negli avversari, la gara a chi dice la cosa più cattiva su ogni nuovo arrivo rossonero. Segnali. Ma il giocatore che forse ad oggi ha elettrizzato di più i tifosi rossoneri è proprio Hakan Calhanoglu, l'ultimo arrivato, o forse il penultimo prima di Andrea Conti, fate voi. Qualitativo, talentuoso, con colpi da San Siro. Calhanoglu è proprio il giocatore che differenza un Milan dall'altro, la società degli ultimi anni dalla nuova. Per rapporti, risorse disponibili e orientamenti, il turco non sarebbe mai potuto arrivare al Milan dal 2012 in poi.

Oggi invece tornano questi giocatori, nuovi, freschi, insospettabili: blitz su cui dirà la verità il campo ma che intanto fanno sognare i milanisti che non vedevano l'ora di tornare a farlo.