Europa League, il Milan riparte dalla sua difesa

Saranno anche rumeni e macedoni, ma la difesa tiene e non subisce gol

di Enrico Vitolo

Se vincere aiuta a vincere, allora si può tranquillamente dire che anche non subire gol aiuta a non subire gol. Sia chiaro il Craiova e lo Shkëndija non sono neppure paragonabili ad un quarto del valore di squadre come Real Madrid e Bayern Monaco, ma ora come ora questo non deve interessare molto. Anzi non interesse neppure un po'. Perché il Milan 2.0 sta ricostruendo tutto. Dalle basi. Sia all’esterno che all’interno del rettangolo verde. Ed iniziare i lavori di restyling con zero gol subiti nelle prime tre partite ufficiali è certamente il modo migliore per mettere su una squadra che possa dare le giuste garanzie. Che nel tempo, una volta finiti anche gli ultimi ritocchi, possa davvero piacere a tutti. Nessuno escluso. E poi seppur contro squadre di modesto livello, l’imbattibilità difensiva era diventata merce rara in casa Milan.

Al di là di qualche eccezione vissuta nel girone di andata della scorsa stagione, negli ultimi anni uno dei problemi principali dei rossoneri è stata proprio l’inconsistenza di un reparto che oggi ha invece ha finalmente ripreso la sua forma. Rodriguez, Bonucci, Musacchio e Conti hanno portato qualità, esperienza, forza, resistenza e soprattutto voglia. Tanta voglia, quella che sembra aver contagiato anche i vari Abate, Zapata, Calabria e Antonelli, aspettando ovviamente il rientro di Romagnoli. Ma soprattutto aspettando il campionato, il vero giudice del nuovo Milan targato Montella.