E il sindaco interista Sala andò a portare fortuna al Milan a San Siro...

Il sindaco "Internauta" habituè del Meazza, per Milan-Bologna è andato anche a San Siro

di Franco Ordine

Beppe Sala, il sindaco di Milano, è uomo di parola. Da mesi era inseguito dal velenoso rilievo del mondo milanista. “Perché va sempre a San Siro a vedere soltanto l’Inter?” chiedevano per segnalare la partigianeria del politico che non è tipo da piegarsi alla convenienza o peggio ancora all’ipocrisia. Beppe Sala, prim’ancora d’essere sindaco, è stato ed è tifoso interista, orgoglioso interista e regista di una chat telefonica con molti sodali della stessa passione chiamata “internauti”. Quando provò a spiegare l’iniziativa a Steven Zhang si rese conto che il giovane manager cinese non ne coglieva lo spirito.

In occasione di un incontro privato a palazzo Marino, proprio Beppe Sala affrontò l’argomento dimostrandosi al corrente delle critiche ricevute per la sua frequentazione calcistica di segno interista.

“Andrò a San Siro a vedere il Milan” promise al cronista in quella circostanza. E così ha fatto. Sfidando il gelo di domenica notte, si è presentato a San Siro per Milan-Bologna, ha stretto molte mani, ha abbracciato Adriano Galliani e partecipato alla piccola resurrezione di Rino Gattuso e ai due gol che hanno steso il Bologna di Donadoni. Ospite d’onore, con il governatore Maroni, della festa del Milan ha anche spiegato con una battuta il pericolo corso. “Meno male che il Milan ha vinto, altrimenti avrebbero detto che portavo jella!”. Adesso invece si dirà che Beppe Sala è stato di parola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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