Due squadre da Champions, l'Inter senza De Boer e il Milan senza infortuni

De Boer e gli infortuni dei big, i pedaggi europei pagati da Inter e Milan

di Marco Rizzo

Milan e Inter: cosa sarebbe stato se…Tutti ormai lo ripetono senza sosta. Il calcio italiano per tornare grande ha bisogno che a tornare grandi siano Milan e Inter. Con le classiche grandi del campionato davvero competitive, ad aggiungersi a questa Roma e questo Napoli, ecco che la Serie A potrebbe davvero avvicinarsi come spettacolarità ed equilibrio alla Premier League. Le premesse sembrano esserci. Se davvero al Milan arriverà una nuova proprietà cinese e se quella attuale nerazzurra manterrà le promesse che ha dichiarato, ecco che la lotta per i 4 posti che portano direttamente alla Champions, sarà serrata e scoppiettante. Ma già da questa stagione Milan ed Inter avrebbero potuto essere molto più competitive di quello che sono state in realtà.

Due turningpoint negativi per le due milanesi.

In casa nerazzurra la scelta che ha compromesso la stagione è stata quella di De Boer come allenatore a 2 settimane dall’inizio del campionato. Per tempistiche e conoscenze del campionato, già allora un tecnico italiano affamato e sgamato sembrava essere la scelta migliore. L’Inter con la “media Pioli”, lotterebbe oggi con Napoli e Roma per i posti Champions, a distanze non siberali dalla Juventus.

In casa Milan, a farla da padrone, sono stati gli infortuni. Fino a che Montella ha avuto tutta la rosa a sua disposizione, il Milan ha veleggiato tra il secondo e il quarto posto. A turno praticamente tutti i calciatori di Montella hanno saltato gare per infortuni. Montolivo, Bonaventura, Calabria, Abate, Antonelli hanno addirittura saltato (o salteranno) mesi di campionato. Poi De Sciglio, Romagnoli, i problemi attuali di Suso, gli infortuni iniziali di Vangioni, Mati Fernandez, Pasalic e Lapadula che hanno reso molto più lento del previsto il loro ambientamento al Milan. Senza infortuni Montella avrebbe agguantato, verosimilmente, con discreta facilità almeno l’Europa League. Traguardo che ora è tutto da guadagnare. Tanto per il Milan, quanto per l’Inter. La media punti parla chiaro. Con meno di 70 punti, si resta fuori dall’Europa League. In casa rossonera e nerazzurra sperano che altri “se…” non lo impediscano.