Dopo la Roma giusto proseguire con Montella, ma i risultati devono migliorare

Milan-Roma, atteggiamento giusto: il risultato non ancora...

di Valentino Cesarini

Montella alla vigilia l’aveva definita la “gara della svolta”. Ma visto il risultato finale che parla di una Roma corsara a San Siro con il punteggio di 2 a 0, i tifosi rossoneri sperano che non lo sia stata…E’ vero che il 2 a 0, per chi non ha visto il match, può sembrare una passeggiata per la Roma di Eusebio Di Francesco, ma non è stato così. Il Milan di Montella si è presentato a San Siro davanti a quasi 62mila spettatori con un atteggiamento diverso rispetto a quello di domenica scorsa a Genova. I rossoneri nella prima frazione hanno tenuto benissimo il campo, mettendo in difficoltà una Roma, che ha fatto fatica ad arrivare dalle parti di Gigio Donnarumma.

Nella ripresa i padroni di casa sono partiti forte, cercando di chiudere gli avversari nella propria metà campo. Dopo essere stati graziati da Florenzi che ha sprecato una clamorosa palla goal a tu per tu con Donnarumma, il Milan ha sfiorato il vantaggio con una conclusione di prima intenzione di Bonucci, respinta ottimamente da Alisson. Ma al minuto 72, Edin Dzeko, si inventa un gran goal e porta avanti i suoi, facendo esplodere i duemila sostenitori capitolini. Ci si aspetta la reazione del Milan, ma passano 5’ e Florenzi trova il raddoppio, chiudendo la pratica, anche grazie ad un’inspiegabile errore di movimento di Ricardo Rodriguez. Come se non bastasse, pochi istanti dopo, il turco Calhanoglu, uno dei peggiori, si fa cacciare da Banti per doppia ammonizione: fra quindici giorni non ci sarà per il derby. Finisce male, anzi malissimo, per il Milan che esce con qualche certezza in più rispetto alla gara di Genova, ma con tantissimo lavoro da fare per cercare di raggiungere la zona Champions, visto che le avversarie continuano a vincere.

Con Montella o senza? La situazione è chiara: la società rossonera ha piena fiducia del tecnico campano, ma è ugualmente chiaro che un eventuale crollo nel derby, porterebbe ulteriore malumore, anche perché la classifica non è delle migliori, e non è quella sperata dalla società, dopo sette giornate di campionato. Prendiamo un po’ di numeri e statistiche: i rossoneri in sette gare di campionato, ne hanno vinte quattro e perse tre, segnando 10 reti (peggior attacco delle prime sette in classifica) e subendone 10 (seconda peggior difesa delle prime sette squadre in classifica). Nelle tre gare più difficili sulla carta (Sampdoria, Lazio e Roma), hanno subito la bellezza di 8 reti segnandone 1 (inutile quella di Montolivo all’Olimpico). E’ chiaro che la colpa non è solo di Montella, ma va divisa fra società (alcune scelte di mercato non sono state proprio chiarissime), tecnico (tredici formazioni schierate su altrettante gare) e giocatori (alcuni errori gravi dei singoli hanno portato a subire goal). Ora serve rimboccarsi le maniche e remare tutti dalla stessa parte, ma è evidente che il mister campano dovrà fare qualche sforzo in più e ottenere risultati positivi se non vuole essere messo sulla graticola, anche perché da giovedì, oltre ai nomi di Gattuso, Mazzarri, Tuchel si è aggiunto anche l’amato Carlo Ancelotti che, guarda caso, iniziò la sua carriera al Milan nel novembre di sedici anni fa, prendendo il posto di Fatih Terim.