Donnarumma a Pescara, solo un errore

Al Milan mancano i gol e sono mancati anche a Pescara: ecco perchè Gigio è senza colpe ma l'errore pesa

di Mattia Marinelli

Donnarumma ha dato tutto anche a Pescara e ha fatto il baluardo che conosciamo in almeno tre occasioni, fra primo e secondo tempo. Meglio permetterlo, perchè con i chiari di luna e i giri di valzer che fanno anche le opinioni e gli orientamenti social, non sia mai che Gigio diventi il bersaglio di chissà quale teoria sui suoi pensieri o sulla sua autostima. Quella fra lui e Paletta è una palla così irripetibile che è assolutamente derubricabile a episodio. Un liscio che può capitare, che fa male perchè il Milan in trasferta da ormai diverse settimane segna un solo gol a partita e se lo subisce, a maggior ragione in quel modo, diventa poi molto difficile recuperarlo. In altri disimpegni con i piedi, Gigio si è scrollato di dosso l'errore e l'ha superato con grande maturità.

Montella aveva messo in guardia i suoi, nel giorno di vigilia a Milanello: Pescara? Partita pericolosa. E il Milan è cascato nella trappola, nonostante il proprio allenatore l'avesse messo sull'avviso. Lento e prevedibile nel primo tempo il Miilan, tardivo nel provare a forzare la partita nel finale di gara. Come sempre, quando tra un palo e un salvataggio sulla linea si pareggia una partita del genere, si schizza tutti alla ricerca delle colpe. Perchè Mati? Perchè Bacca? Perchè non De Sciglio? Sono gli interrogativi dei tifosi. In effetti, tutto il Milan della spina dorsale storica di questi anni era assente a Pescara: fuori per infortunio Abate, Bonaventura e Montolivo, fuori per scelta Kucka e De Sciglio. Forse troppo. Ma allo stadio Adriatico il Milan ha pagato dazio su un tema che lo perseguita da tempo: le giocate. Il gioco c'è, e anche a Pescara si è visto. Ma mancano le giocate, i guizzi. Senza Suso e con un Deulofeu che per la prima volta in stagione ha cambiato metodi di allenamento andando in Nazionale in Spagna, la squadra fa fatica a trovare gol alternativi. In partite del genere, di solito ci pensa Lapadula, ma questa volta anche gli episodi hanno detto male. Per Montella è ancora tutto aperto nella corsa per l'Europa, ed è probabilmente vero perchè se sgona la Fiorentina che è tre punti dietro può farlo anche il Milan. Ma è certamente tutto molto più difficile per il Milan che è sette punti in ritardo rispetto alla media-punti del girone d'andata e che se, da domenica in avanti, dovesse fare gli stessi punti proprio dell'andata, chiuderebbe a quota 71 punti. Basteranno?