Difesa a 3 Milan secondo i piani, o novità tutta da scoprire...

Milan, "Qualcosa" è andato storto - Difesa a 3 per cambiare registro

di Marco Rizzo

Appare del tutto evidente, per come è attualmente la rosa a disposizione di Voncenzo Montella, che qualcosa durante il mercato ha cambiato e stravolto i piani. Cosa? L’occasione Bonucci. Prima dell’opportunità rappresentata dal centrale della Juventus, il Milan aveva in mente ben chiaro uno spartito, che prevedeva l’arrivo di una punta e di un ala sinistra forte, che portasse in dote dei gol, da usare come da contraltare a Suso, che agisce a destra. Ad inizio mercato Mirabelli aveva sondato prima Keita, poi Forsberg del Lipsia. In piedi ci sono state anche le idee Gomez ed il Deulofeu Bis. Qualcuno doveva arrivare, anche perché l’idea base era quella di costruire la squadra sul 4-3-3 della scorsa stagione, alternandolo talvolta con il 4-2-3-1, spostando Cahlanoglu come trequartista, suo ruolo naturale, ed al 3-5-2, in gare piu’ complicate, come nel finale della scorsa stagione.

Bonucci ha stravolto tutto. Ma il boarding tecnico del Milan, formato da Mirabelli e Montella, era ben felice di variare il piano del mercato per accogliere un top player ed un leader del genere. Da quel punto in poi il Milan si è un po’ incartato. E’ arrivato Kalinic, sul mercato, ma nel frattempo Montella non ha cambiato l’idea tattica, portando a 3 la fase difensiva. Il perché? Due fattori principali. L’assenza di Romagnoli, unico centrale mancino in rosa, e la necessità di essere pronti subito per i preliminari di Europa League. Montella ha cosi deciso di rimanere sull’usato sicuro. Un modulo che molti giocatori conoscevano e che non hanno avuto difficoltà ad implementare. Tutto è andato più o meno liscio fino alla gara con il Cagliari, dove il 4-3-3 rossonero, con uomini poco adatti, non ha reso come nelle gare precedenti.

La mancanza di una ulteriore mezz’ala e di un vero esterno sinistro, rende il modulo monco e poco attuabile. La gara con la Lazio ne ha segnato probabilmente la morte definitiva. Il passaggio alla difesa a 3 pare ormai obbligato, data anche la presenza di 6 centrali difensivi e 5 terzini. In Europa League, giovedi’ a Vienna, il primo crash test. Interessante sarà vedere quale delle varianti tattiche sceglierà Montella. 3-4-2-1 con due tra Suso, Bonaventura e Cahlanogulo dietro una punta ?

3-5-1-1 con Bonaventura o Cahlanoglu a centrocampo e Suso dietro la punta ?

Oppure un 3-5-2 classico, con due punte e due tra Suso, Bonaventura ed il turno, a sedersi in panchina?

La sensazione è che vedremo tutte e tre le versioni, con il 4-3-3 ad andare in soffitta, pronto ad essere tirato fuori alla bisogna e in caso di emergenza o necessità. Più o meno quanto aveva fatto Montella stesso a Firenze. 3-5-2 ad alternarsi con il 4-2-3-1. L’allenatore campano, cosi’ facendo, ha raggiunto con i Viola, la semifinale di Europa League ed il quarto posto. La strada è segnata. Al Milan si augurano che il finale sia perlomeno il medesimo che Montella ha raggiunto sotto la Fiesole.