Dal sottovalutato Sosa arrivano dei vantaggi per il Milan

Sosa e i calci piazzati - Sosa e la balistica di un giocatore sottovalutato

di Max Bambara

Nelle varie analisi che si sono succedute dopo la vittoria del Milan contro la Fiorentina, non è entrato un aspetto particolare della partita di domenica sera che merita invece una sottolineatura preminente. Il primo gol della partita è infatti la prima rete stagionale pura realizzata dal Milan su palla inattiva. L’aggettivo “pura” pone proprio una scriminante decisiva rispetto agli altri gol (comunque pochi) che, finora, il Milan aveva realizzato in questo tipo di situazioni. Contro il Sassuolo, Paletta aveva segnato sugli sviluppi di calcio d’angolo, con palla giocata da Suso sull’accorrente Niang che, di sinistro, favoriva il terzo tempo dell’italo-argentino. Contro il Crotone invece, il corner di Suso era stato spizzato da Paletta sul primo palo al fine di favorire l’accorrente Pasalic sul secondo. Insomma, alla luce di ciò, questo è il primo gol puro da palla inattiva in quanto Sosa riesce, da fermo, a mettere la palla sulla testa di Kucka che con una bella incornata trafigge il portiere viola. Ma come può essere possibile che in 28 partite stagionali il Milan sia riuscito a segnare soltanto 3 reti su palla inattiva (se ne contano poi altre 3 sugli sviluppi di palla inattiva ma, ai fini dell’analisi, non possono rientrarvi) e di queste soltanto una sia venuta da un assist da fermo? La ragione va ricercata nel soggetto deputato a battere i calci piazzati nel Milan. Finora, i giocatori che si sono equamente divisi le possibilità di battere le palle inattive sono stati Suso e Bonaventura. Entrambi hanno un bel piede in situazione dinamica (sono i migliori assist-man rossoneri in stagione) ma non hanno, nei fondamentali, la capacità di dare un buon effetto alle traiettorie su situazioni da fermo. Josè Sosa invece, giocatore molto sottovalutato nelle sue qualità balistiche, riesce a mettere palloni preziosi da fermo perché il suo destro è dotato di quella capacità di calciare forte, a rientrare e con effetto velenoso, che mette in grande difficoltà le difese avversarie, sia sui corner, sia soprattutto sulle punizioni laterali dove ormai tutte le squadre di Serie A non marcano più a uomo ma preferiscono tenere la linea difensiva alta per togliere profondità alle giocate avversarie.

Su situazioni di questo tipo, avere un giocatore capace di calciare con l’effetto e le qualità balistiche di Sosa è certamente un vantaggio. Mediamente, un terzo dei gol stagionali di una squadra vengono da situazioni da palla inattiva o da sviluppo di palla inattiva. In questo aspetto numerico, si nasconde uno dei limiti stagionali del Milan relativamente alla capacità di fare gol. La squadra rossonera possiede infatti il nono attacco della Serie A ed i motivi del suo ritardo rispetto alla zona Europa League si spiegano tanto con i pochi gol fatti. Innestare Sosa nel motore o farlo diventare una risorsa di primo utilizzo potrebbe rappresentare un fattore per Montella nei prossimi mesi. L’argentino non è un podista e non eccelle nelle corse per il recupero del pallone, ma la nobiltà dei suoi piedi ed il suo stile di calcio potrebbero rappresentare una tesoreria di assist per gli attaccanti ed i centrocampisti del Milan. Montella, a mio avviso, non potrà non tenerne conto nelle prossime partite.