Chi l'avrebbe mai detto, ma adesso Bonucci è un condottiero

Colori nerazzurri scoloriti, grande rivale nella Juve, ma adesso San Siro rossonero è pronto ad accogliere Bonucci

di Beatrice Sarti

L'avreste mai detto che Leonardo Bonucci sarebbe diventato il nuovo pilastro della difesa rossonera in poco più di 24 ore? Beh nessuno ci avrebbe creduto se lo avrebbero annunciato settimane fa e invece venerdì 14 luglio 2017 è diventato ufficialmente un giocatore del Milan, tramite una trattativa che, conoscendo il valore del giocatore, è stata davvero veloce.

Viterbese di nascita, Leonardo dopo aver militato proprio tra le file di varie squadre della sua città, durante la stagione 2004/05 sostiene un provino con le giovanili dell'Inter, disputando due tornei di prova, ad Abu Dhabi e a Parma, al termine dei quali la società nerazzurra deciderà di ingaggiarlo per 40000€. I successi con la primavera dell'Inter arrivano subito, infatti nel 2006 vinse la Coppa Italia primavera e nello stesso anno esordì in serie A. Grazie a quella presenza nel suo palmares figurerà anche lo scudetto proprio di quella stagione, assegnato a tavolino all'Inter dopo le sentenze di Calciopoli. Nella stagione successiva emerge sempre di più e insieme a promettenti giocatori come Balotelli e Biabiany porta i giovani nerazzurri alla conquista del campionato primavera. Dopo le altalenanti stagioni con il Treviso e il Pisa, nonostante la retrocessione di quest'ultima emerge come uno dei difensori italiani in prospettiva più validi del momento anche grazie al gioco di Ventura che riuscì a mettere in risalto le sue qualità.

La carriera di Leonardo prosegue tra ritorni e prestiti, torna infatti all'Inter per poi approdare al Genoa e infine andare in prestito al Bari dove ritroverà proprio Ventura. Qui insieme a Ranocchia forma la difesa titolare della squadra pugliese, ma dopo solo un anno di maglia biancorossa il 1 luglio 2010 approda ufficialmente alla Juventus dove rimane per ben sei stagioni, vincendo ben 6 scudetti consecutivi, 3 Coppe Italia e 3 Supercoppe di Lega. Ora è approdato a Milano, sponda Milan in un momento particolare dove i rossoneri stanno cercando di ricostruire qualcosa di importante, degno della storia che gli appartiene.

Il difensore centrale può essere il pilastro, il punto di riferimento su cui fare affidamento per tornare grandi, il comandante di una difesa che da troppi anni non convince. Una sfida affascinante dunque attende il numero 19, da sempre giocatore di grande carisma e grinta, con una voglia di vincere e di dare sempre il massimo fuori dal comune. Poco importa ai tifosi rossoneri se i suoi due colori sono stati il bianco e il nero fino all'altro giorno. San Siro è pronto ad accogliere il suo nuovo grande condottiero.