Carne al fuoco Milan, grande dibattito sui commenti di Ambrosini

Milan, dopo la petizione: risposta educata di Massimo Ambrosini

di Carmelo Catania

Massimo Ambrosini, storico ex giocatore e capitano rossonero ed attuale voce tecnica su Sky Sport, è finito di recente nel mirino delle critiche dei tifosi rossoneri, che lo accusano di imparzialità nelle sue telecronache nei confronti del Milan. Nel post di Sassuolo-Milan, si è arrivati addirittura a chiedere, tramite una raccolta firme, che Ambrosini non commentasse più le partite della sua ex squadra. Nella giornata di oggi, una decina di giorni dopo i fatti di Sassuolo-Milan, Massimo Ambrosini ha parlato dell’accaduto, ammettendo di essere in difficoltà nel commentare il Milan: "Non è facile per me commentare il Milan ma amo quello che faccio, cerco di essere il più distaccato possibile”. Ed è proprio nelle ultime parole (…cerco di essere il più distaccato possibile..) che probabilmente Ambrosini stesso coglie il nocciolo del problema.

In questa sua nuova esperienza, sta risultando un ottima spalla e voce tecnica, ma nel cercare infatti di non apparire troppo tifoso del Milan, a volte il suo atteggiamento sfocia nel lato diametralmente opposto, risultando più severo proprio sul Milan, finendo per scatenare così la reazione dei tifosi rossoneri. Inutile dire, che come ultimamente spesso accade, i tifosi rossoneri si siano spaccati sull’argomento. C’è chi celebra Ambrosini per quanto fatto da giocatore e c’è chi ricorda più per i suoi ultimi suoi anni, con la desolante conferenza d’addio e con l’approdo alla Fiorentina con una famosa foto che lo ritraeva sorridente accanto ad un tifoso viola che sfoggiava una maglia con su scritto “rigore per il Milan”.

Ambrosini è dunque il classico ex dal dente avvelenato o solo un ex giocatore e tifoso che sbaglia per il troppo amore?