Calhanoglu, nuovi ritmi nel Milan e nel Campionato

Calhanoglu, il giocatore che spariglia

di Max Bambara

Ritmi di calcio. Se c'è un aspetto fondamentale in cui il Milan è decisamente mancato negli ultimi anni è proprio quello relativo ai ritmi del gioco. Una squadra, quella rossonera, che spesso è stata capace di offrire buone prestazioni, soprattutto nell'ultima stagione, salvo poi fermarsi non appena gli avversari alzavano i giri del motore. Ecco, l'arrivo di Hakan Calhanoglu è molto importante per il Milan proprio perché si tratta di un elemento capace di alzare i ritmi di una partita e di riuscire a sostenerli visto che alle qualità tecniche ed agonistiche associa anche ottime basi fisiche. Non un giocatore di passaggio pertanto, ma il giocatore che da un po’ di tempo mancava, quello capace di accendere il pubblico e di portare sù la squadra nei momenti di down fisico ed emotivo.

Un elemento così il Milan non lo aveva da tempo ed il perfetto repertorio balistico che lo accompagna altro non è che un arricchimento del suo alone carismatico. Avere in campo un giocatore capace di metterla dentro ad ogni calcio di punizione e da qualsiasi distanza (anche da 40 metri), è uno di quegli aspetti che tende gli avversari ad essere più inibiti nel pensiero di spezzettare il gioco avversario e di bloccare le fonti di giocata coi falli preventivi. La presenza di un'arma letale su situazioni del genere non può che mettere in guardia chiunque. La trasformazione del Milan, già oggi, è quasi compiuta: acquisti chiari, precisi, funzionali ad una idea di gioco coerente e montelliana. La presenza di Calhanoglu però rappresenta quella scheggia impazzita che può trasformare un bel quadro in un quadro d'autore. Si è insomma alzato il livello. Tecnicamente ed emotivamente. Questo ragazzo turco non è uno come tanti. Basta ascoltare il rumore del pallone quando viene calciato dal suo destro. Piccoli particolari che fanno la differenza.