Calhanoglu, l'uomo che soprende Gattuso è il tiratore scelto del Milan

Le punte? Al Milan tirano di più Calhanoglu, Suso e Kessie

di Enrico Vitolo

Sembra un po' come il gioco delle tre carte, non puoi permetterti di sbagliare la scelta altrimenti in un attimo ti ritrovi tra le mani soltanto una misera ed inutile sconfitta. Ed ora il Milan ha invece bisogno esclusivamente di vittorie. Lo impone il blasone, ma soprattutto la classifica. Tutto questo, ovviamente, lo sa molto bene Gattuso che da un paio di mesi a questa parte si sta impegnando come un matto per cercare di scegliere sempre la carta giusta. Ad ogni week-end, ad ogni partita. Ma ogni volta si ritrova a sinistra Patrick Cutrone, al centro Nikola Kalinic, a destra André Silva ed inevitabilmente tanti dubbi. Troppi. Forse previsti da molti ancor prima dell’inizio della stagione. Ma questa è una storia vecchia. Oggi il Milan deve pensare esclusivamente a trovare una soluzione, ed anche in tempi rapidi. Sarà anche la quarta squadra del campionato a tirare maggiormente in porta, ma qualcosa negli ultimi quindici-venti metri di campo non sta ancora funzionando nel verso giusto. Perché? La risposta più semplice, ma che di fatto racchiude gran parte del discorso, è quella legata alla produttività degli attaccanti rossoneri. Il dato più che impietoso è preoccupante. Anzi, condizionante. Partiamo da Kalinic, L’ex viola, che con Gattuso ha giocato 5 volte su 9 da titolare rimanendo per una sola volta in panchina per tutti i novanta minuti, è soltanto il quarto giocatore del Milan per tiri tentati verso la porta avversaria. Per l’esattezza sono 36 in 23 giornate, ciò vuol dire una media di 2.6 a partita (l’anno scorso a Firenze fu del 2.78, mentre l’anno prima del 2.52).

Tutto secondo programma quindi per il croato che al momento è preceduto da Çalhanoğlu (45 occasioni e 25° posto nella classifica generale della serie A), Kessie (51 e 20° posizione) e Suso (66 e di un solo posto fuori dalla top ten del torneo). Il problema, dunque, c’è e diventa maggiormente evidente se si considera che prima di un altro attaccante rossonero ci sono Bonaventura (33 tentativi) e Borini (30). Solo al 7° posto c’è infatti André Silva con i suoi appena 21 tiri in 14 partite che vogliono comunque dire la media più alta ad incontro (3.31) tra tutti i calciatori presenti all’interno della rosa del Milan. A 10° posto poi c’è Patrick Cutrone che a differenza del portoghese, che ha giocato unicamente ad Udine da titolare sotto la gestione Gattuso, ha a referto 4 gare iniziate dal primo minuto. Per il gioiellino della Primavera sono 15 i tiri effettuati dalla prima di Crotone ad oggi, con un massimo di 4 chance avute alla seconda di campionato contro il Cagliari a San Siro. Tre carte dunque ma manca ancora quella vincente. A Gattuso il compito, non facilissimo, di scegliere quella giusta per cercare di far vincere un Milan che non può più sbagliare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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