C'è anima ma non ci sono i gol, il Milan e il bivio delle due punte

Udine: spunti e ragionamenti sull'attacco del Milan, ben al di là del risultato di parità

di Max Bambara

C’è molto su cui ragionare al di là del pareggio di Udine. Le considerazioni ineriscono la struttura di squadra e le prospettive dell’immediato futuro. Difensivamente il Milan ha trovato un suo senso ed una sua quadratura. Rino Gattuso ha da subito puntato sulla coppia Bonucci-Romagnoli ed ha continuato a credere in loro come reparto anche dopo partite terribili dal punto di vista tecnico ed emotivo come la sconfitta del Bentegodi. Oggi si può dire che il Milan ha un reparto difensivo vero ed affidabile. Migliorabile certamente, ma in grado comunque di fornire adeguate garanzie. I numeri delle ultime giornate, da Firenze in poi, sono lì a testimoniarlo con soli 4 gol subiti in 7 partite. Laddove invece permangono dubbi è il reparto offensivo. Rispetto a Montella la media gol è addirittura scesa, seppur di un’inezia (attualmente è di 1,22 a partita, con il tecnico campano era 1,35). I migliori risultati dell’ultimo periodo quindi, sono imputabili ad un miglior equilibrio difensivo e non ad una crescita del reparto offensivo.

Anche lì Gattuso ha dato fiducia a certi giocatori ottenendo buone prestazioni individuali, ma rispetto al rendimento difensivo, qui il numero dei gol segnati continua ad essere troppo basso. Il Milan, in generale, in campionato ha realizzato 30 reti in 23 partite. Sono troppo pochi. A mio avviso, una squadra che vuole ambire ad entrare in zona Champions deve avere in organico almeno 2-3 giocatori da doppia cifra stagionale. Se si gioca 4-3-3, una mezzala, uno dei due esterni offensivi e, naturalmente, il centravanti.

Al Milan il giocatore con più reti in campionato è Suso (6). Le punte latitano. Oggi che il Milan ha raggiunto un buon equilibrio difensivo, la tentazione per Gattuso potrebbe essere il passaggio ad un 4-4-2 che preveda la contemporanea presenza in campo di Kalinic e Cutrone. L’operazione, in sé, può portare vantaggi sul piano realizzativo, ma presenta un grosso rischio, ossia quello di togliere Suso dalla sua strutturazione tecnica ideale (4-3-3). Nel 4-4-2 infatti cambia di nulla la sua zona di campo, ma aumentano i suoi compiti difensivi in quanto c’è un uomo in meno in mediana in fase di non possesso. Dubbi e idee quindi. A mio personale avviso, prima o poi Gattuso dovrà percorrere questa strada. Il Milan dei prossimi mesi non può continuare a segnare così poco e, stante la mancanza di esterni offensivi o mezzali da doppia cifra stagionale, l’unica soluzione è puntare sul talento fresco di Cutrone e su un Kalinic che, in serie A, i suoi gol li ha sempre fatti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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