Bacca e Lapadula, il gol in cerca d'autore

Milan, una maglia che pesa - Bacca e Lapadula non sono nel loro momento migliore

di Enrico Vitolo

E’ una maglia che pesa la numero 9, poco importa se in alcuni casi sulle spalle c’è scritto 70. Pesa comunque se sei l’uomo che deve mettere paura in quegli ultimi venti metri di campo, in qualunque squadra e con indosso qualunque maglia. Ancor di più se rossonera, la casa dei grandi centravanti. Da Van Basten a Weah e da Shevchenko a Inzaghi, solo per citarne alcuni. Il meglio del meglio, ma solo fino a qualche anno fa. Si, perché poi la tradizione si è interrotta proprio sul più bello. Tanti fallimenti, più o meno annunciati. Ma questo ormai importa poco, non c’è tempo per poter pensare ai vari Fernando Torres o Luiz Adriano. Oggi è il presente che tiene banco, con l’Europa League che non può e non deve scappare via un’altra volta. Meglio, sono i gol che fanno discutere. Quelli mancati, che non arrivano più con la regolarità richiesta. Quelli che non fanno altro che mettere in risalto tutti i difetti di Gianluca Lapadula e specialmentedi Carlos Bacca. Giorno dopo giorno, partita dopo partita. Neanche ad uno come Montella, che di gol ne ha fatti ed anche tanti, è stato possibile trasformare, soprattutto, il suo leader offensivo. O almeno quello che tutti speravano potesse diventare il leader del reparto offensivo. Ma niente. Le pressioni nei confronti del colombiano aumentano, così come il digiuno personale che ha fatto dimagrire e non poco il Milan. Dopo la partita con la Fiorentina sono diventate sei le giornate, che significa 570 minuti, senza le sue reti (Napoli-Udinese-Sampdoria-Bologna-Lazio). L’ultima è datata 16 gennaio 2017, gol su rigore contro il Torino e pareggio strappato dopo le sofferenze iniziali. Poi il buio. Eppure nel corso di questa stagione le cose non sono andate molto meglio, tutt’altro. Nel girone di andata sono state addirittura dieci le giornate in cui Montella e la squadra hanno aspettato con trepidazione un gol del sudamericano (un periodo simile l’ha vissuto nel 2013-14 con il Siviglia, in quella circostanza furono 8 le gare trascorse senza gol).

Intanto, mentre l’interruttore che consentirebbe di riaccendere la luce appare essere ancora molto distante, riecco invece la Cina lì nelle vicinanze. Ma non i futuri proprietari del Milan, bensì il Tianjin Quanjian. Il club di Fabio Cannavaro è tornato infatti alla carica, 12 milioni offerti al giocatore e 30 ai rossoneri. Tanti, forse da non poter rinunciare. Neppure per il Milan che, in caso di cessione, resterebbe però soltanto con Gianluca Lapadula. Il cui motore sembra aver perso qualche giro rispetto ad alcune settimane fa, ma che probabilmente potrebbe ritornare a rombare come una volta con l’eventuale cessione del suo compagno di reparto. In quel caso riecco i minuti ed una possibile maglia da titolare, visto il risultato del primo esperimento con il falso 9 (non è escluso, però, che possa essere riproposto). Ma come Bacca, che fino ad oggi ha segnato 1 gol ogni 185 minuti, anche per l’ex Pescara l’astinenza sembra aver preso il sopravvento. La media in questo caso, però, è totalmente differente, si parla di 1 gol ogni 145 minuti (solo 581 sono quelli totali). Questo, comunque, non cancella le ultime dieci giornate, tradotto significa 904 minuti, nella quali non è più stato messo il marchio di fabbrica di Lapadula. L’ultimo, quello contro il Crotone, valse tre punti pesantissimi, un peso che metterà pressione anche sulla gara di domenica pomeriggio a Sassuolo. Chissà che proprio un gol di Lapadula o Bacca non possa rendere tutto più leggero, la classifica e quell’ingombrante ma quanto mai affascinante maglia numero 9.