Andrè Silva, l'idea, scommettiamo sul portoghese

Andrè Silva: i conti li faremo a Novembre...

di Franco Ordine

Ha un curioso destino Andrè Silva. È centravanti titolare del Portogallo campione d’Europa, partner ideale di Cristiano Ronaldo che ne parla in termini lusinghieri, eppure non riceve che critiche e stoccate, spesso anche un fuoco amico. Da quando è arrivato a Milanello, pagato una cifra considerevole (e questo è il suo nervo scoperto), scortato dal procuratore Jorge Mendes, nemico acerrimo di Raiola, ha incassato solo censure. È costato come un top player e non lo è; è arrivato come titolare ma si è fatto soffiare il posto da Cutrone; deve essere più cattivo in area di rigore e avere meno timore delle legnate sulle caviglie dei difensori italiani e via così. In effetti nel Milan si è visto poco.

E in quel poco ha mostrato qualche virtù che invece di essere segnalata è stata trasformata in una debolezza. È forse il destino dei calciatori portoghesi che pure a Milanello (leggi Rui Costa) hanno avuto l’identico trattamento. Manuel arrivò come il salvatore della patria e dopo qualche mese si ritrovò davanti Kakà che gli portò via posto da titolare, fama e tutto il resto relegandolo alla panchina perenne. In Ungheria, con la sua nazionale Andrè Silva, ha firmato un gol banale, su assist di CR7. Gli servirà da motivazione. Come gli servirà migliorare la condizione fisica (ha partecipato alla ConfederationCupnon dimentichiamolo) e la conoscenza del nostro calcio. Faremo i conti a novembre. Scommettiamo?