Anche ad Atene, Milan molto al di sotto delle aspettative

La trasferta di Reggio Emilia nasce dopo il nulla di fatto di Atene

di Franco Ordine

La memoria del cronista non inganna di solito: è difficile veder giocare così male il Milan, anche tornando alle stagioni più complicate e deludenti del quadriennio finale dell’era mirabile di Silvio Berlusconi (peggio forse solo nel Gennaio e Febbraio 2015 inzaghiani). Né gioco, né gol ed è il dato più allarmante al netto del palo centrato da Montolivo, e nemmeno risultato perché, come riconosce Montella, se non giochi bene è improbabile riscuotere qualche risultato positivo. Ma l’osservazione che più amareggia tifosi e società rossoneri è la seguente: all’alba della stagione, lo stesso Milan, con qualche mese in meno di lavoro, è riuscito a fare molto meglio e a seppellire di gol rivali non certo di grande spessore ma molto vicini a quello dell’AeK Atene contro cui in 180 minuti non è stato capace di portare a casa nemmeno un golletto.

Questo fa capire e pensare che invece di ottenere progressi, col passare delle settimane e lo scorrere degli avversari, il Milan è capace di camminare a marcia indietro. Solo Montolivo, il cui recupero è da considerare il piccolo successo della sera, ha meritato la sufficienza insieme forse con Romagnoli e Bonucci mentre in avanti la coppia dei centravanti ha raccolto briciole. E le briciole non possono diventare golose pietanze. Così il viaggio a Reggio di domenica sera col Sassuolo non nasce sotto una buona stella. E Montella, glielo si legge in faccia, è tutt’altro che sereno e soddisfatto. Qui la faccenda si fa seria.

 

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