L'amaro in bocca di Deulofeu, ancora grande protagonista

Ancora un grande Deulofeu, anche se allo Stadium...

di Enrico Vitolo

Il regalo sembrava già pronto per essere scartocciato e messo al fianco di quelli più belli di sempre, forse quasi unico nel suo genere. Ed invece l'ultimo secondo di gara l'ha fatto trasformare in un attimo nel più brutto, di quelli che ti possono rovinare anche la festa. Non l’avrà immaginato certamente così Gerard Deulofeu il suo compleanno, solo poche ore infatti e poi allo spagnolo toccherà soffiare sulle 23 candeline rossonere. Sarà, probabilmente, un lunedì felice solo a metà. Da una parte la rabbia per la sconfitta dello Juventus Stadium, dall’altra invece la soddisfazione per una nuova serata vissuta da protagonista. Da leader offensivo, e non solo, del nuovo Milan formato 2017. Senza Bonaventura e Suso è toccato allo spagnolo ex Everton diventare il nuovo punto di riferimento, un compito assunto senza paura e con la voglia di voler finalmente diventare un giocatore capace di poter fare costantemente la differenza. Proprio come tutti auspicavano quando nella cantera del Barcellona faceva parlare di sè come il nuovo fenomeno “creato” dai blaugrana. Un’etichetta che, forse, non l’ha mai aiutato del tutto, ma al Milan più che il passato è il presente che sta parlando. Anche se venerdì sera contro la Juventus non ha sfruttato al meglio due occasioni da gol che avrebbero potuto dare una dimensione ben diversa al Milan in classifica, perché in quei novanta minuti (pardon, novantasette) c’è stato molto altro. Tanto altro. Predisposizione al sacrificio in fase di copertura, qualità al servizio dei compagni negli ultimi venticinque metri di campo. Quella stessa qualità che gli ha permesso già di segnare 1 gol (contro la Fiorentina) e 2 assist (contro Bologna e Juve) in appena 687 minuti giocati con il Milan. A questi, poi, si possono aggiungere anche le due giocate della sfida contro il Chievo Verona, passaggio a Bacca nel primo tempo che dà il là al primo vantaggio e perfetto calcio d’angolo nella ripresa che fa invece iniziare l’azione del secondo vantaggio.

Ma per chi lo conosce tutto questo non è assolutamente una sorpresa, Deulofeu è sempre stato questo. Capace in qualsiasi situazione di mandare i suoi compagni di squadra in rete. Un leitmotiv di una breve carriera ma già ricca di assist: 19 in 75 gare sono quelli inanellati nell’esperienza inglese con l’Everton, 10 in 28 partite invece con il Siviglia (senza dimenticare i 27 con il Barcellona B). Numeri e giocate che hanno fatto innamorare il Milan, un amore che potrebbe anche proseguire in futuro: “Come tutti sanno il rapporto tra Galliani e Braida è ottimo, per cui credo che in una delle loro telefonate degli ultimi tempi avvranno parlato anche di Deulofeu – ha dichiarato Rocco Maiorino, diesse del Milan, venerdì sera ai microfoni di Mediaset -. Parliamo di un giocatore certamente determinante, ma c'è ancora tempo per fare delle valutazioni ed a fine anno vedremo se potrà restare con noi. Di certo fino a quando non riceveremo delle comunicazioni da parte di Fininvest, noi continueremo a lavorare per il futuro di questa società". Un futuro che, aspettando i cinesi, potrebbe essere molto più bello con Deulofeu ancora in maglia rossonera.