Pro Vercelli-Novara, solo un novarese in campo nel derby del riso

I grandi assenti del derby del riso sono proprio loro: i novaresi e i vercellesi

di Mattia Marinelli

Dal 1859 al 1926, Vercelli è stata in provincia di Novara. Insoddisfazioni e tumulti vercellesi che vi lasciamo immaginare, prima di vedersi riconoscere nuovamente lo status di provincia a sè. Sono state in comune per quasi 70 anni sotto la stessa provincia Novara e Vercelli, ed è proprio questo un po' il destino di queste protagonista del derby del riso in programma nuovamente domenica 16 Ottobre alle 17.30. Ovvero, lo stesso cielo, lo stesso percorso. Producono tanto riso entrambe in quantità industriale e hanno i due stadi intitolati allo stesso giocatore: Silvio Piola. Lo scrittore, storico e giornalista novarese Gianfranco Capra sancisce tutto questo: "Sono due città praticamente uguali, quello che hanno avuto di diverso nel calcio sono stati i rispettivi periodi migliori, la Pro Vercelli fino agli anni Trenta e il Novara dal 1945 in poi. Per il resto la rivalità è figlia di quei tifosi un po' matti che popolavano i palazzetti di hockey su pista. Morto questo sport che non aveva vivaio, spazio olimpico e futuro, una parte di quel tifo da derby è arrivato nel calcio". Capra ci racconta che Silvio Piola, pur essendo nato a Robbio Lomellina in provincia di Pavia, era vercellese. Per cui il buon diritto di intitolare lo stadio allo storico giocatore azzurro era più di Vercelli che di Novara. Del resto Piola ha sempre vissuto nel centro di Vercelli, in via Ariosto, con la figlia Paola. Nel 1997-98 il figlio Dario, oggi scomparso, era un avvocato, chiese al titolare dello studio legale di cui era corrispondente, all'avvocato Correnti, che era per inciso sindaco di Novara, di intitolare qualcosa al papà visto che sul territorio non c'era nulla al riguardo. Detto, fatto: lo stadio di Novara diventa Silvio Piola. A questo punto Vercelli si ingelosisce e due mesi dopo fa la stessa cosa. Aggiungiamo solo che Silvio Piola ha giocato nella Pro Vercelli dal 1929 al 1934 (127 partite e 51 gol). mentre ha indossato la maglia del Novara dal 1947 al 1954 con 185 gare e ben 86 gol. Ma il problema è un altro: "In questo derby non ci sono giocatori locali - sottolinea Gianfranco Capra - vengono tutti da fuori, c'è solo il difensore Paolo Faragò del Novara che ha fatto il Settore Giovanile nella sua squadra e nel nostro territorio. A questo dobbiamo tornare, novaresi e vercellesi. Ai vivai nostrani. Dobbiamo pensare a salvarci dignitosamente e a proporre nuovi giocatori giovani. Abbiamo a Novara 1500 spettatori più abbonati a partita, dobbiamo pensare che la Serie A è cosa per Verona, per Bari, per Perugia, per altri ambiti, per altri bacini. Se dovesse venire come dono dal cielo bene, ma non deve essere una ossessione. Novara è una squadra nobile, ma deve fare i conti con un calcio che si sta ridimensionando. Anche Pro Vercelli e Novara devono navigare a vista".

 

 

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