Il derby racconta

Roma-Lazio, S.Inzaghi: pollice verso al derby delle 12.30 24 Aprile 10:20

Il nuovo orario del derby di Roma non piace all'allenatore della Lazio e lui lo dice papale papale: "Domenica c’è il derby, voglio mettere in campo ,la squadra migliore. Orario del derby? Non piace. Quelli in notturna sono stati fantastici con una bellissima cornice di pubblico. Mi sarebbe piaciuto giocare di sera ma ci adegueremo. A parer mio un derby di Roma dovrebbe essere sempre di sera”.

Bernd Schuster su Real-Barça: sarà un Clasico incerto 20 Aprile 17:05

Bernd Schuster, ex giocatore del Barcellona, ha criticato il ds dei blaugrana Robert Fernandez, dopo avere assistito all'eliminazione dei catalani dalla Champions, nei Quarti di finale. Schuster, che in carriera ha allenato anche il Real Madrid, come riporta il sito online del Mundo deportivo, in un'intervista indica proprio Fernandez - e la sua campagna acquisti - come cause principali del fallimento barcelonista. "La campagna acquisti è stata un fallimento - ha detto il tedesco -. Un fallimento pagato a caro prezzo". A proposito del 'Clasico' di domenica, Schuster ha aggiunto: "Credo che sarà una sfida incerta e che il Barcellona sarà costretto a giocarsi tutto". Inoltre ha aggiunto che "l'Atletico Madrid è l'unica squadra che difende bene come la Juve".

Gli Juniores delle due Brembate prendono il derby troppo sul serio 19 Aprile 14:16

Un tranquillo pomeriggio di sport nella bergamasca, si è trasformato in una brutta scena su un campo di calcio: un giocatore colpisce con calci e pugni un avversario a terra. Tutto questo è accaduto nella partita, valida per il campionato regionale Juniores B, che sabato pomeriggio 8 aprile vedeva di fronte lo Sporting Brembatese 1953, e il Brembate Sopra 1947. La partita era ormai quasi giunta al termine, era il 90esimo, quando è accaduto il fattaccio. "Dopo aver subito un fallo di giuoco – è scritto su un comunicato della Lega nazionale dilettanti – il calciatore Lakhal Tarek della società Sporting Brembatese colpiva un calciatore della società Brembate Sopra, ancora a terra, con un pugno e due calci su braccia e costato poi con violenza colpiva il citato calciatore alla nuca col proprio piede ed in particolare lo colpiva con i tacchetti". Il prezzo più alto lo pagherà Lakhal Tarek che "per il gravissimo atto di violenza nei confronti di un calciatore avversario inerme a terra", dovrà stare lontano dai campi e dimenticare partite, pallone e avversari, fino all’8 Dicembre 2017. Oltre agli otto mesi di squalifica al giocatore, il giudice sportivo ha comminato anche la perdita della gara per 0 a 3, sia per lo Sporting Brembatese, sia per il Brembate Sopra, con le società che sono anche state multate con un’ammenda di 150 euro. "Una partita tranquilla sino a quel momento con il risultato ormai acquisito". È questo il pensiero del dirigente per la squadra Juniores Regionale B dello Sporting Brembatese, Moris Paganelli, che ha commentato il brutto episodio che ha visto coinvolti un suo giocatore, Lakhal Tarek, e la sua squadra, impegnata nella partita contro il Brembate Sopra. "Quello che è accaduto in campo è deprecabile. Ha colpito un giocatore e la squalifica per il giocatore ci sta, dal momento che si è trattato di una condotta antisportiva – ha commentato Paganelli – Quello che non ci sta, invece sono i provvedimenti contro le società dal momento che non c’è stata alcuna rissa in campo".

Il derby pareggiato lascia uno strascico per l'Inter: Orsato 18 Aprile 15:17

Domenico Messina, designatore degli arbitri di Serie A, ha commentato il battibecco con Icardi: "Orsato ha una certa personalità". L'Inter però è irritata. Il derby tra Inter e Milan si è portato dietro una dose di polemiche non indifferenti. Come se non bastasse la questione relativa al recupero concesso a fine partita da Daniele Orsato, in ballo c'è anche un dialogo troppo acceso tra l'arbitro e Mauro Icardi a fine primo tempo. Domenico Messina, designatore degli arbitri di Serie A, ha commentato così l'accaduto: "In linea generale un arbitro dovrebbe mantenere sempre un certo distacco con i giocatori, ma in certi momenti il carattere e la personalità di un arbitro escono senza volerlo". E ancora: "Direi che in linea di massima è un comportamento che fa parte delle caratteristiche di un arbitro. Orsato è così e bisogna accettarlo per come è. Qualche volta eccede ma dobbiamo comprenderlo ugualmente, visto che i suoi atteggiamenti sono in un buona fede". Le parole del designatore non sarebbero piaciute all'Inter, dalla quale, una volta riviste le immagini, è trasparsa una certa irritazione per quanto accaduto prima dell'intervallo. Da parte nerazzurra non ci sarà alcuna azione ufficiale, ma di certo quel siparietto non è stato l'episodio migliore di un gran derby.

Derby, per l'Inter c'è una Santa Pasqua a rischio 12 Aprile 12:19

Il derby di sabato prossimo tra Inter e Milan, in programma alle ore 12.30, potrebbe avere pesanti strascichi in casa nerazzurra. In caso di sconfitta da parte della squadra allenata da Stefano Pioli, il proprietario numero uno del gruppo Suning Jindong Zhang è pronto a prendere provvedimenti importanti per far capire chi comanda all'Inter: è prevista infatti una seduta punitiva di allenamento per il giorno seguente, ovvero la domenica di Pasqua. Una decisione che fa capire come la tensione ad Appiano Gentile sia ai massimi storici dopo le recenti figuracce rimediate contro Sampdoria e Crotone: la società di Corso Vittorio Emanuele non può permettersi di restare fuori dall'Europa per la terza volta negli ultimi cinque anni.

I derby milanesi 2016-17, tutte le analogie 11 Aprile 14:27

Da Milan-Inter a Inter-Milan, dalla vigilia di Natale a quella di Pasqua, la settimana che conduce al derby sembra la stessa. Già, perché al di là della tragicomica situazione dell’andata quando all’Inter De Boer fu cacciato per far posto a Pioli, sabato prossimo San Siro si presenteranno due squadre dagli stati d’animo opposti: oggi come allora, infatti, il Milan giungerà carico a pallettoni alla stracittadina meneghina, frutto del roboante successo contro il derelitto Palermo e fresco del sorpasso sui cugini interisti che al contrario hanno lasciato le penne in casa del Crotone. Cinque mesi fa lo scossone in casa Inter, coi nerazzurri relegati nei bassifondi della classifica o poco più su, e il Milan nelle prime posizioni della graduatoria non lasciavano spazio a speranze per la formazione di Pioli che acciuffò invece il pareggio per 2-2 in extremis.

Anche nel sabato di Pasqua, nell’inedito derby delle 12:30, il Milan arriverà alla supersfida da grande favorito con due punti di vantaggio sulla compagine di Pioli ed una condizione sfavillante, il morale alle stelle e la concreta possibilità di agguantare quella qualificazione in Europa che dalle parti di Milanello manca da tre anni. L’Inter, viceversa, giungerà al derby con un sol punto nelle ultime tre partite, lo stato emotivo sotto i tacchi e la tifoseria pronta a mugugnare e a contestare pure Pioli, il cui futuro è alquanto incerto a questo punto.

Milano, il derby vero dopo il derby a distanza 10 Aprile 17:01

La sconfitta dell’Inter a Crotone è rimbalzata anche a San Siro, che ha accolto il sorpasso rossonero a sei giorni dal derby con un vero e proprio frastuono di gioia.Vincenzo Montella può sorridere e ne ha ben donde, visto che oltre allo scivolone dell’Inter, rosicchia anche 2 punti all’Atalanta, 3 alla Lazio e stacca ulteriormente la Fiorentina. I rossoneri sono apparsi in forma smagliante, e con la solita garra agonistica che li contraddistingue da inizio anno. Anche calciatori come Kucka e Calabria stanno ritrovando smalto e torneranno utili nelle ultime 7 finali da qui fino al 28 Maggio. Sabato prossimo ci sarà il derby delle 12.30, decisivo più che mai per le sorti del cammino europeo di entrambe le milanesi. Il Milan con una vittoria estrometterebbe l’Inter dalla corsa all’Europa League, e darebbe continuità a quanto dimostrato fino a questo momento. Montella però tiene alta la guardia dei suoi ragazzi, e fa bene, perché in match come questi non contano classifiche, infortuni, e rumors di mercato. Le motivazioni verranno in maniera automatica, e non ci sono favoriti che tengano. Due giorni prima della stracittadina, ci sarà il closing che sancirà il passaggio di consegne da Berlusconi a Yonghong Li. 31 anni costellati di successi, che rappresentano una svolta epocale per la società rossonera. Saranno giorni intensi, derby compreso.

La nemesi dei derby: da Pioli a Spalletti 5 Aprile 11:23

Il derby di ritorno dello scorso Campionato era costato caro a Stefano Pioli. Esonerato lui dopo una dura sconfitta contro la Roma, è iniziata l'era di Simone Inzaghi. Il buon Inzaghino non aveva iniziato bene con i derby, perdendo lo scorso Dicembre il derby d'andata davanti al suo pubblico. Ma cammin facendo la sua Lazio è diventata sempre più lucida e affilata, ed ecco che come Spalletti ha posto fine al regno biancoceleste di Pioli, proprio Simone potrebbe aver messo la parola fine all'avventura giallorossa del tecnico toscano. I derby sono fatti così, fanno strani giri...

Romantada? Tutto è possibile, ma con giudizio...3 Aprile 11:44

Dopo la sotrica Remuntada in Champions League del Barcellona, ecco una nostrana 'Romantada'. Sarà anche il derby del ritorno dei tifosi, dopo il 2-0 dell'andata in Semifinale di Coppa Italia a favore della Lazio.. La rimozione delle barriere nelle due curve riporterà la gente a seguire la stracittadina allo stadio, nel cuore caldo dell'Olimpico. Proprio oggi è fissato in Questura, alla vigilia dalla partita, un tavolo tecnico per determinare il piano sicurezza, le strade chiuse e le conseguenti limitazioni al traffico. Saranno circa mille agenti in servizio, oltre gli steward che coordineranno l'accesso allo stadio. Si tornerà alle origini con la Nord e la Sud pronte anche a sfidarsi a colpi di coreografie in un derby che non si vedeva così colorato dal maggio 2015, quando alla penultima giornata era in palio il secondo posto. Allo stadio saranno circa 50mila gli spettatori presenti. In casa, come noto, giocherà la Roma e la Curva Sud, attraverso i social network, ha chiamato a raccolta il popolo romanista: "Ogni tifoso porti una bandiera grande o piccola che sia, un vessillo e tanta voce, perché martedì non conta il risultato oppure il gioco, ma tifarla ad oltranza con l’orgoglio che abbiamo noi romanisti. Ricordiamo al mondo intero i colori della Capitale", questo il messaggio diffuso in vista di domani sera.

Il pronostico dell'anti-laziale: Claudio Amendola 1 Aprile 09:20

Claudio Amendola crede nell’impresa della sua Roma: "Secondo me in Coppa Italia passeremo il turno, finirà 3-0 per la Roma ai tempi supplementari". L’attore intervistato da Radio Uno ha poi aggiunto: "Questo sarà il derby di ritorno di Coppa Italia ma sarà soprattutto la partita in cui la Curva Sud tornerà allo stadio". La moglie di Amendola, Francesca Neri, non condivide la stessa fede calcistica del marito, lei è una tifosa della Lazio: "Quelle rare volte che sono stati i biancocelesti a vincere il derby, lei con me si è comportata da grande signora. Martedì non guarderà la partita. Sono più antilaziale o antijuventino? Antilaziale…".

Roma-Lazio di Coppa Italia: De Rossi vuole esserci 30 Marzo 16:36

Una volta conclusi gli esami: Daniele De Rossi ha capito che il dolore non comporta complicazioni cliniche e che quindi niente è perduto in vista della partita dell’anno, ovveroil ritorno in Semifinale contro la Lazio. Lo stesso De Rossi non giocherà contro l’Empoli, ma almeno martedì nel derby dovrebbe essere a disposizione nonostante la cautela dei medici della Roma, che nel comunicato hanno parlato di presenza «in dubbio»: meglio aspettare prima di esprimere sentenze. De Rossi ha raccontato di aver sentito una botta fortissima, senza poter nemmeno attutire l’impatto perché l’avversario arrivava da dietro. Comunque il bollettino medico è abbastanza confortante.

Portogallo, derby 2016-17: Benfica imbattuto: al Da Luz arriva il Porto 29 Marzo 15:14

Il Benfica è imbattuto nei derby tra 'big' nel Campionato portoghese 2016/17. Questa consapevolezza accompagna la capolista della Liga portoghese con un punto di vantaggio sul Porto, proprio nella settimana pre-derby. Benfica-Porto è la gara fissata al Da Luz di Lisbona per le 21.30 di sabato 1 Aprile. Il Benfica ha pareggiato 1-1 sui campi di Porto e Sporting Lisbona, mentre ha vinto in casa (2-1) sui rivali cittadini, mentre il Porto, dal canto suo, ha ottenuto una vittoria e una sconfitta di fronte allo Sporting, vincendo in casa 2-1 dopo aver perso fuori con lo stesso punteggio. La vittoria in casa per 2-1 è dunque il risultato di tre delle quattro partite fra le tre big portoghesei, con l'eccezione del 1-1 allo stadio Do Dragao, proprio fra Porto e Benfica. All'andata il grande 'Classico' del campionato portoghese tra Porto e Benfica si era dunque chiuso in parità. Nel match di Novembre c'era una grande cornice di pubblico allo stadio Do Dragao, gremitissimo per l'occasione. Erano oltre 50mila gli spettatori sugli spalti a spingere la formazione di Espirito Santo verso l'impresa che sembrava potesse arrivare dopo il gol di Diogo Jota a inizio ripresa. Il Benfica non aveva fatto molto per riportarsi in parità, ma ha trovato il gol del definitivo 1-1 al 2' di recupero. Lisandro Lopez aveva anticipato tutti sugli sviluppi di un traversone in area, battendo Casillas e gelando i tifosi del Porto.

Roma-Lazio: derby di Coppa Italia senza barriere 28 Marzo 13:00

La Questura ha diramato il comunicato ufficiale inerente all’eliminazione delle barriere in curva per il derby Roma Lazio di Tim Cup del 4 Aprile. Questo il comunicato: “Al termine del sopralluogo effettuato quest’oggi sono stati stabiliti alcuni step di valutazione tecnica che, probabilmente, salvo altre problematiche, porteranno all’eliminazione delle barriere in occasione del prossimo derby”. All’esterno della curva resteranno i separatori, anche se qualcosa potrebbe essere modificata, e resterà la scala interna. Gli steward previsti saranno circa 50 e saranno potenziate le telecamere.

Derby di mercato: il Toro soffia Lyanco alla Juventus 27 Marzo 15:02

“Che belle sfide mi aspettano contro la Juventus”. Il neo acquisto granata Lyanco è già in clima derby, visto che la società bianconera è stata la prima a cercarlo, prima di mollare la presa perché non aveva posti liberi in squadra per un calciatore che ha lo status di extracomunitario. “E’ vero, mi volevano - ha ammesso il difensore brasiliano a UOL Sports - poi è arrivato il Toro pagando il mio cartellino e tra pochi giorni sarò già in Italia. Sono molto contento della scelta”. L’ormai ex del San Paolo, subiro dopo l'arrivo in città, sarà a disposizione di Sinisa Mihajlovic sarà alla Sisport per conoscere i suoi nuovi compagni.

Sanremo sogna di sbarrare la strada a Savona in Serie D 23 Marzo 18:37

Nel rush finale del girone E di Serie D si inserisce l'attesissimo derby tra Sanremese e Savona, pronte a darsi battaglia domenica sul terreno del "Comunale". Il Savona è lanciato e la Sanremese nona in classifica spera di sbarrare la strada ai rivali. E' il sale della super-sfida tra striscioni e matuziani che rappresenta un nodo cruciale in questa fase del Campionato, anche se saranno soprattutto i biancoblu a giocarsi qualcosa di veramente importante, considerando il buon momento di forma della rosa savonese lontano dal Bacigalupo. In casa Sanremese infatti la situazione non è delle più rosee, alla luce degli ultimi risultati ottenuti dalla compagine di Riolfo: l'attuale nono posto in classifica non rispecchia il reale valore della rosa che punterà a riscattarsi proprio in occasione del derby. A Savona invece prosegue a ritmi serrati la preparazione della squadra biancoblu, con il mister Siciliano molto carico: il derby resta sempre una gara diversa dalle altre e anche il favorito Savona deve stare molto attento.

Il Cholo Simeone racconta il suo rapporto con il derby di Roma 22 Marzo 15:54

Diego Simeone ha rilasciato un’intervista al programma spagnolo “El Transitor”: "La mia Lazio? C’erano giocatori come Veron, Almeyda e Sensini. Quella è stata una delle migliori squadre, come organico, in cui abbia mai giocato. Iniziai il campionato da titolare, poi ci fu la sconfitta nel derby contro la Roma e da lì giocai solo in Coppa Italia, mentre in campionato solo cinque minuti. Quando entravo però davo tutto. I miei ex compagni mi dicevano “ma come fai ad essere contento di giocare solo cinque minuti?”. Gli risposi “se gioco bene anche solo cinque minuti, poi ne giocherò sei, sette e via dicendo”.

Galizia: il Celta vince il secondo derby stagionale 20 Marzo 11:43

E' stato un derby dalle poche emozioni, quello tra Deportivo La Coruna e Celta Vigo. A sorridere però a fine partita, per la seconda volta in questa stagione nel derby, sono quelli del Celta, gli uomini di Berizzo. E' stato Iago Aspas a regalare i tre punti ai suoi in un match tirato: per il bomber spagnolo, il 15esimo gol in Liga. Al Riazor, invece, preoccupa il Deportivo. I ventisette punti che restano in dotazione ai padroni di casa, non sono sufficienti per restare lontani dalla zona retrocessione. E' stato un derby tirato, non giocato a viso aperto, con un clima sugli spalti sempre infuocato. Il Deportivo al 46’ ha la grande occasione, Joselu però sbaglia davanti ad Alvarez. Ma il destino del derby gallego si compie al 74’, grazie a Iago Aspas. Cross di Beauvue, zampata dell’attaccante quasi con i tacchetti e 1-0: sono 15 gol in Liga. Fa festa il Celta Vigo, basta un gol per i tre punti e per vincere il secondo derby della stagione. Il Deportivo, invece, dovrà svegliarsi: la zona retrocessione è a otto punti.

Materazzi su Inter-Milan: derby sold out anche alle 8 del mattino 15 Marzo 14:58

Adesso che si sa che il prossimo derby di Milano del 15 Aprile inizierà alle 12.30, un orario inusuale per la stracittadina ma fondamentale per esportare il calcio italiano e quello milanese nei paesi orientali e soprattutto cinesi, non si parla d'altro. Quindi è già derby a Milano, anche ad un mese dalla sfida.

Marco Materazzi ha commentato così la decisione della Lega: “Per me il derby è sempre derby. Anche alle otto del mattino. In quella fascia oraria storicamente si disputano gare di secondo piano. Alla scala del calcio per definizione si dovrebbe sempre giocare di sera perché c’è un’altra atmosfera. Le proteste? Voglio proprio vedere se San Siro non sarà esaurito. Adesso si lamentano, ma poi si presenteranno in 80 mila. La scelta è dettata dal fatto di voler conquistare il mercato orientale. Con una proprietà cinese esistente e una potenziale non ci si deve stupire più di tanto”.

Derby di Roma: i giallorossi vogliono la rimonta 13 Marzo 14:41

Archiviata la pratica Palermo, per la Roma è tempo di ‘remuntade‘. Giovedì la prima contro il Lione, per cercare di ribaltare il 4 a 2 dell’andata e qualificarsi ai quarti di Europa League. I tifosi ci credono, come dimostra lo striscione esposto ieri sera allo stadio Barbera che recita: “È finita si dice alla fine”. In molti però pensano che questo concetto, questo strscione esposto a Palermo prima della vittoria romanista per 3-0, sia riferito soprattuto al derby di ritorno in Coppa Italia contro la Lazio.

Arezzo vince il derby, tifosi Livorno scontenti di tutto 13 Marzo 12:51

L'Arezzo ha vinto il derby di Campionato 1-0, grazie ad una grande giocata di Moscardelli che ha letteralmente spostato la partita. Ma per i tifosi amaranto, oltre all'amarezza del risultato, c'è stata anche la protesta per il Settore ospiti loro riservato allo Stadio Città di Arezzo. I tifosi del Livorno hanno postato sui social foto di un settore freddo, buio e con servizi igienici assolutamente di fortuna.

Il derby del riso, ma anche del sorriso: stanno bene entrambe 10 Marzo 12:41

Derby del riso, e stavolta anche del sorriso. Sorridono infatti sia Novara sia Pro Vercelli prima dello scontro diretto: gli azzurri inseguono la quinta vittoria consecutiva; gli avversari del Novara si godono la cura Bianchi; alias Rolando, che giunto a gennaio dal Perugia, a suon di gol ha trascinato la pro fuori dalla zona calda della classifica. Come sempre ci sono timori di disordini prima di un Novara-Pro Vercelli, tra tifoserie separate da pochi chilometri e anche da una rivalità acuta. Si gioca alle 15.00 di domenica, palcoscenico d’onore della Serie B lo stadio Piola di Novara.

Il derby di Sofia al Levski: sempre primo il Ludogorets 6 Marzo 15:24

La 23' giornata del Campionato bulgaro doveva decidere quale davvero potesse essere l'inseguitrice della capolista Ludogorets. E tutto questo doveva accadere attraverso un derby. A Sofia, il Levski ha battuto 2-1 il CSKA e si è tenuto in scia, anche se il vantaggio del Ludogorets è molto ampio. Il 2-1 nel derby ha entusiasmato i tifosi del Levski Sofia.

Ungheria: il derby nazionale in campo non per la classifica 4 Marzo 11:23

La rivalità tra Ferencváros e Újpest è considerato una delle più importanti nel Campionato ungherese. Non importa, se come oggi, la posizione dei due Club in classifica non è di primo piano: lo stadio è comunque pieno. La rivalità è iniziata nel 1930, quando l'Újpest ha vinto il loro primo titolo ungherese. Da allora le due squadre sono in competizione testa a testa; tuttavia, nel 2000 entrambi i club erano vicini al fallimento che ha gravemente condizionato le loro quotazioni. Entrambi i club chiamato la loro stadi dopo che le loro figure iconiche (Flórián Albert per il Ferencvaros e Ferenc Szusza per l'Ujpest che, ai tempi del centravanti Bene, si chiamava Ujpest Dosza.). Quando, come oggi, in casa dell'Ujpest, è giorno di derby, la polizia è in stato d'allerta per difendere il pubblico dai sostenitori più aggressivi delle due squadre. Pertanto, la linea 3 della metropolitana di Budapest è controllata dalla polizia e ci sono carrozze speciali prima e dopo la partita. I sostenitori viola-bianco del Újpest FC si ritrovano presso la stazione della metropolitana Újpest-Központ, che è la stazione della metropolitana più vicina alla stadio Ferenc Szusza. Il viaggio di solito finisce in aggressioni e atti di vandalismo causati dall'intento repressivo della polizia ed enfatizzati dai media.

Derby inglese: Manchester canzona tutto il Liverpool 3 Marzo 18:18

Che beffa per il Liverpool. Anche la polizia di Manchester si prende gioco della squadra di Klopp in crisi, con un tweet che subito è diventato virale: "Utilizzare il telefono mentre si guida, vi farà ritrovare più punti sulla patente di quelli ottenuti dal Liverpool a febbraio...SEI". La rivalita tra le due citta, distanti tra loro circa 40 km, è storica. Dopo la sconfitta per 3-1 con il Leicester, il Liverpool è sprofondato a -14 dal Chelsea e ormai è fuori dalla corsa per la Premier. Domani ospiterà l'Arsenal ad Anfield Road: una sfida importante per la stagione dei Reds.

Lazio-Roma 2-0: Lulic, "buongiorno romanisti..." 2 Marzo 14:28

E' stato sicuramente un ottimo risveglio per i tifosi della Lazio, meno evidentemente per quelli della Roma. I biancocelesti si sono imposti per 2-0 grazie alla reti di Milinkovic-Savic e Immobile nel primo round del derby della semifinale di Coppa Italia, con Senad Lulic che nel day-after ha mostrato tutta la propria soddisfazione postando su Facebook un "Buongiorno" accompagnato da un paio di emoticons e dalla foto che ricorda il trionfo della Lazio nella finalissima del 2013. Un modo per gioire della vittoria di ieri sera e anche per 'stuzzicare' i rivali...

Il primo passo di un nuovo Questore: il derby di Roma 1 Marzo 12:49

Sarà un battesimo speciale per il neo Questore Guido Marino. La semifinale di andata di coppa Italia tra Lazio e Roma coincide con la prima partita con le barriere in curva abbassate. Gli occhi sono tutti puntati sulle tifoserie. Si torna a giocare di sera ed anche per questo l'attenzione è massima. articolare attenzione degli addetti ai lavori è stata posta sul sistema di afflusso e deflusso degli spettatori, organizzati su due diverse direttrici. Area Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta per i laziali, padroni di casa in questa gara, ed area Clodio - ponte della Musica per i romanisti. Nella circostanza è stato richiesto ad Atac un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico dedicato allo stadio, in modo da contenere il numero delle auto nell’area dell’Olimpico.

Derby di Roma e barriere abbassate: tutto di pari passo 27 Febbraio 15:30

Lo Stadio Olimpico si rifà il look proprio in vista di Lazio-Roma, derby di Coppa Italia in programma mercoledì 1 Marzo. Come annunciato dalla Questura, ieri si sono visti i primi risultati dell'abbassamento delle barriere in curva Sud ridotte di 2/3, mentre quelle in Nord verranno sistemate oggi, dopo la gara tra Lazio e Udinese. A poche ore dalla stracittadina, quindi, proseguono i lavori per la rimozione parziale delle barriere. Come annunciato nei giorni scorsi, nell'impianto sportivo del Foro Italico si stanno ammirando i primi risultati dei lavori di abbassamento delle vetrate che da due anni separano di netto le due curve (Sud e Nord) dell'Olimpico in quattro settori, a tutti gli effetti distinti anche da altrettanti accesi. Per il derby sarà anche testato e rimodulato il "nuovo" servizio degli stewards. Resta invariato il sistema di afflusso, con le bolle di prefiltraggio e le due vie di accesso ai due lati delle Curve.

Pareggio a Padova nel derby di Coppa Italia 23 Febbraio 16:02

E' finito 1-1 il derby di Coppa Italia tra Padova e Venezia valido per l’andata delle Semifinali. E' stata una partita poco avvincente, si risolverà tutto nella partita di ritorno. L'intero match è vissuto sul: botta e risposta firmate da Ferrari e Mazzocco nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo. Ci sarà, dunque, da attendere la gara di ritorno in programma mercoledì 8 Marzo. E' proprio alla mezz’ora del primo tempo che la gara si vivacizza: Caccavallo, il più mobile tra i Lagunari serve sul lungolinea Fabris, il quale a sua volta crossa rasoterra in area; Ferrari si avventa sulla sfera e insacca. Padova-Venezia 0-1. La reazione dei patavini non si fa attendere e, dopo un bel tiro a giro provato da Tentardini e finito di poco a lato, sopraggiungono all’immediato pareggio: De Cenco serve Mazzocco e il centrocampista appena entrato in area sulla destra scarica di collo a incrociare; Padova-Venezia 1-1.

80 anni fa: botte e insulti al termine del derby di Roma 21 Febbraio 15:36

Il 21 febbraio 1937, esattamente 80 anni fa, Lazio e Roma scendono in campo allo stadio del Partito Nazionale Fascista per il 16esimo derby della Capitale della storia della Serie A. I biancocelesti di Violak, terzi in classifica a -3 dalla vetta occupata dal Bologna, hanno perso per 3-1 il match d'andata a campo Testaccio e anche lo score complessivo dei confronti diretti in campionato sorride ai giallorossi di mister Barbesino, avanti 9-1 sui rivali a fronte di 6 pareggi. La Roma, decima in graduatoria alla 21esima giornata, si schiera con Masetti fra i pali, protetto da Monzeglio e Allemandi; Fusco, capitan Bernardini e Gadaldi in mediana; Tomasi, Serantoni e Subinaghi a supporto delle punte Mazzoni e D'Alberto. "Come squadra, la Lazio si fa preferire; come volontà, ardore, spirito di corpo, siamo ancora per la Roma", e ancora: "E' un fatto che i più fedeli sostenitori azzurri temono la Roma più di qualsiasi altra squadra" recita profeticamente 'Il Littoriale' nella presentazione del match. La partita, come tutti si aspettavano, è tesa, nervosa, e non decolla sul piano dello spettacolo. Sono i padroni di casa, tuttavia, ad avere le occasioni migliori, sciupando però più volte a tu per tu con Masetti. Si va all'intervallo sul punteggio di 0-0. Nella ripresa il copione non cambia, ma al minuto 54 l'arbitro Scarpi, che fino ad allora aveva faticato a tenere a bada le intemperanze dei 22 protagonisti, assegna un calcio di punizione per la Roma dal limite dell'area. Sulla palla si presenta lo specialista, il modenese Mazzoni, che, precursore di Vucinic nel derby del 18 aprile 2010, fredda l'incolpevole portiere avversario Brandani con un destro che passa attraverso la barriera. Vani i tentativi della Lazio di pareggiare, finisce 1-0 per la Roma. Al fischio finale, è putiferio in campo, con una rissa da far west che ha coinvolto anche le forze dell'ordine e una parte (per la verità esigua) di tifosi delle due compagini, con i più facinorosi tra i sostenitori che hanno scavalcato le recinzioni attorno al rettangolo verde per unirsi al parapiglia. Gli animi, però, non hanno accennato a placarsi nemmeno quando le squadre hanno lasciato lo stadio, con i tifosi giallorossi che hanno addirittura scortato i propri beniamini nel tragitto di ritorno verso le proprie case. Il Giudice Sportivo, alcuni giorni dopo, comminerà ben 5000 lire di multa a Roma e Lazio, oltre a due turni di squalifica per Subinaghi e Viani e uno ai capitani Bernardini e Piola. Una pena lieve, tutto sommato, se contrapposta alla gioia giallorossa per la decima affermazione sui rivali cittadini.

Brutta pagina razzista nel derby di Belgrado 20 Febbraio 13:20

Incidenti, risse e slogan razzisti hanno macchiato il derby di Belgrado, terminato 0-1 a favore degli ospiti del Partizan, tra Rad e appunto Partizan, squadra che “vanta” una delle tifoserie più violente e pericolose in Europa. Il derby, giocato domenica alla ripresa del campionato dopo la sosta invernale, è stato contrassegnato dai cori razzisti e dai versi da scimmia diretti dai tifosi del Rad al giocatore del Partizan Everton Luiz, che poi è uscito dal campo in lacrime, abbracciato al suo portiere che cercava di consolarlo. Per l’allenatore del Partizan Marko Nikolic, Everton è stato provocato per tutta la partita e i tifosi del rad dovrebbero essere duramente puniti.

Serie A: 20 anni fa l'ultimo derby Reggiana-Parma 16 Febbraio 17:10

Era il 16 Febbraio 1997, esattamente 20 anni fa. Dopo la vittoria per 3-2 del Parma all'andata allo Stadio Tardini, la sfida di ritorno fra Reggiana e Parma, finita 0-0, è stata l'ultima a tutt'oggi fra le due squadre nella massima serie. Nel turno precedente di Campionato, il Parma aveva vinto 1-0 il derby con il Piacenza ma non riuscì a ripetersi a Reggio Emilia.

Pisa-Livorno: otto anni fa l'ultimo derby 15 Febbraio 16:16

Esattamente il 14 febbraio 2009 all'Arena Garibaldi dopo 7 anni si giocava l'ultimo derby tra Pisa e Livorno: in Serie B mancava dal 1970. La formazione amaranto, allenata da Leo Acori, si presentava da capolista e con una striscia di 17 risultati utili consecutivi. Partita solo per abbonati e vietata agli ospiti con le norme che iniziavano ad essere applicate sempre con maggiore insistenza non potendo permettere che fosse un vero e proprio derby sugli spalti, ma in campo le due squadre non si risparmiarono. I nerazzurri dall'attuali CT della Nazionale Italiana Giampiero Ventura passano in vantaggio dopo 10 minuti: sponda di Joelson per Beppe Greco che con un gran sinistro al volo fulmina De Lucia. Il pareggio del Livorno è un'invenzione di Diamanti che su punizione da 30 metri infila il pallone sotto l'incrocio. Ma gli amaranto non hanno neanche il tempo di gioire che il Pisa torna in vantaggio: punizione dalla destra di Gael Genevier e stacco aereo di Federico Viviani, pisano classe 1981, che sigla la rete che deciderà il derby in favore dei nerazzurri dopo 32 anni.

I due volti di una città: lunedì di derby a Tirana 14 Febbraio 11:04

Quando un derby è così estremo, può esserci, ed è il caso di Tirana, anche la politica di mezzo. Lunedì torna il derby fra Partizani, terzo in classifica dopo 22 giornate di Campionato albanese, e il KF Tirana, quinto in graduatoria. I sostenitori del Tirana accusano quelli del Partizani di far parte del sistema comunista in Albania, mentre quelli del Partizani accusano quelli del tirana di essere fascisti. Per questi motivi, nel Maggio 2016 la partita è diventata una vera e propria guerriglia, sia in campo che sugli spalti. Storicamente in ogni caso la rivalità tra KF Tirana e Partizani Tirana, i due più grandi rivali della capitale con sede nella città di Tirana è stata seguita da una grande quantità di spettatori. Le partite tra le 2 squadre hanno una lunga storia e hanno quasi sempre preso la prima pagina della notizia nel paese, con forti tensioni tra i tifosi in tribuna ed i giocatori. Dal 2008 però, la retrocessione di Partizani, il derby si è spento per un po 'fino al loro ritorno nella stagione 2013-14. Da allora il derby, ancora una volta è cresciuto di importanza. Il Partizani ha un vantaggio storico di 20 vittorie e di 50 gol in Campionato

Niente riscossa: il derby del Po affossa la Cremonese 13 Febbraio 14:37

Doveva essere la gara della riscossa, è diventata invece tutto il contrario. Sconfitta 3-0 a Piacenza, la Cremonese non trova più il mordente della squadra di vertice, è diventata una squadra normale, anche involuta, nonostante abbia una rosa di diciotto titolari a confronto di quasi tutte le altre avversarie nel proprio girone di Lega Pro. Per i grigiorossi è terminato con un risultato bruttissimo il derby del Po. La Cremonese nel 2017 non ha ancora vinto una partita e contro il Piacenza ha subito una pesante sconfitta con tre tiri in porta. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa la prima rete del Piacenza con Pergreffi che su angolo beffa una difesa ferma. La Cremonese insiste in avanti, ma senza segnare. Poi, su una indecisione tra Marconi e Ravaglia, con il difensore che appoggia male una palla assolutamente innocua, si inserisce Romero che firma il 2-0. Tesser le prova tutte e manda in campo quattro attaccanti. Con la squadra sbilanciata in avanti arriva il terzo gol di Romero.

I giganti dell'Akragas sorprendono il Catania: 2-1 13 Febbraio 11:26

Un derby può esaltare ma anche lasciare con tanto amaro in bocca. E' quanto accaduto in Lega Pro all'allenatore del Catania, al termine del derby siciliano perso 2-1 ad Agrigento, sul campo dell'Akragas. Proprio dopo la gara persa contro l’Akragas, ha parlato il tecnico del Catania, Pino Rigoli. Queste le sue parole: “Francamente non me l’aspettavo nemmeno io. Ci aspettavamo qualcosa di diverso, devo ammetterlo. Gli avversari hanno dato tanto contro di noi. Venivamo dal match contro il Matera dove avevamo speso tanto dal punto di vista nervoso. Potevamo chiudere la gara, ma non siamo stati determinati sotto porta. Abbiamo mollato dopo il gol di Mazzarani, peccato. Russotto e Djordjevic? Hanno preso un virus influenzale e non siamo riusciti nemmeno a portarli in panchina. Sono rimasti in albergo. Taranto? Avremo più tempo per preparare la gara e cercheremo di reagire come abbiamo fatto”.

Piacenza-Cremonese: una partita? No, un vero derby 11 Febbraio 15:56

Lo stadio Garilli sarà vivo come non mai negli ultimi anni, per il derby del Po fra Ptacenza e Cremonese. Si attendono a Piacenza ben 700 tifosi cremonesi, stuzzicati dalle provocazioni che, come da tradizione, accompagnano la settimana del derby. Il clima è quello giusto e anche se i biancorossi di mister Franzini hanno mostrato qualche difficoltà di troppo nelle ultime giornate, l’atmosfera e l’importanza del match contro i grigiorossi azzererà di certo i valori in campo. Appuntamento domani alle 14,30. Anche il primo cittadino di Cremona Gianluca Galimberti sarà in tribuna, accanto al sindaco Paolo Dosi e all’assessore allo Sport Giorgio Cisini. A seguire il derby insieme agli amministratori, il segretario generale del Comune di Piacenza Vincenzo Filippini, “diviso” tra la sua città e quella in cui lavora.

Tifosi ternani a cena insieme prima del derby col Perugia 8 Febbraio 14:14

Ivano Mari, da TernanaNews.it, racconta così la vigilia del derby dell'Umbria di domenica pomeriggio. Per la Ternana, in coda, un derby difficile in casa contro un Perugia lanciato: "Incombe il derby e perchè la situazione di classifica è quella che è e le squadre che sono davanti non sempre attutiscono con i loro risultati quelli che sono i passi falsi della Ternana. Ed a proposito del derby di domenica prossima sicuramente il tecnico rossoverde potrebbe proporre delle soluzioni alternative sia a livello di scelta di uomini che di modulo tattico. Non è un caso, crediamo, che abbia deciso di svolgere gli allenamenti a porte chiuse per tutta la settimana. E dal fronte squadra passiamo a quello dei tifosi che hanno scelto la strada della tolleranza forse per non creare alibi ai giocatori in vista del derby. La delusione è palpabile, e non potrebbe essere altrimenti, ma i tifosi confidano in una reazione della squadra e sperano che finalmente possa trovare lo spirito di lottare con coraggio ed amor proprio in quella che è la partita più attesa dell'anno. E che in questa occasione è ancora più importante perchè la classifica è davvero preoccupante. Intanto, però, un primo significativo effetto la straregionale lo ha portato ovvero gli appartenenti ala Curva Nord e alla Curva Est vivranno la vigilia del 44esimo derby cenando insieme sotto la Curva Sud. Un passo in avanti nei rapporti salutato con soddisfazione nel mondo del tifo rossoverde che nell’occasione dovrà superarsi per spingere la squadra a dare il meglio di sè stessa, a lottare con quella rabbia ed aggressività che un derby ed una classifica asfittica come quella rossoverde richiedono".

Semifinale-derby: possibile mediazione fra andata e ritorno 3 Febbraio 14:21

Le esigenze televisive in Coppa Italia, e quindi anche per il doppio derby di Semifinale fra Roma e Lazio, le detta la Rai che ha l’esclusiva dell'intero evento. Contatti informali con la Lega sono già stati avviati, all'orizzonte c'è la richiesta ufficiale di valutare la possibilità di spostare l’evento in fascia oraria diurna. Se così non fosse possibile, e la prossima settimana lo chiarirà anche per far partire la macchina organizzativa, si aprirebbero due scenari. Se verrà rappresentata l’impossibilità a spostare la gara, partirà tutto il lavoro di prevenzione della Digos per fiutare l’aria e le dinamiche tra le due tifoserie e fornire gli elementi che potrebbero portare all’ordinanza prefettizia di spostamento della gara per motivi di ordine pubblico. Se no si dovrebbe valutare il derby di notte: ma intanto servirebbe una forte collaborazione delle tifoserie perché sia davvero solo spettacolo. E poi la gara di ritorno sarebbe pesantemente sub iudice, fanno sapere dalla Questura. Andata in notturna e ritorno in diurna? Una mediazione possibile.

Totti sente già il derby: l'avrebbe evitato volentieri 2 Febbraio 12:58

Grazie al contestatissimo rigore trasformato all'ultimo minuto di Roma-Cesena, Francesco Totti ha regalato ai giallorossi il passaggio alle semifinali di Coppa Italia, regalando alla città un doppio derby contro la Lazio. Al termine della gara, il numero 10 giallorosso ha parlato così delle prossime due stracittadine contro i biancocelesti di Simone Inzaghi: "Avrei preferito affrontare l'Inter, perché con la Lazio è sempre differente - ha spiegato Totti ai microfoni di 'Roma Tv' - è una semifinale e cerceremo di raggiungere il nostro obiettivo. La Lazio è una grande squadra, sarà sicuramene un sfida difficile. Quanto pesava il rigore? Tantissimo, uno dei pochi che ho sentito di più. Speravo di non sbagiarlo perché ai supplementari sarebbe stata dura visto che in molti avevano i crampi. Togliere le barriera in Curva? Il mio pensiero è sempre lo stesso, di toglierle perché ci manca il nostro pubblico. Con i tifosi abbiamo un'altra determinazione. Si risolva presto, abbiamo bisogno di loro, siamo una cosa unica".

A Latina: la giornata nerazzurra per il derby 31 Gennaio 15:17

C'è grande attesa per il derby Latina-Frosinone, che si disputerà sabato alle ore 15. Ieri mattina, a partire dalle ore 9, centinaia di tifosi abbonati si sono messi in fila al botteghino dello Stadio "Francioni" per acquistare il tagliando per la gara valida per la terza giornata di ritorno del campionato di Serie B. In occasione del match più atteso dell'anno, la società ha indetto la giornata nerazzurra, ragion per cui tutti dovranno acquistare il biglietto, con gli abbonati che però potranno vantare, da oggi sino a mercoledì alle ore 13, il diritto di prelazione recandosi al botteghino muniti di segna-posto. A partire dalle ore 15 del 1°febbraio invece si aprirà la vendita dei biglietti a tutti.

Imprevedibilità derby: la Pistoiese fa 2-2 in dieci uomini 30 Gennaio 12:36

Il Pontedera non ha ancora trovato la medicina per uscire da una situazione che giornata dopo giornata si fa sempre più complicata. Anche nel derby con la Pistoiese i granata si sono fatti rimontare e alla fine devono accontentarsi di un pareggio. Il 2-2 finale non può soddisfare la squadra di Indiani, abile a passare in vantaggio prima con Andrea Gemignani e poi con Kabashi, ma altrettanto ingenua nel farsi rimontare per due volte. Il pareggio degli arancioni arriva al 90', e in più c'è l'aggravante della superiorità numerica. Il Pontedera ha giocato in 11 contro 10 per più di un'ora, a causa dell'espulsione di Bellazzini, ma non è riuscito a gestire il risultato.

Braga: a sorpresa vince il Vitoria Guimaraes 23 Gennaio 11:48

Nel nord del Portogallo, nella regione del Minho, ci sono due città profondamente diverse fra loro, eterne rivali calcistiche, e non solo…Ieri sera il Vitoria Guimaraes, che era dietro cinque punti in classifica rispetto al Braga, ha vinto a sorpresa 2-1 sul campo dei rivali. Festa grande. Perchè sono diverse, le due città e quindi le due squadre? Guimarães, piú piccola di Braga, ha nel centro storico il suo fiore all’occhiello, non a caso dichiarato Patrimonio mondiale dall’Unesco. Poi c'è il Castello, legato a Don Afonso Henriques, come ho giá detto fondatore del Portogallo e símbolo indiscusso di questa cittá, non a caso considerata il vero “berço de Portugal”, ossia il luogo dove nacque l’attuale Portogallo. Tutte queste attribuzioni producono la reazione genetica di Braga che è molto diversa. Si tratta di una cittá di chiese e di monasteri, ostenta una certa eleganza e ricchezza, ed é conosciuta per essere la cittá piú giovane del Portogallo; importante centro del cattolicesimo iberico, la sua diocesi é la piú antica del Portogallo, e durante un lungo periodo ebbe praticamente la stessa importanza religiosa di Santiago di Compostela, tanto che ancora oggi é considerata la sede del cattolicesimo piú radicale.

Genoa: 48 giorni al derby e Figgi do Zena già in fibrillazione 19 Gennaio 15:04

Manca poco più di un mese e mezzo al derby di ritorno Genoa-Sampdoria del prossimo 12 Marzo, ma già domenica 22 Gennaio in occasione della partita Genoa-Crotone continuerà nel settore Distinti e nella Sud la colletta dei Figgi Dö Zena per contribuire alla realizzazione della coreografia del derby. Mancano solo tre gare in casa che precedono la partita più importante dell’anno e con un’offerta minima di 2 euro, tutti i genoani potranno aiutarci a sostenere le spese per una grande coreografia ricevendo in cambio l’adesivo che identifica da sempre la predominanza cittadina. "Ama la tua città.. difendi i tuoi colori, soprattutto al Derby!!!!", è la parola d'ordine del Club di tifosi del Grifone.

Siena si ferma per ospitare l'Arezzo e gli aretini 18 Gennaio 15:40

E’ iniziata la settimana di avvicinamento al derby con l’Arezzo in programma domenica 22 Gennaio alle 16.30. Modifiche alla viabilità, grande fermento, è davvero settimana-derby. ‘S’armi e vinca l’onore, esordire con fermezza è già metà della battaglia, domenica tutti al Rastrello’, il messaggio dei Siena Club. Tra i tifosi, intanto, le prime tensioni: nella notte tra sabato e domenica è stato infatti attaccato, da mano anonima, ma di fede facilmente comprensibile, un adesivo della Curva Sud Lauro Minghelli sopra la targa di intitolazione della Curva Lorenzo Guasparri. Un’azione che ha suscitato da subito delle reazioni in casa bianconera. “Uno spregio vergognoso” l’hanno definito i Fedelissimi che domani sera, alle 21,30, ospiteranno Dennis Iapichino per consegnarli il premio come miglior giocatore del mese di novembre. E’ intanto iniziata la prevendita dei tagliandi per il derby: L’Oms, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ha inserito la gara tra gli incontri con elevati profili di rischio, pertanto sono sospese tutte le facilitazioni previste sia per i sostenitori ospiti che locali; anche l’iniziativa ‘Porta un amico allo Stadio’ non verrà effettuata. Per tornare al campo, è ancora bloccato il mercato del Siena: a oggi l’unico movimento ufficiale il trasferimento di Biagiotti al Poggibonsi anche se la società è riuscita, con uno sforzo economico e sfruttando l’ottimo rapporto dell’attaccante con l’ambiente bianconero, a blindare Alessandro Marotta, il giocatore fulcro del progetto Siena.

Ancora loro di fronte, Mancunians e Scousers 13 Gennaio 12:32

E' il derby d'Inghilterra. All'andata, ad Anfield Road, si è concluso sullo 0-0. Domenica 15 Gennaio alle 17.00, in scena il ritorno. Il Manchester United sta provando a risalire la classifica e allora i tifosi Mancunian sognano una affermazione sugli Scousers, sui Reds ospiti di Old Trafford. La squadra di Klopp ha 5 punti di vantaggio su Mourinho, per Ibra e compagni si tratta di una grande occasione che potrebbe anche non ripetersi. il Liverpool, più del Tottenham, è in questo momento la vera rivale del Chelsea e prenderne la scia per i padroni di casa, domenica sera, potrebbe essere molto importante.

Tottenham-Chelsea 2-0: i cori della vittoria dedicati a Dele Alli 5 Gennaio 15:49

" WE’VE GOT ALLI, DELE ALLI, I JUST DON'T THINK YOU UNDERSTAND. HE ONLY COST 5 MILL, HE'S BETTER THAN ÖZIL, WE’VE GOT DELE ALLI". E' stato questo il coro dei tifosi Spurs, al termine del derby contro il Chelsea vinto 2-0 grazie ad una doppietta di Dele Alli: “Non credo che abbiate capito”... Cantavano così i tifosi del Tottenham nella scorsa stagione, quando un ragazzino 19enne proveniente dalla League One aveva ampiamente contribuito a far fare il salto di qualità dalla squadra più giovane d’Inghilterra, portandola a un passo da un titolo sfumato solo di fronte al miracolo Leicester. Dele Alli aveva sedotto Mauricio Pochettino, si era preso gli Spurs e si era conquistato la Nazionale inglese. Ci tenevano, al Tottenham, a far sapere anche che “è costato solo 5 milioni”. Mauricio Pochettino se ne innamorò quasi subito ed è presto detto il perché. Il calcio moderno, stando alle parole del comandante argentino, “è una questione di versatilità”. Alli è stato effettivamente scelto come terminale alle spalle dell’unica punta dello schieramento degli Spurs, e dal rientro in pianta stabile – e in condizione – di Kane il suo rendimento è semplicemente schizzato verso l'alto. “E’ meglio di Ozil”, fanno sapere ancora dalla curva degli Spurs. Lo è senza dubbio in questa stagione, ma i 7 gol nelle ultime 4 giornate – di cui 6 attraverso 3 doppiette consecutive, impresa mai riuscita a nessun centrocampista nella storia della Premier – ci dicono che è meglio anche di tutti gli altri passati prima di lui nella storia.

Derby a White Hart Lane: i tifosi Spurs preparano i cori 4 Gennaio 16:01

I tifosi del Tottenham giocano in casa e l'aria di derby, a ridosso della partita, si fa ormai sentire. Nello scorso Campionato, i cori dei tifosi Spurs contro il Chelsea iniziavano così: "Chelsea racists...". Il riferimento era all'episodio dei tifosi Blues che avevano insultato un tifoso di colore sul metrò Parigi, prima di una gara di Champions League contro il PSG. Per questa sera, invece, terrà banco: "Chelsea rent boys, we'll coming for you". Il riferimento è al Chelsea squadra con poca storia, quasi di plastica secondo la tifoseria rivale, fatta di giocatori in affitto, un andirivieni con poca tradizione.

Per entrambi il rivale è l'Arsenal, ma Tottenham-Chelsea è derby a tutti gli effetti 2 Dicembre 19:58

Non solo Arsenal. Anche il derby Tottenham-Chelsea, in programma a inizio 2016 a White Hart Lane, è sfida sentitissima a tutti gli effetti. La rivalità fra Tottenham e Chelsea è "allo stesso livello", del North London derby contro l'Arsenal, secondo Jan Vertonghen, difensore belga del Tottenham. Per gli Spurs i 'rivali storici sono quelli dell'Arsenal, con entrambe le squadre che si contendono il nord di Londra dal 1913, ma per il Tottenham le sfide con il Chelsea sono emerse come un nuovo derby totale in epoca moderna.

Il prossimo capitolo della rivalità si terrà il Mercoledì sera e Vertonghen crede che affrontare il Chelsea sia altrettanto importante come misurarsi con l'Arsenal: "Per me il prestigio della sfida con il Chelsea è allo stesso livello dell'Arsenal. Il Chelsea ha fatto molto bene negli ultimi 10-15 anni. Soprattutto in questa stagione sono la squadra da battere". Il Chelsea ha vissuto una Premier disastrosa la scorsa stagione, finendo al 10 ° posto, mentre gli Spurs si sono assicurati un posto in Champions League. Ma Antonio Conte ha dato ai Blues una nuova prospettiva e lo stesso Vertonghen ha ammesso che il Chelsea, che viene da 13 successi consecutivi, è irriconoscibile: "Sono totalmente diversi. Non posso davvero ricordare il Chelsea dello scorso anno se si vede questa squadra. Se vedi come giocano e quanti gol segnano e quanti obiettivi, sono tutta un altra squadra".

L'Old Firm del 31 Dicembre commemoria il 1971 31 Dicembre 09:51

Oggi in campo Rangers e Celtic, per la 21' giornata della Premiership scozzese. Dal momento che si gioca ad Ibrox Park, ci sarà una commemorazione delle vittime del 2 Gennaio 1971 proprio nello stadio dei Gers. In quella circostanza, Rangers-Celtic, i Rangers non vincevano il titolo di massima divisione dal 1963-64 ed eccezion fatta per il successo del Kilmarnock nel 1965, il campionato era ormai un dominio Celtic. Quel giorno, durante un Old Firm destinato a diventare tragico, il Celtic si era portato in vantaggio all’89′. Da lì, alcuni tifosi della squadra protestante di Glasgow iniziarono ad abbandonare l’impianto, anche se in verità l’attaccante Colin Stein segnerà a tempo scaduto il gol del pari. Con la folla intenta a lasciare Ibrox, troppe furono le persone accalcatesi sulla scalinata 13 e le cadute a catena ebbero delle conseguenze tragiche. 66 vite umane si spezzarono quel 2 Gennaio 1971, la maggior parte per asfissia.

Vittorie consecutive: il derby della Storia fra Chelsea e Arsenal 29 Dicembre 11:16

Sarà una speciale vigilia di Capodanno per il Chelsea, capolista della Premier League. Gli uomini di Antonio Conte, reduci da 12 successi consecutivi, puntano al record assoluto detenuto dall'Arsenal. I Gunners che vinsero il titolo al termine della stagione 2001/2002, realizzarono un risultato storico per il calcio d'oltremanica ottenendo la posta piena nelle ultime 13 gare. Se sabato prossimo Hazard e compagni battono lo Stoke City davanti al pubblico amico di Stamford Bridge, eguaglieranno il record dei londinesi. Per poi puntare a superarlo, anche se un'altra interpretazione storica attribuisce all'Arsenal 14 successi consecutivi.

Messina, il primo derby nello Stadio Franco Scoglio 28 Dicembre 11:35

L’ultima gara dell’anno è anche quella più attesa, sullo Stretto. Il 2016 si chiuderà proprio con il derby Messina-Reggina. Trascorsi pochi giorni dal Natale è scontato quale possa essere il regalo che i tifosi vogliano per brindare nel migliore dei modi al 2017. Poi sarà tempo di pensare a mercato e futuro del club. Molte decisioni sono state già assunte, altre caratterizzeranno le tre lunghe settimane di stop fino alla ripresa, prevista a Francavilla il 21 gennaio. La società, su input di Cristiano Lucarelli, è chiamata a sfoltire la rosa ed allo stesso tempo a rafforzarla in ogni reparto per puntare con decisione alla permanenza nella categoria. All'andata vinse la Reggina. Messina però vuole prendersi la rivincita. Sarà il primo derby dello Stretto da quando lo stadio è ufficialmente intitolato a Franco Scoglio.

Arriva il Catanzaro e per Cosenza scende in campo il sindaco 21 Dicembre 10:59

Domani tocca a Cosenza-Catanzaro in Lega Pro: "Un derby crea sempre un’attesa speciale, ancor di più se si svolge con il Catanzaro allo stadio San Vito-Gigi Marulla". A dirlo è il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, intervenuto come da rituale alla vigilia della partita che il Cosenza Calcio disputerà sul proprio terreno di gioco giovedì 22 Dicembre. "Inutile negare – ha detto il primo cittadino – che riecheggia ancora oggi nella tifoseria rossoblù il grande exploit ottenuto nella gara d’andata al Ceravolo lo scorso 28 agosto, con il risultato memorabile di tre reti a zero conquistato dai nostri lupi dopo ben 66 anni. Ottenere anche adesso un’altra vittoria, a distanza di 30 anni dall’ultimo successo casalingo contro i giallorossi, rappresenterebbe un grande regalo di Natale per la città. Detto ciò – ha aggiunto Occhiuto - mi auguro che si tratti di un derby agonisticamente leale tra le squadre e pacifico sugli spalti, con il San Vito-Gigi Marulla avvolto da un clima festoso, gremito di pubblico come un tempo. Invito i supporter a vivere questa giornata con lo spirito sportivo che deve sempre contraddistinguere una competizione di calcio. Sono certo che la città di Cosenza saprà manifestare, come da sua tradizione, accoglienza e ospitalità in una sana rivalità campanilistica”. Infine: “Buon derby a tutti e, ovviamente, forza lupi".

Barcellona-Espanyol: a ridosso, è il momento dei pronostici 18 Dicembre 12:13

Il Mundo Deportivo ha dedicato ampio spazio al derby odierno tra Barcellona ed Espanyol, valutato però dal punto di vista... degli ex. In particolare, trova spazio una doppia intervista a Xavi (oggi all'Al-Sadd) e Sergio Garcia (oggi all'Al-Rayyan) che esprimono il proprio pronostico in vista della sfida di questa sera: "3-0 per il Barça", dice l'ex blaugrana. "1-1" la risposta del rivale.

In arrivo Everton-Liverpool, Klopp: non ho nemici ma voglio vincere 16 Dicembre 18:19

"Per me e' abbastanza speciale perche' e' la mia prima volta a Goodison Park. Non vedo l'ora, e' un periodo importante della stagione, abbiamo visto come per Everton-Arsenal l'atmosfera fosse bella. Lunedi' sara' una battaglia vera, fra due ottime squadre. Sara' fondamentale dire ai giocatori le cose giuste al momento giusto". Jurgen Klopp ha voluto scaldare l'atmosfera in vista del derby. "Non posso dire che l'Everton e' mio nemico da quando avevo 12 anni ma mi piace come la citta' di Liverpool vive con questi due grandi Club - ha continuato il tecnico tedesco dei Reds - Non ho mai avuto problemi con i tifosi dell'Everton, tantissime belle persone tifano Everton e anche se il calcio non e' la cosa piu' importante al mondo, lunedi' a Liverpool lo sara' per cui dovremo fare del nostro meglio". Klopp potrebbe recuperare Sturridge, fuori nelle ultime 5 gare: "c'e' ancora un forse. E' piu' vicino a rientrare in gruppo di quando non lo fosse la scorsa settimana e magari potrebbe allenarsi coi compagni gia' oggi o domani. Non puo' essere al 100% ma averlo anche per 20 minuti sarebbe fantastico.

Don Andres Iniesta sa che contro l'Espanyol sarà un derby difficile 15 Dicembre 14:57

Barcelona-Espanyol nel derby di domenica. Gara molto carica e intensa a causa della lunga rivalità tra le due squadre. Andrés Iniesta è in procinto di partecipare al suo 28' derby contro l'Espanyol ed è già impaziente, non vede l'ora di cominciare. "E 'sempre speciale giocare un derby. Ho giocato questa sfida per la prima volta quando avevo dodici anni e ho vissuto questa rivalità per molto tempo, a maggior ragione da professionista", ha detto il capitano del Barça a Barça TV. Iniesta ha parlato di Espanyol, reduce da 9 risultati utili consecutivi (4 vittorie e 5 pareggi): "All'inizio di Liga non hanno reso per quello che si aspettavano, poi hanno difeso bene, sono cresciuti e sarà difficile. Un derby è sempre diverso dalle altre partite e cercheremo di giocare bene in casa, abbiamo una buona possibilità di vincere".

Tra Reggio Emilia e Parma derby anche fuori dal campo 13 Dicembre 15:26

Reggiana-Parma non si gioca da vent'anni. Oggi i granata sono messi meglio in classifica, ma il derby è una partita che sfugge ad ogni controllo. Intanto ad una settimana dal derby, il Sole 24 Ore ha pubblicato la classifica della "Qualità della vita" nel Belpaese: Parma è scesa al 22° posto (dal 9°), mentre Reggio Emilia è 27°. Spulciando fra parametri e indicatori, nell' "indice di sportività", vince ancora Parma:: 21esimi, a Reggio 35esimi. Su temi più seri, tipo i soldi: reddito, risparmi e consumi a Parma sono "migliori": tredicesimi, a Reggio trentacinquesimi. Famiglia e integrazione? Meglio (e di tanto) Reggio: 17simi. Parma 34a. Internet? Meglio a Reggio, dove la banda larga copre il 94,25% della popolazione ed è 51a. Musica e teatro sono dalla parte della città granata: gli spettacoli premiano Reggio (4.914 ingressi ogni mille abitanti - Parma 4.881): entrambi, però, in questo parametro sono messe bene a livello nazionale: 12a e 14a. Il derby? Parma ha vinto tanto. Ma, secoli calcistici fa. E sul rettangolo verde vedremo lunedì alle 20.45 al Mapei Stadium.

Baires, l'ultimo SuperClasico lo vince Carlitos Tevez 12 Dicembre 10:21

Era l'ultimo derby di Buenos Aires sia per Carlitos Tevez, forse, che per Andres D'Alessandro, forse. Entrambi i leader di River (El Cabezon) e Boca (Carlitos), si sono comunque regalati un grande derby. E' stato Carlos Tevez ad espugnare quasi da solo il Monumental: un assist, due goal di cui uno magnifico. Sarà stato, questo vinto 4-2 in casa del River Plate, dunque l'ultimo Superclasico per Carlos Tevez? Con ogni probabilità non lo sa nemmeno l'Apache, che però decide di prepararsi all'evenienza di un addio al Boca Juniors (e al calcio?) con una prestazione d'alta scuola: c'è il suo zampino nel 4-2 boquense in casa del River Plate. Al Monumental, l'ex attaccante della Juventus confeziona l'azione del momentaneo vantaggio gialloblù: gran tocco per Walter Bou, che davanti al giovane Batalla non perdona incrociando lo 0-1. Ma il River Plate trova la forza di pareggiare e addirittura di completare la rimonta prima della fine del primo tempo: Alario pareggia con un colpo di testa in tuffo, Driussi raddoppia al volo dall'altezza del dischetto sfruttando un rinvio imperfetto dell'ex catanese Peruzzi. Dopo l'illusione, torna in cattedra un Tevez in formato monumental. Al 62' l'ex bianconero vince un contrasto fuori area con Batalla e a porta vuota deposita agevolmente in rete. A 9 minuti dal termine, poi, ecco il golazo. Ancora Tevez, che conclude un'azione collettiva con un destro a giro meraviglioso incastonatosi sotto l'incrocio opposto. Bacio alla maglia gialloblù e voci di mercato, almeno per il momento, riposte nel cassetto. Nel recupero, poi, arriva anche la rete del definitivo 2-4: lo firma un altro ex 'italiano' come Ricardo Adrian Centurion, meteora al Genoa.

Il derby di Lisbona è diventato il derby del portiere 12 Dicembre 09:59

Ederson Moraes, il portiere brasiliano del Benfica e della Seleçao. Il giorno dopo, è lui il protagonista. Il Benfica ha battuto 2-1 lo Sporting Lisbona, è stato cinico al momento di sfruttare le occasioni, ma almeno 5 volte le parate di Ederson sono state decisive per fermare lo Sporting Lisbona che avrebbe meritato qualcosa di più. Il Benfica è tornato a ripristinare il vantaggio di cinque punti rispetto allo Sporting, che è sceso al terzo posto con un punto in meno rispetto al Porto. Le "aquile" ringraziano per l'appunto l'efficacia del suo portiere, Ederson. E' anche così che sono arrivati ii tre punti nel derby contro i "leoni". Nel risultato finale di 2-1, ci sono i gol di Eduardo Salvio e Raul Jimenez per il Benfica, Bas Dost per lo Sporting.

"Questo è un Boca-River": in Argentina lo si dice per qualsiasi polemica 10 Dicembre 10:09

Si dice che il derby argentino River-Boca sia uno degli spettacoli che ognuno dovrebbe vedere prima di morire. Domani, gli acerrimi nemici si troveranno ad affrontare un incontro appassionato, simbolo di antagonismi irriducibili in un paese attraversato dal calcio. 'Xeneizes' e 'Milionarios' in una guerra più che secolare. C'è un modo di dire degli argentini, "Questo è un Boca-River" per simboleggiare ogni lotta antagonistica, anche in politica. "Il calcio è al centro del respiro di questo paese, ha una dimensione appassionata, sorprendente e bella e nel derby di rafforza l'identità con la propria squadra", ha detto Ariel Scher, scrittore e docente di 'politica e dello sport' alla scuola di giornalismo sportivo Deportea. In Argentina si dice che il calcio è una passione delle moltitudini e dei loro templi, ovvero gli stadi. Questi fattori sono stati un trampolino di lancio politico, ad esempio, per l'attuale presidente argentino Mauricio Macri, un uomo d'affari che ha presieduto con successo il Boca Juniors tra il 1995 e il 2007. Allo stadio Monumental, stadio del River Plate, domani si affronteranno Carlos Tevez di Domenica e Andrés D'Alessandro, simboli di Boca e River, che hanno condiviso la gloria con la maglia Albiceleste ai Giochi Olimpici di Atene 2004 vincendo la medaglia d'oro. "I classici sono la cosa più bella che possa capitare a un giocatore. Ma è uno dei pochi giochi che trovo difficile" ha ammesso Tevez. Dopo le violenze del 2013 i tifosi ospiti sono stati banditi, così i 62.500 tifosi domani al Monumental indosseranno solo rosso e bianco, i colori del River. I tifosi del Boca lo vedranno in TV, un colpo al folklore locale. Entrambi i club sono nati più di un secolo fa a La Boca, un quartiere popolare di immigrati italiani, nel sud di Buenos Aires. Anni dopo, il River si è spostato a nord della capitale per inaugurare nel 1938 il Monumental di Nunez, ricca zona residenziale, di qui il soprannome di "Millionarios". Ora, nessuno dei due sono così ricchi e gli altri così poveri. Il Boca è sempre convinto di rappresentare "metà più uno" del paese. Il River vanta la più alta corte di Argentina. I rojiblancos hanno avuto tra le sue fila personaggi come Mario Kempes, Alfredo Di Stefano e uruguaiano Enzo Francescoli. Il Boca invece ha avuto Diego Maradona, Juan Riquelme e Carlitos Tevez ora, ma si identifica soprattutto con l''artiglio' (il coraggio). Alla Bombonera, il mitico stadio del Boca, decine di migliaia di tifosi cantano ogni Domenica: "I polli sono così, sono amari di Argentina". Qualunque sia l'avversario, ci sono dediche per 'cugini', l'eterno rivale. Nel Monumental, non sono molto indietro: "Lasciate che i 'millos' siano i primi, quelli che piangono tutti bosteros" cantano quelli del River. 'Bosteros' perché decenni fa, il quartiere di La Boca si era allagato e si sentiva l'odore nella zona di escrementi di animali. Il River si è visto appioppare invece il soprannome di 'pollo' da una sconfitta storica contro gli uruguayani del Peñarol, un 4-2 quando il River stava vincendo 2-0 nel 1966 in Copa Libertadores. C'è stata solo una fermata nella serie dei Superclasicos, datata 2011, quando il River è retrocesso. Quelli del Boca non perdono occasione per ricordarlo nei cori: "E 'una macchia che non eliminano più". Domani nuovamente di fronte. Il calcio dirà.

East Midlans Derby, faida inglese in memoria di Brian Clough 7 Dicembre 13:07

Le città di Nottingham e Derby distano soltanto 26 chilometri, eppure il loro è un antagonismo fortissimo. La Storia. Sul finire del 1800, Derby possedeva 3 squadre -Derby County, Derby Junction e il Derby Midland- mentre Nottingham aveva in Nottingham Forest-Notts County la maggiore rivalità locale. Quando il Derby Junction fallì e venne integrato nel Derby County, la situazione non cambiò. L’inimicizia tra le due squadre e le due tifoserie non è dunque quella che si potrebbe definire una rivalità storica. La goccia che fa traboccare il vaso è della stagione 1969-70, la sfida tra Forest e Derby torna ad essere protagonista nel campionato di First Division. Fu proprio negli anni ’70 che la rivalità esplose a causa del passaggio di Brian Clough, dal Leeds al Nottingham. Il manager aveva in precedenza allenato anche il Derby County, sua squadra del cuore della quale era stato pure giocatore. il motivo del contendere tra i tifosi di Forest e Derby aveva molto più a che fare con la reciproca convinzione di essere stati la squadra della vita del tecnico inglese, piuttosto che con la vicinanza geografica tre le due città. Ha poi pesato anche il fatto che nessuno dei due club aveva veri e propri rivali storici (Derby è una one team city, mentre il Notts County non è mai stato preso seriamente come avversario dai tifosi del Forest). E' così che oggi Derby-Nottingham è la più sentita faida sportiva in Championship. Ad acuire ancora di più la rivalità, un un altro personaggio mitico dal nome Peter Taylor. Dopo aver annunciato il suo ritiro alla fine del campionato 1981-82, e avere conseguentemente abbandonato l’amico di sempre Brian Clough e il Nottingham Forest, accettò un po’ a sorpresa la proposta di diventare manager del Derby County, dove rimase fino alla fine della stagione 1983-84. Egli convinse John Robertson, ala sinistra decisiva nei successi del Forest e molto cara a Brian Clough, ad abbandonare il Nottingham per seguirlo nella nuova avventura. Oltre che i tifosi del Forest – il cui amore nei confronti di Taylor fu macchiato dalla sua decisione – questo gesto offese mortalmente anche lo stesso Brian Clough, segnando la fine dell’amicizia pluridecennale tra i due. Fino ad oggi. L'11 Dicembre 2016 si torna in campo ed è dal 2007 che viene messo in palio durante ogni incontro tra Nottingham Forest e Derby County il Brian Clough Trophy, una coppa nata per iniziativa del Brian Clough Memorial Fund e della vedova Barbara, avente carattere ufficiale. La coppa è d’argento, molto vecchia e risalente alla fine dell’ 800, sulla cui cima del coperchio è stata aggiunta la figurina di Clough.

In Portogallo il Clasico è prima contro seconda 7 Dicembre 11:59

Subito dopo il fischio finale di Benfica-Napoli 1-2, con il Benfica comunque qualificato per gli Ottavi di finale di Champions League (un grosso risultato dalle parti di Lisbona), il centravanti della squadra portoghese Kostas Mitroglu si è subito precipitato su twitter: "E da questo momento il nostro focus è il derby!". Esatto, perchè domenica alle 19.00 allo Stadio Da Luz, si affrontano, nella 13' giornata della Liga portoghese, Benfica e Sporting Lisbona. Il Benefica, dopo 12 turni, è primo con 29 punti e lo Sporting secondo a quota 27.

Il derby di Roma e il vigile-tifosi: cavoli amari 6 Dicembre 16:11

Durante il derby di domenica 4 dicembre tra Roma e Lazio, un membro della polizia municipale della capitale era stato immortalato mentre saltava ed esultava come un vero e proprio capo ultrà. In una nota Diego Porta, Comandante del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, ha dichiarato che è in corso un procedimento disciplinare nei confronti del vigile-tifoso. Il motociclista del Gruppo Pronto Intervento Traffico, infatti, avrebbe “assunto in uniforme comportamenti da tifoso del tutto inopportuni e poco professionali”. La nota prosegue con una dura reprimenda: “Episodi come questo – sottolinea il comandante Porta – non possono essere tollerati poiché lesivi dell’immagine di tutto il Corpo. Chi indossa una divisa ha il dovere di tenere comportamenti esemplari”.

Feyenoord-Sparta 6-1, derby di Rotterdam a senso unico 5 Dicembre 13:00

Un derby senza storia nella 15' giornata della Serie A olandese 2016-17, un derby che pesa il doppio sulle spalle dello Sparta che non vince trofei ufficiali dal 1966 e che trova nel contrasto al Feyenoord una delle sue ragioni di vita. Oggi il Feyenoord è capolista e lo Sparta nella zona medio-bassa del Campionato olandese. E' una istantanea fedele. Lo Sparta è nato prima, nel 1888, vent'anni prima del Feyenoord e si considera l'elite rispetto ai rivali, ma nel corso dei decenni ha perso quota e prestigio. Il Feyenoord si sente la squadra del popolo e questo viene vissuto in senso spregiativo dalla tifoseria avversaria. La rivalità è feroce. I rozzi portuali dell’area sud, ovvero il Feyenoord, contro la colta borghesia della zona occidentale, ovvero lo Sparta. Quindi, Feyenoord contro Sparta: i primi derisi dai secondi, che li consideravano “lo scandalo delle società sportive olandesi” in quanto “nati e cresciuti tra una marmaglia di mezzi selvaggi”. Ovvero tra la gente delle fabbriche, dei cantieri, del porto. Il volkelftal. Ma il derby cittadino ha saputo raccontare anche belle storie. Una delle migliori è indubbiamente quella ambientata tra il 1931 e il 1938, quando a cadenza annuale si disputò la partita della trasfusione di sangue (bloedtransfusiewedstrijd). Tutto nacque dall’amicizia tra il presidente dello Sparta Jan Wolff e l’allora direttore dell’ospedale Sint Franciscus Gasthuis di Rotterdam Nord, i quali concordarono l’organizzazione di un incontro amichevole di beneficenza per aiutare la Croce Rossa a raccogliere fondi per le trasfusioni di sangue. Tra i vari club che si dichiararono disponibili per la partita, lo Sparta Rotterdam scelse proprio il suo peggior nemico, il Feyenoord.

Fenerbahce-Besiktas: il terzo derby di Istanbul 2 Dicembre 16:43

Domani in campo per la 13' giornata della Superlig turca. I terzi ospitano i secondo in classifica. Ma Fenerbahce-Besiktas non è solo classifica. Il Fenerbahçe la squadra più ricca e sostenuta dai vip, il Beşiktaş è la squadra del popolo. Il Fenerbahçe è la squadra dei greci e il Beşiktaş degli armeni. Semplificazioni. Il simbolo del Beşiktaş è il Çarşı. Si tratta di un quartiere, di una idea politica e di un gruppo ultras, nato con posizioni socialiste ma declinato verso la connotazione anarchica. La “A” della parola Çarşı nello striscione è cerchiata, a testimonianza di questo. Il Fenerbahçe ha una storia molto diversa.. L’estrazione sociale dei suoi tifosi è molto diversa, cosi come lo è il modo di percepire e intendere il calcio. Il Fenerbahçe, a differenza del Beşiktaş, è una squadra che vince titoli e si gioca l’egemonia cittadina con il Galatasaray. Tuttavia sarebbe scorretto considerare il Fenerbahçe la Juventus di Turchia, perché nonostante i successi e il riconoscimento internazionale, ha mantenuto intatto il suo rapporto con la comunità di appartenenza a Istanbul. Se il Çarşı è l’espressione del localismo del distretto di Beşiktaş, il Fenerbahçe è l’immagine che tifo turco dà di sé all’estero. Sono numerosissimi i club dedicati al Fener in giro per il mondo, testimonianza dell’attaccamento alla propria squadra dimostrato anche da chi non ne vive la quotidianità. Quando Fenerbahçe e Beşiktaş si affrontano, e il livello di attenzione delle forze dell'ordine è sempre massimo. La rivalità tra le due squadre è molto accesa: di solito le due tifoserie non si risparmiano violenze che hanno creato più di qualche problema in Turchia, ci può stare anche la guerriglia in occasione dei derby cittadini.

Clasico Tattoo: Barça-Real e tutti i tatuaggi del Camp Nou 2 Dicembre 13:49

Ebbene sì, Barça-Real, la partita più attesa dell’anno, è anche una sfida di tatuaggi. Ed è derby di Spagna anche lì. Sul fronte blaugrana il vincitore è Neymar. Impossibile stargli dietro: 25 tatuaggi sono troppi per chiunque. Il brasiliano ne ha dappertutto e per tutti i gusti: due passi della Bibbia (Corinzi ed Efesini), uno “shh” (copiato da Rihanna), i nomi dei familiari, aforismi, riferimenti amorosi e date di nascita. L’ultimo, quello più curioso, se l’è fatto sulla gamba sinistra e raffigura un bimbo con in testa il cappellino del Brasile che, guardando in alto oltre la favela, vede i suoi tre sogni comparire in altrettanti fumetti: avere una casa, giocare a calcio e vincere la Champions. In pratica, un richiamo a se stesso e alle sue umili origini. Tuttavia in casa Real non si scherza affatto e il re incontrastato è senza dubbio Sergio Ramos. Tredici - per ora - i tatuaggi del capitano merengue, per la maggior parte disegni e frasi che ne hanno segnato la carriera. Nella parte superiore della schiena campeggia un folletto con un pallone, mentre in quella inferiore ci sono i nomi dei fratelli, Renè e Miriam. Situata sulla parte esterna del bicipite sinistro vi è l'immagine della Vergine Maria, mentre all’interno troviamo due frasi in inglese: “Lo spirito dei nostri morti” e “Sopravvive nella memoria dei loro vivi”. Il suo idolo Michael Jackson trova spazio sul braccio destro, così come un omaggio ad Antonio Puerta - suo ex compagno del Siviglia deceduto in campo nel 2007 - compare sull’avambraccio sinistro con la scritta “Non ti dimenticherò mai”. Cristiano Ronaldo, in questo quadro, è invece “immacolato”: non si tatua.

Derby di Roma: per vincere, fuori Totti e De Rossi 1 Dicembre 18:49

E' stato presentato “Metodo Ranieri”, libro che ripercorre la storia umana e professionale del tecnico romano, Claudio Ranieri. Tra i ricordi di vecchi amici e grandi campioni, ci sono le parole di Francesco Totti, che Claudio ha guidato dalla panchina: “Ranieri è proprio come me: romano, romanista e giocatore della Roma. Viviamo la città e la squadra alla stessa maniera, anche se lui ha giocato solo sei partite in giallorosso e io qualcuna in più (…). Nella sua prima stagione ci sono stati momenti straordinari e altri, diciamo così, un po’ curiosi. La gente ricorda il derby vinto in rimonta per la mia sostituzione in contemporanea a quella di De Rossi. Qualcuno dice che avremmo ribaltato il risultato anche con noi due in campo, ma io questo non lo so. So invece che Vucinic segnò due volte e che la Roma vinse quel derby. Eravamo davanti all’Inter di Mourinho…”.

Barça-Real: non poteva mancare il derby di mercato nella settimana del Clasico 1 Dicembre 13:34

In attesa di sapere se Iniesta riuscirà davvero a tornare in campo in tempo per sfidare il Real Madrid nel Clasico, i blaugrana hanno il problema del centrocampo. Secondo il "Mundo Deportivo", il Barcellona sta tentando di mettere le mani su Isco. Arrivare al centrocampista del Real, in scadenza nel 2018, sarebbe un vero smacco per le Merengues. Francisco Alarcòn non ha ancora trovato una sua dimensione nella squadra di Zidane, ma le sue prestazioni sono sempre state di livello, quando è stato schierato. Ricordiamo che dal clamoroso trasferimento di Figo nel 2000 per 62 milioni di euro, 110 miliardi di lire, tra Real Madrid e Barcellona c'è un patto non scritto di non belligeranza. Il Real ha provato a sciogliere quest'intesa tentando di portare Neymar al Santiago Bernabeu e adesso il Barça sta pensando di vendicarsi prendendo Isco a zero nel 2018, quando Iniesta avrà 34 anni e dovrà essere sostituito.

Anche Michel Platini ha sofferto l'intensità del derby Metz-Nancy 30 Novembre 15:20

Michel Platini ha giocato il derby che si rinnova questa sera più volte fra il 1972 e il 1979, negli anni in cui ha indossato la maglia del Nancy. E Le Roi ha molto più perso che vinto, arrivando a segnare in questa disfida un solo gol, nel 1976, in un derby persoperò 4-1 dal Nancy sul campo del Metz. A rotazione, alle due squadre è toccato il destino, al di fuori del recinto del derby, di essere o all'avanguardia o ventre molle. Gli anni '70 e '80 sono stati più del Nancy. gli anni '90 più favorevoli al Metz. E anche oggi il Metz è a metà classifica in Ligue 1, mentre il Nancy Lorraine rischia la retrocessione.

Nordderby in Bundesliga: 2-2 ad Amburgo per il Werder 28 Novembre 13:22

Quattro gol, tutti nel primo tempo, e tante emozioni a non finire: alla fine il Nordderby tra Amburgo e Werder Brema è terminato con un pareggio che scontenta entrambe. Al Volksparkstadion il risultato finale recita 2-2, il match si era sbloccato già al 3' con il colpo di testa di Gregoritsch con il portiere Drobny preso in controtempo. Il Werder rialza subito la testa, al 14' Bartels si porta la palla sul sinistro e fulmina Mathenia. Al 28' Nicolai Müller fa tutto da solo, arriva sul fondo e serve a Gregoritsch un pallone da spingere solo in rete. La prima frazione riserva ancora un gol, il quarto e ultimo. Gnabry fa fuori tutta la difesa dell'Amburgo e col piatto destro la piazza sul palo lontano. Nella ripresa - al 74' - Gregoritsch ha sulla testa il pallone del nuovo sorpasso Amburgo e della tripletta personale, ma colpisce troppo debolmente. L'Amburgo ottiene il secondo pareggio di fila e resta ultimo in classifica a quota 4 punti, il Werder Brema sale a 8.

Venezia e Padova: il loro derby viene da lontano, dal 1914 27 Novembre 12:14

Entrambe arrivano da due vittorie consecutive: contro Sudtirol (2-0) e FeralpiSalò 0-1 il Venezia, contro lo stesso FeralpiSalò (2-1) e con il fragoroso 4-1 in casa del Parma i biancoscudati di Oscar Brevi. Con fischio d’inizio domani alle ore 20:45 Venezia-Padova è trasmessa anche in diretta tv da Rai Sport. In virtù di un accordo Rai Lega Pro per la diretta di 50 eventi nel corso della stagione, play off compresi, e un big match come questo non poteva mancare. La partita del ‘Penzo’ va anche in streaming sul sito Rai Sport e su Sportube.tv-Lega Pro Channel, la web tv che trasmette (a pagamento) tutte le dirette della terza divisione nazionale. Che Venezia-Padova sia un match speciale per le due tifoserie, più che dalla vicinanza geografica è dimostrato soprattutto dalla storia di entrambi i club e da una sfida ultrasecolare che è stata giocata per la prima volta nel 1914 (1-1 il risultato). Sono 83 i precedenti complessivi di campionato e vedono leggermente in vantaggio il Padova: 29 vittorie a 24. Nelle 41 sfide in Laguna è invece in vantaggio la squadra di casa 18 a 11, e tra gli undici blitz biancoscudati da segnalare l’incredibile 0-8 nel campionato di Serie A 1949/50: la vittoria fuori casa più ampia della storia del Padova e anche della stessa Serie A (al pari di un Genoa-Milan del 1955). Nel 2009 l’ultimo confronto: Venezia-Padova 0-1.

Derby di Londra al Chelsea: Melchiot non dimentica...27 Novembre 12:00

Mario Melchiot (difensore centrale olandese, prodotto del Settore giovanile Ajax e con 17 presenze in Nazionale) non ha dimenticato gli anni, dal 1999 al 2004, le partite, 130, i trofei, la FA Cup e il Charity Shield, della sua militanza nel Chelsea. Per questo, al termine di Chelsea-Tottenham 2-1, ha twittato: "Londra è una citta meravigliosa, soprattutto quando vinci il tuo derby, Blue is the color..."

Nizza-Bastia, le radici storiche di una rivalità profonda 26 Novembre 11:05

Domani Nizza-Bastia, 14' giornata di Ligue 1. La vicenda di questo derby ha pregressi importanti per comprendere la situazione: la rivalità tra Nizza e Bastia ha radici negli anni '70 quando, rispolverando il sentimento indipendentista, alcuni studenti corsi occuparono il campus universitario della città della Costa Azzurra, scatenando le reazioni della controparte nizzarda (gli episodi più noti sono gli scontri di Coppa di Francia nel 1976, nel 1992 e in Ligue1 negli anni 2002-2005). L'inimicizia ha raggiunto un'intensità tale che, nonostante la lontananza geografica, la partita viene considerata in Francia come un vero e proprio derby e, come tale, negli ultimi anni le varie autorità hanno preso molti provvedimenti, come il divieto di trasferta, misure però non sempre efficaci. Ricordiamo che in questa stagione il Nizza ha già vinto i derby contro Monaco e Marsiglia.

Catanzaro-Reggina: il derby e la sua evoluzione (Strill.it - sport) 25 Novembre 09:32

Se qualcuno avesse raccontato a chi ha vissuto l’inizio degli anni ’70 che oggi le tifoserie di Reggina e Catanzaro avrebbero vissuto quasi in amicizia sarebbe stato preso per folle.

Quella che era una vera e propria rivalità sociale trovava una valvola di sfogo in una gara di campionato che tra le quelle che, seppur cadute in disgrazia, restano le due squadre più blasonate del calcio calabrese.

Dopo l’assegnazione del capoluogo di regione a Catanzaro, per una questione di centralità geografica, le barricate in riva allo Stretto fecero storia.

Le gare del campionato 1970-71 tra i giallorossi e gli amaranto furono addirittura disputate in campo neutro.

Da diversi anni tra le due tifoserie corre buon sangue e nell’ultimo derby giocato al Ceravolo, così come in quello al Granillo, nemmeno l’ombra di un coro contro o di uno sfottò goliardico.

Lo striscione in onore di Massimo Capraro, a cui è dedicato il settore che ospita il cuore del tifo giallorosso, strappò sentitissim applausi da parte di tutti gli spettatori di fede giallorossa.

La Liguria, dal derby della Lanterna al derby del Levante 24 Novembre 14:12

Domani sera in campo, Virtus Entella e Spezia. Chiavari e La Spezia: due città separate da appena 68 km, così vicine ma così diametralmente opposte nello spirito: più riflessiva e tranquilla Chiavari; più caotica e simile alla vicina Toscana, La Spezia. I due presidenti, Gozzi e Volpi, sono entrambi imprenditori di fama ed entrambi di fede doriana e appassionati della Pro Recco, storica società di pallanuoto. Il ‘derby del Levante’ ha una storia molto più antica: tutto cominciò nel 1936, con la prima sfida tra le due squadre in serie C, conclusasi 3-0 in favore degli spezzini. Prima di vedere di nuovo questo match passarono poi ben 10 anni e la partita andò in scena al ‘Picco’, dove l’Entella registrò la prima storica vittoria nel derby. Spesso lo Spezia si ritrovò a giocare campionati superiori rispetto a quelli in cui era iscritta l’Entella, ma per la prima volta, nella stagione 1963/64, la squadra di Chiavari riuscì ad arrivare davanti alle ‘aquile’ nello stesso campionato, piazzandosi al primo posto in Serie D. L’apice della rivalità è riscontrabile sicuramente negli anni ’80 quando, a causa del “tradimento” di un certo Giampiero Ventura, ai tempi allenatori dei biancocelesti che, dopo aver riportato la società di Chiavari tra i professionisti decise di trasferirsi nel ‘Golfo dei Poeti’, l’attrito tra le due tifoserie raggiunse il massimo storico. Ventura, nell’occasione, portò con sé a La Spezia anche Luciano Spalletti, uno dei giocatori più rappresentativi della squadra di allora. A Marzo 2016, in Serie B, Entella-Spezia è finita 2-2.

Storie di derby, Cristiano Ronaldo: "Parlate con Isco" 24 Novembre 13:50

Al termine del derby di Madrid di sabato scorso fra Atletico e Real, la tripletta di Cristiano Ronaldo rendeva CR7 il bersaglio di telecamere, taccuini e domande. Ma ad un giornalista che gli chiedeva l'intervista, con umiltà e disponibilità, lo stesso Cristiano ha detto: "Parlate con Isco, io ho segnato, ma il migliore in campo nonstro è stato Isco". Chapeau.

Piacenza: stracittadina per i tifosi, derby per i dirigenti 24 Novembre 10:14

Pro Piacenza-Piacenza di domenica, gara particolare. Si gioca allo Stadio Garilli, lo stadio del Piacenza, ma il Piacenza stesso è da calendario fuori casa. Lo si chiama “derby” perché è una partita tra due squadre della stessa città. Per molti però la definizione è inappropriata. La rivalità fra tifosi è inesistente e la ruggine che c’è in realtà si annida fra i dirigenti, quando i vertici della Pro Piacenza (poi usciti di scena dopo l’entrata in scena di Burzoni) provò a rilevare il marchio e l’eredità anche culturale del fallito Piacenza entrando in rotta collisione con la LibertaSpes dei fratelli Gatti, che avevano lo stesso obiettivo. Si creò così una situazione strana, con il Piacenza che ripartì dall’Eccellenza sulle ceneri della LibertaSpes mentre il Pro Piacenza rimase una categoria più avanti creando una rivalità, come detto, determinata più che altro dagli attori piuttosto che dalla storia dei due Club. Le due dirigenze nel corso di questi ultimi anni spesso non se le sono mandate a dire, come nell’infelice e subito naufragato (per contenuti e non per concetto) tentativo di fusione portato avanti a più riprese prima dall’amministrazione comunale e poi dai proprietari stessi. Oggi le due realtà sono ben distinte e domenica (14.30) daranno vita al primo confronto fra i professionisti.

Derby della Renania: il Colonia vince a Moenchengladbach 22 Novembre 13:47

Il Colonia terzo in classifica ha reso ancora più triste la classifica del Borussia Moenchengladbach vincendo 2-1 sabato scorso sul loro campo nel Derby della Renania. E' una terra dai mille derby, la Germania. non notissimi, ma tutti molti sentiti. Anni fa qualcuno ha definito il Gladbach e il Colonia antitetici, diversi, esattamente come Batman e Joker. Le due squadre sono diventate rivali alla fine degli anni' 60, prima il derby per il Borussia era con il Rheydter Spielverein, per il Colonia quello con il Preussen Dellbruck. Il motivo di rivalsa dei Colonia è la stizza per vedere proprio un concittadino, Hennes Weisweiler, docente sportivo di Colonia e allenatore del Colonia negli anni '50, diventare il condottiero degli anni d'oro del Borussia Moenchengladbach di Netzer e Heynckes per dieci anni dal 1965 al 1975. Colonia accettava la rivalità calcistica con grandi centri come Dortmund e Dusseldorf, ma non poteva accettare la leadership di un piccolo centro distante 35 chilometri. A Moenchengladbach invece dicevano: "Weisweiler ci ha resuscitati, siamo usciti grazie a lui dal gioco calcistico di Colonia. Per noi giocare contro di loro è molto più importante che giocare con il Bayern". Lo conferma la storica finale tutta renana della Coppa dei Germania del 23 Giugno 1973: Colonia-Borussia Moenchengladbach 1-2 dopo i tempi supplementari. E' questo lo sfondo storico del derby di Bundesliga vinto sabato dal Colonia.

Cristiano Ronaldo e Robin Van Persie: gli uomini-derby 21 Novembre 08:33

I tre gol di Cristiano Ronaldo estremo sfregio al Vicente Calderon, la doppietta di Robin Van Persie al Sukru Sarakoglu di Istanbul. Quando il derby si fa duro, i campioni entrano in scena. Come è accaduto a Cristiano Ronaldo che con la tripletta nella stracittadina madrilena di sabato ha probabilmente abbracciato il suo Pallone d'oro 2016. Ma anche come Robin Van Persie, il campione in età reduce da tanti infortuni. La classe però c'è sempre ed è grazie a quella che l'attaccante olandese ha dominato con la sua doppietta il derby più caldo e sentito di Istanbul, fra Fenerbahce e Galatasaray. Due a zero per il Fenerbahce e Galatasaray superato di un punto in classifica: il massimo della vita.

Fener e Galata, il derby storico fra i 2 quartieri di Istanbul 18 Novembre 17:42

Torna domenica il derby di Istanbul più caldo, duro e sentito. Si gioca al Sukru Saracoglu. Con una classifica che vede il Galatasaray terzo con 20 punti, dietro Basaksehir e Besiktas. Il Fenerbahce padrone di casa è invece quinto, con 18 punti. La critica storica che la tifoseria del Galatasaray rivolge a quella del Fenerbahce è di essere gli esponenti della micro-criminalità di Istanbul. Quelli del Fenerbache rispondono che non è vero e che i rampolli, i figli di papà del Galatasaray hanno vinto tanto in Turchia solo per gli appoggi politici di cui hanno sempre goduto. Il quartiere Galata ospite del quartiere Fener (traduzione, il Faro), questo il senso della stracittadina di domenica alle 18.00.

Griezmann-Morata: il derby si Madrid si può giocare su quest'asse 17 Novembre 13:51

Entrambi sono tornati con problemi dalle Nazionali, ma quelli più grossi sono di Alvaro Morata. L'attaccante ex bianconero del Real Madrid salterà sicuramente sia la stracittadina con l'Atletico Madrid che il Clasico con il Barcellona. Anche Griezmann preoccupa l'Atletico Madrid, ma nelle ultime ore è spuntata una frase di Juianfran, difensore colchonero e compagno di squadra del francese: "Ho parlato con lui e mi ha detto che giocherà".

Storia e tradizione: il derby madrileno fra Atletico e Real 16 Novembre 06:00

Real Madrid 27 punti dopo 11 giornate, Atletico Madrid 21. Parte così il derby di sabato alle 20.45 in casa dell'Atletico, nell'ultimo derby all'interno del Vicente Calderon. Il derby di Madrid torna sabato ma viene da lontano. Il “clasico” tra Real Madrid e Atletico Madrid ritrae in modo particolare le varie identità che vivono all’interno della comunità madrilena: I tifosi delle “merengues” sono freddi, esigenti e distaccati rappresentando così l’opposto dei tifosi passionali “rojiblancos”. Non è una semplice partita di calcio. Il derby di Madrid possiede un significato più profondo: nel 1996 l’Atletico si aggiudicò Liga e Copa del Rey ma i tifosi non riuscirono a digerire la doppia sconfitta nel derby. Questo sta proprio ad indicare che questa partita non può essere paragonata alle altre. Il lontano 24 febbraio 1929 segnò l’inizio ufficiale della rivalità tra Real Madrid e Atletico Madrid, per la prima volta avversari nel campionato spagnolo. Nello stadio di Chamartin vinsero i padroni di casa con il risultato di 2-1 con una doppietta di Triana, mentre l’unico gol dei “colchoneros” fu messo a segno da Marin. Da quel giorno inizia un lungo processo di sofferenza dei tifosi dell’Atletico nei confronti dei rivali. Il Real Madrid ha spesso dominato nei derby madrileni: nella stagione 1951-52 le “merengue” vinsero per 2-1 in casa e da quella partita rifilarono 8 vittorie consecutive, che terminarono nel 1956. Un altro periodo positivo per il Real inizia nel 1994, quando vinsero 7 derby consecutivi, ne pareggiarono 2 fino al 1999 quando tornò ad imporsi l’Atletico.

Quelli del Real a quelli dell'Atletico: noi di Madrid, voi...15 Novembre 18:07

Il Real Madrid non è una squadra da derby cittadino. Ha una visione del Mondo e dell'Europa, vive per i titoli. Al massimo si appassiona al Clasico di Spagna, contro il Real Madrid. Emotivamente il derby con l'Atletico Madrid è competizione da terza ruota. Anche se, dopo due Finali di Champions League giocate proprio contro i colchoneros, la quotazione del derby cittadino di Madrid è salita anche nella considerazione merengue. Sabato alle 20.45, si gioca. L'orgoglio storico dei tifosi del Real è quello di sentirsi prodotto autentico di Madrid, mentre secondo loro l'Atletico è stato fondato dai baschi, da gente non madrilena. Rispetto a queste accuse di stampo storico, quelli dell'Atletico fanno spallucce e restano orgogliosi del loro orgoglio. I colchoneros definiscono i tifosi del Real "los vichingos". I vichinghi, freddi e tutt'altro che passionali. E' un po' così anche oggi, Zidane è imperturbabile in ogni momento della gara, Simeone si dimena e sbraccia ad ogni fase di gioco. La diversità è il vero patrimonio dei derby.

Nuovo impiccio Dybala, ma la consolazione è il derby 12 Novembre 14:55

Il derby è anche questo. I tifosi juventini e Allegri trascorrono questa sosta tutt'altro che felici, dopo aver saputo del ritardo di 3 settimane sulla data del ritorno in campo di Paulo Dybala. L'infortunio è più ostico e lungo del previsto. Il campione argentino non ci sarà nemmeno sul campo del Siviglia, in Champions League. Ma la consolazione attuale dell'ambiente bianconero è che ci sarà per il derby: Torino-Juventus, 11 Dicembre 2016. A meno di altri ritardi, i granata non potranno godere dell'assenza del forte avversario juventino.

Pochi greci in campo, tanti fumogeni sugli spalti, 3-0 il Derby degli eterni nemici di Atene 9 Novembre 12:08

Solo 5 greci su 34 in campo nel derby di Atene. Un Olympiakos padrone del gioco ha nettamente avuto la meglio, 3-0 il risultato finale, su un Panathinaikos con assenze importanti ma anche disordinato e confuso nella disposizione in campo. Per l'Olympiacos hanno segnato Botía, Elyounoussi e Ideye. Come sempre, il derby di Atene è stato una gara nervosa, fallosa, ma nel complesso divertente e con una atmosfera infuocata al Karaiskakis. Dopo i tre gol biancorossi del primo tempo, la ripresa è stata giocata per onor di firma. La nebbia dei fumogeni accesi dai tifosi festanti ha provocato nel secondo tempo una breve interruzione, che ha prolungato inutilmente un secondo tempo ultimato per l'appunto giusto per tener fede al regolamento.

Manchester, il derby continua: Mou striglia, Yaya si scusa 4 Novembre 14:20

Continua il momento negativo del Manchester United di José Mourinho e su alcuni siti di media britannici, questa mattina, campeggiano le foto con i volti mesti dei giocatori di ritorno da Istanbul, dove ieri sera hanno incassato la seconda sconfitta nel girone di Europa League (2-1 dal Fenerbahce). Molto dure sono state le considerazioni del tecnico portoghese dopo la debacle di ieri sera, con l'accusa ai suoi giocatori di mancanza di carattere e impegno. "Il Fenerbahce giocava come fosse in finale di Champions, noi come in un'amichevole precampionato...", ha detto Mourinho.

Dall'altra parte della città invece Yaya Touré chiede scusa a Pep Guardiola, il tecnico del Manchester City con il quale aveva lavorato anche al Barcellona e che ora lo ha messo ai margini della squadra: "Vorrei scusarmi a nome mio e di coloro che mi rappresentano - ha scritto l'ivoriano via social - per le incomprensioni del passato con lo staff manageriale e le persone che lavorano nel club. Nutro solo rispetto per il Manchester City e voglio il meglio per la squadra. Sono immensamente orgoglioso di aver avuto un ruolo importante nella storia del club e voglio aiutarlo ad avere nuovi successi".

Spartak Mosca-Cska Mosca 3-1: qual'era la posta in palio 31 Ottobre 10:57

Il derby di Mosca non era importante solo per la classifica ai vertici del Campionato. Quella vinta 3-1 dallo Spartak sul CSKA rimane pur sempre una sfida intensa in una metropoli di 12 milioni di abitanti. L''origine dei due club dice tutto: il riferimento a Spartaco, da cui nacque una rivolta nell'Antica Roma, denota lo spirito rivoluzionario di una delle poche squadre nate fuori dai contesti militari. Contesto che, invece, ben si sposa con la tradizione rivale del CSKA, visto che per anni ha rappresentato l'esercito dell'Armata Rossa, per una rivalità che è prima di carattere sociale, po di stampo calcistico. La decadenza negli ultimi anni di Torpedo, Lokomotiv e Dinamo, ha lasciato Spartak e CSKA davanti a tutte nello scacchiere cittadino moscovita. I tifosi, ancor prima delle squadre, sentono molto la sfida: l'episodio più noto è quello del 2001, quando i membri dello Union, principale gruppo organizzato sul fronte Spartak, si scontrarono con i rivali dello Yaroslavska, i leader della curva CSKA, in una zona franca della capitale. Fuori dallo stadio, nel cuore della città. L'episodio è eloquente.

Domani il derby fra Lecce e Foggia: cosa dice la Storia 30 Ottobre 10:48

Lecce-Foggia di domani sarà in Lega Pro sar àa sfida numero 27 allo Stadio Via del Mare. Il bilancio è nettamente a favore dei giallorossi che ben 20 volte hanno sconfitto i satanelli, 3 i pareggi e 3 le vittorie ospiti. Ben 59 le reti giallorosse, solo 17 quelle rossonere. Il Lecce solamente in 3 partite non è riuscito a segnare almeno un gol, in due occasioni si è verificato un pareggio a reti bianche, mentre la più recente è stata la sconfita per 0-2 nella stagione 1993/94 quando sulla panchina foggiana sedeva un certo Zeman. Ben 16 sono invece le partite in cui gli attaccanti del Foggia non sono riusciti a violare la porta dei salentini. Da annotare 4 incredibili vittorie dei salentini tra gli anni '40 e '50: un 7-1, due 6-0 (in due stagioni consecutive) e addirittura un 8-0 nel campionato 1950/51.Negli ultimi due scontri in Lega Pro della regular season il Lecce è uscito vincente, ma l'ultimissima sfida valida per l'accesso alla finale di playoff è andata al Foggia, era il 22 Maggio 2016, finì 2-3.

Due squadre divise dal Po: così la Reggiana ha vinto a Mantova 29 Ottobre 20:21

In campo 3-2 per la Reggiana a Mantova. Grande emozione e grande festa in Lega Pro per gli emiliani, ma la storia del derby continua. Ecco perchè la partita di oggi era storicamente e territorialmente importante.ISTA Reggio Emilia e Mantova sono divise da lingua, cultura, identità, a volte persino dai gusti in cucina. Mantova e Reggio Emilia non potevano assomigliarsi al punto da annusarsi sperando di piacersi. Fra di loro c’era, c’è e ci sarà una rivalità destinata ad impregnare ogni ambito. Mantova-Reggiana è polemica, rancore mai celato, anzi sbandierato. Quando il calendario dice Mantova-Reggiana o viceversa tutti cambiano fattezze, espressioni e sguardi per diventare persino isterici. Il bilancio delle sfide dice che l’ultima volta era andata maluccio per il Mantova, con la batosta in casa 0-2. E il 3-2 di oggi rafforza la perfidia reggiana. Dentro e fuori i campi da calcio esiste una rivalità innegabile tra queste due realtà, anche se non è nulla rispetto a quella che i reggiani nutrono nei confronti di Parma e Modena. Le differenze tra le province sono molte, ma a ben vedere anche i punti di contatto. Calcisticamente si tratta di due nobili decadute, con un passato glorioso, grandi aspirazioni per il futuro e vicende dolorose, entrambe sono passate dal fallimento, il Mantova ben tre volte. Per i guastallesi e per i reggiani della Bassa in generale il Mantovano è però un territorio affine, nelle tradizioni gastronomiche, così come nel comune retaggio gonzaghesco. Per i paesi rivieraschi il fiume Po è un elemento che unisce, più che dividere, e le occasioni di sconfinamento da una all’altra parte sono frequenti. Il massimo del campanilismo consiste nel rinfacciare a taluni mantovani modi di fare un po’ ruspanti.

Vibonese-Reggina: Calabria, è ancora derby 28 Ottobre 16:27

di Max Bambara

E’ un derby diverso dagli altri quello che, in terra calabrese, domenica pomeriggio vedrà di fronte la Vibonese e la Reggina allo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia. Dimenticando per un attimo le rivalità campanilistiche che, solitamente, caratterizzano gli incontri fra squadre della stessa regione, si potrebbe facilmente ribattezzare questa partita come il derby dell’amicizia. Vibo e Reggio infatti, storicamente, non hanno mai conosciuto una profonda rivalità. Anzi. C’è stata semmai, nel corso dei decenni, una simpatia ed un legame comune che ha unito le due città, entrambe poco solidali col capoluogo di regione Catanzaro. Anche nel calcio gli incontri fra Vibonese e Reggina, non tantissimi, si sono sempre connotati per il rispetto reciproco e la simpatica goliardia che non ha mai ecceduto i confini della civiltà. I rapporti poi fra le due società calcistiche sono ottimi, con un buon legame di amicizia che intercorre fra il presidente Caffo ed il presidente Praticò. Vibonese e Reggina inoltre, sono legate da un giocatore/allenatore, ai più sconosciuto, ma tremendamente pesante in entrambe le storie sportive di questi due club. Si tratta di Bruno Jacoboni. E’ stato il portiere della storia della Reggina, colui che tuttora detiene il secondo record di imbattibilità in Serie B con 1088 minuti di porta inviolata nella stagione 1970-71 (dietro soltanto al cesenate Mantovani). Jacoboni, svestiti i panni dell’estremo difensore, ha poi intrapreso la carriera di allenatore ed è entrato nella storia della Vibonese, centrando ben due promozioni dirette, dall’Eccellenza, fino ai Dilettanti, divenendo un vero e proprio monumento per i vibonesi. Tante comunanze quindi, molte affinità. Domenica tuttavia sarà partita vera ed i 90 minuti in campo saranno tutti di battaglia. Perché al di là dell’amicizia a nessuno piace perdere ed un derby è pur sempre un derby. Soprattutto in Calabria.

Mancava da 6 anni e adesso torna: il Birmingham Derby 26 Ottobre 15:10

L'ultima volta che si sono affrontate è stato in Premier League a St Andrew's nel Gennaio 2011, con i padroni di casa del Birmingham e gli ospiti dell'Aston Villa impastoiati nell'1-1 finale. Quasi sei anni dopo il derby ritorno, anche se in Championship. La partita dal punto di vista dell'ordine pubblico è tremenda. La gara d'andata del 30 Ottobre sul campo del Birmingham, il ritorno il 23 Aprile sarà al Villa Park. L'episodio storico che negli ultimi anni ha diviso ancor di più le due tifoserie ed esacerbato gli animi riguarda Alex Mc Leish, l'allenatore scozzese che nel Giugno 2011 porta il Birmingham alla vittoria in Curling Cup e pochi giorni dopo molla i Bluenoses proprio per allenare i Villans. Mc Leish andò a parlare con l'Aston Villa, mentre era ancora sotto contratto con il Birmingham. L'episodio generò manifestazioni di protesta fra i tifosi. L'episodio ha acuito la rivalità non soltanto fra i tifosi, ma anche fra le rispettive proprietà e dirigenze.

Il Rivierderby tedesco di sabato: il Borussia ospita lo Schalke 25 Ottobre 14:59

Il derby della Ruhr è così atteso che, il 15 Ottobre, dopo l'espulsione rimediata contro l'Hertha, la notizia a Dortmund non era che l'attaccante turco Emre Mor dovesse saltare due partite per squalifica, ma che dovesse saltare il derbny con lo Schalke. Che è in programma a Dortmund, sabato 29 Ottobre alle 18.30. Torna dunque in campo la rivalità calcistica, e politica, fra Dortmund e Gelsenkirchen. Da una parte la tifoseria biancoblu, tra le poche dell’ex Germania occidentale a non nascondere mai le proprie simpatie di sinistra, nel rispetto della propria tradizione operaia, dall’altra il muro giallonero di Dortmund, dove ancora oggi non è raro vedere simboli neo-nazisti, pur ultimamente messi in minoranza dalla maggior parte del tifo. Ricordiamo che negli anni immediatamente precedenti al secondo conflitto mondiale, l’allora presidente del Borussia fu destituito dopo il rifiuto di aderire al partito nazista. Sul campo, anche quest'anno come spesso accade, lo Schalke 04 e vive i derby come unica occasione di riscatto.

La classifica non conta: alle 12.30 Nec-Vitesse solo per il derby 22 Ottobre 09:19

Gialloneri contro rossoneroverdi. Al di là dei colori sociali di Vitesse e NEC Nijmegen, de Gelderse Derby è molto altro. Si affrontano su un campo di calcio due diverse identità culturali. Nijmegen è una città dalla forte impronta operaia, politicamente di sinistra. Sul fronte opposto la ricca, borghese ed elitaria Arnhem. Tutto questo poi arriva al calcio: entrate dure, anche risse e scazzottate, gol allo scadere, tante espulsioni, pioggia e fango, infortuni. E' derby della Gheldria. La prima edizione risale al 18 Marzo 1923: 2-1 a favore del Vitesse, grazie alla doppietta di Gerrit Langeler. La rivalità è diventata più acre 1984, anno in cui alla presidenza del Vitesse arriva Karel Aalbers che aveva come progetto quello di portare il club giallonero a competere con i maggiori club calcistici in Olanda. Un Club sull'orlo del fallimento è stato trasformato in una bella realtà dell'Eredivisie con il nuovo stadio, il Gelredome, un gioiello. Evidentemente in casa NEC tanta gelosia.

Livorno-Arezzo, la storia intensa di un derby toscano 22 Ottobre 09:06

Arezzo quarto con 17 punti dopo 9 giornate, il Livorno 7' con 14 punti nel Girone A di Lega Pro. Si ritrovano così Livorno e Arezzo. La Storia dice che il primo incontro all’Ardenza tra Livorno e Arezzo è stato giocato il 27 Marzo 1960 con il successo ospite per 3-1. Il Livorno era passato in vantaggio con Bernardis (21’), poi le reti dell’Arezzo con Danova (37’) e Tassinari (41’ e 53’). Nel 2000/01 in C1 il Livorno vinse 5-3 con l’Arezzo. Era il 18/3/2001 ed i ragazzi di Jaconi si imposero con le reti di Geraldi, Stefani, Protti e Scichilone (2). Per l’Arezzo reti di Ricchiuti e Frick (2). Livorno ed Arezzo si sono incontrate anche nei playoff promozione della C1 2000/01. All’andata successo amaranto ad Arezzo per 3-1. Al ritorno ancora vittoria delle Triglie con gol di Doga e Lorenzini (rigore). Il 25 Ottobre 1981, in C1, Livorno-Arezzo finì 2-2. Subito vantaggio Livorno con Grossi (2’), pari di Gritti al 46’. Ancora Livorno avanti con Favarin (69’). A due dal termine definitivo pareggio di Vittiglio. L’ultimo Livorno-Arezzo si è concluso sul2-0 per il Livorno con gol di Serafini e Protti. Era il 20 Gennaio 2001 si giocava il campionato di C1. Al termine di quel torneo il Livorno salì in Serie B e l’Arezzo retrocesse in Serie C2.

Uno 0-0 che divide una città: così il Sarajevski derbi in Bosnia 17 Ottobre 17:06

Il derby tra FK Sarajevo e Željezničar è sempre una grande occasione: “Guardiamo le partite per avere un po’ di gioia”. Dal 1954 FK Sarajevo-Željezničar è il derby di tutta la Bosnia e la sfida cittadina numero 109 è terminata 0-0. Nel Sarajevski derbi su affrontano gli storici ferrovieri plavi (blu) come squadra del popolo e i Bordo-Bijeli “borghesi” con le loro divise granata dall’altra. I gruppi di ultras si sono dati appuntamento e hanno marciato verso lo stadio tutti insieme. In campo si lotta su ogni palla, sugli spalti cori, striscioni e fumogeni senza violenze tra le tifoserie come invece era accaduto in passato. Lo stadio in cui si è giocata la partita finita 0-0, è stato un rifugio durante l’assedio e di recente il teatro dell’omelia di Papa Francesco.

Pro Vercelli-Novara è diventato un piccolo Toro-Juve 17 Ottobre 16:34

Il Novara in vantaggio, il pareggio della Pro Vercelli, il gol ancora della Pro al 93'. Quante emozioni in un solo derby, in una sola partita. Un bel derby merito di entrambe le squadre e di entrambe le società. Ma le tifoserie si dividono. Quest'estate era stato percepito il feeling, prima e dopo la gara di Coppa Italia contro il Torino, tra i vercellesi e i granata. Proprio per questo, negli sfottò da derby, i novaresi sono invece diventati "gobbi" piemontesi. Quasi a sottolineare una maggiore vicinanza della tifoseria Pro Vercelli al Torino e di quella del Novara alla Juventus.

Il Flamengo vince, ma il Fluminense accusa l'arbitro: è derby 14 Ottobre 11:20

C'è tutto lo zoccolo duro storico di una rivalità in quello che è successo fra Fluminense e Flamengo. Per i padroni di casa tanta rabbia, tanta amarezza. Meritavano almeno un pareggio e avrebbero impedito ai rivali del Flamengo di avvicinarsi alla capolista. Invece il gol di Leandro Damiao, secondo il Fluminense da annullare, è stato convalidato dall'arbitro Sandro Meira Ricci, mentre il gol del Tricolor segnato da Henrique è stato annullato. La gioia del Flamengo per l'1-2 finale, l'arbitro circondato dai giocatori a fine partita, il presidente del Fluminense che tuona a fine gara chiedendo l'annullamento della partita. Insomma, derby, rivalità, proteste, rabbia. Gli ingredienti classici ma all'ennesima potenza. La stizza del Fluminense è che si sono giocate due partite con il Flamengo nel 2016, a Febbraio e questa notte, e in entrambi i casi i rossoneri hanno vinto 2-1 sul campo dei padroni di casa.

Tra emiliani e romagnoli è sempre derby: Cesena-Spal insegna 13 Ottobre 22:26

Cesena-Spal, apertura del venerdiì della 9' giornata di Serie B. La Romagna ospita l'Emilia. Il chiodo fisso di Massimo Drago, allenatore cesenate, è chiaro alla vigilia del derby con la Spal vittoriosa a Pisa: "Dobbiamo fare di tutto per vincere questo match, perchè i tre punti rappresenterebbero un punto di partenza per tornare nella zona di classifica in cui intendiamo stare da qui alla fine del campionato. Ultimamente abbiamo raccolto molto di meno di quello che potevamo fare, dobbiamo cambiare questa situazione". Farlo contro la Spal, contro questa Spal, sarà tutto fuorchè facile: "Quella ferrarese è squadra temibilissima, si è strutturata molto bene in sede di campagna acquisti ed i risultati gli stanno dando ragione: la classifica, però, non dice tutto se si pensa che negli ultimi due turni di campionato noi abbiamo visto volatilizzarsi due punti proprio sul gong contro il Latina mentre loro hanno fatto bottino pieno a Pisa con una rete a tre minuti dalla fine, per cui non vedo un divario netto tra noi e loro". Una formazione, quella del Cesena, che dovrebbe ricalcare in gran parte quella vista in azione nelle ultime settimane anche se "mi riservo alcune riflessioni dell'ultimo minuto circa i giocatori che sono appena rientrati dalle nazionali: aspetto la rifinitura, poi deciderò".

Nel derby del Garda, Verona e Brescia divise fra Toni e Balotelli 8 Ottobre 09:00

Chissà se nella grande sfida di Serie B di domani, tornerà quello striscione dei tifosi veronesi, semplice semplice nella sua carica ironica e dirompente: "Uh?". Come dire, non si capisce quando parla un bresciano. Ma i rivali tirano dritto, i bresciani si sentono più imprenditori e considerano i veronesi gente pratica, commercianti. I veronesi si ricordano di quando nel 1938 vinsero lo spareggio con i bresciani e li fecero retrocedere in Serie C. E' il dna storico di un derby vero, acceso, sentito. L'ultima volta che il bresciano Mario Balotelli ha giocato a Verona contro l'Hellas è stato preso di mira dai tifosi avversari per tutta la gara. Ma Mario Balotelli continua a sentirsi orgogliosamente bresciano. Il campione di riferimento dell'altra sponda è Luca Toni: “Dobbiamo cercare di volare il più in alto possibile, stiamo crescendo e questo è un bene, siamo contenti ma siamo soltanto all’inizio della salita. Domenica arriva il Brescia e il Verona in casa non può sbagliare, mi aspetto un Verona cattivo. Sarà una partita tosta perché molto sentita anche dalle tifoserie, non dovremo sbagliare”.

Vienna in prima pagina, il derby Old Austria è fra Rapid e Austria 6 Ottobre 08:59

Per la 12' giornata del Campionato austriaco, l'Allianz Stadion di Vienna ospiterà alle 16.30 del 23 Ottobre il derby fra Rapid Vienna e Austria Vienna. I biancoverdi contro i violetti. Le due squadre non lottano per il titolo, sono a 9 punti di distacco dallo Sturm Graz capoclassifica, per cui si concentreranno su un derby diventato di anno in anno sempre più duro e foriero di incidenti. Il Rapid Vienna è stata la squadra di Krankl, è forse la più tifata d'Austria. I "Die Veilchen", invece, i violetti dell'Austria sono più di nicchia ma come il Rapid hanno partecipato a tutte le edizioni dei massimi campionati austriaci. La sfida Rapid-Austria è il derby nazionale per eccellenza, è stato giocato tantissime volte: nella storia dei derby europei, solo l'Old Firm fra Celtic e Rangers è andato in scena per un maggior numero di volte.

Salernitana-Benevento: un derby, non aspro, ma pur sempre derby 5 Ottobre 10:53

Le due squadre campane non si sono mai sfidate nel campionato di Serie B. Quando hanno giocato contro nelle serie inferiori, le partite fra Salernitana e Benevento sono state comunque di rilievo. Nel 2014-15 una vittoria della Salenitana nel derby costò il primo posto in Lega Pro al Benevento. Questo sul piano sportivo. Sul fronte della rivalità fra tifoserie, entrambe le squadre sentono di più i derby con Avellino, Casertana e Nocerina. Le prime sfide fra amaranto e sanniti erano dure anche dal puinto di vista ambientale, ma le cose negli ultimi anni sono migliorate.

Qui Mosca: i trasporti contro l'Esercito, Lokomotiv contro CSKA 4 Ottobre 09:40

Domenica 23 Ottobre alle 15.30, al Central Stadium Lokomotiv di Mosca, andrà in scena l'ennesimo derby fra due pezzi dell'ex stato Sovietico. I trasporti, e cioè la Lokomotiv Mosca, contro l'esercito, il CSKA. La vera rivalità un po' per tutti è contro lo Spartak a Mosca, ma la gara di domenica 23 ha comunque unimportante valore cittadino. Dopo 9 giornate del Campionato russo, il CSKA è in lotta per le prime posizioni a 18 punti, mentre la Lokomotiv è tredicesima con soli 8 punti.

Il Sarajevo squadra della città contro lo Zeljeznicar squadra della regione 3 Ottobre 16:09

Per la 12' giornata del campionato bosniaco, FK Sarajevo e Zeljeznicar giocheranno alle 15.00 di domenica 16 Ottobre soprattutto per la rivalità cittadina. Lo Zrinjiski è primo con 26 punti, e le due squadre di Sarajevo fanno parte del gruppone delle seconde ormai staccate di 8 lunghezze, a quota 18 punti. La storia del derby di Sarajevo risale al 1954, ma la rivalità è iniziata otto anni prima. Alla fine della seconda guerra mondiale, i due principali club a Sarajevo, SASK e Slavija, sono stati sciolti dalle nuove autorità che hanno costituito l'FK Sarajevo nel 1946. Per costruire una grande squadra sono stati portati via i migliori giocatori, offrendo stipendi importanti, alle squadre storiche fra cui lo Zeljeznicar, il club delle Ferrovie, che era nato molto prima, nel 1921. I sostenitori FK Sarajevo appartenevano alle origini alle classi agiate delle parti vecchie e centrali della città. Dal canto loro, di conseguenza, i tifosi del FK Željezničar erano estrazione della classe operaia di impostazione liberale. Tali differenze sono state successivamente in parte cancellate. Entrambi i club hanno i sostenitori di tutte le classi e di tutti i gruppi etnici, anche se i fan del Sarajevo sono ancora prevalentemente bosniaca. La bandiera del FK Željezničar è invece sostenuta anche da altri tifosi della regione attorno alla capitale, Sarajevo. Fino ad oggi sono state giocate 104 partite di campionato. Lo Željezničar ha vinto 30 volte, l'FK Sarajevo 31 volte, mentre sono 43 le partite concluse con un pareggio.

Les Verts: i tifosi del Saint Etienne si sentono discriminati dal Lione 29 Settembre 16:48

I Magic Fans e i Green Angels, i principali gruppi di tifosi organizzati del Saint Etienne hanno deciso di boicottare il derby di domenica alle 20.45. Il primo della Storia al Parc OL di Lione. La decisione è stata presa perché Lione ha riservato a loro, rappresentati da 2000 tifosi, solo 770 posti. La polemica ha già toccato entrambi i Club. Il Saint Etienne ritiene che gran parte della responsabilità di questa vicenda sua proprio dell'Olympique Lione.

Zvonimir Boban racconta il derby croato fra Dinamo Zagabria e Hajduk 29 Settembre 11:46

Così, in vista del derby di domenica della 1.HNL, racconta Zvonimir Boban, grande stella croata e uono di Zagabria per nascita, per storia e per convinzione: "Zagabria città austro-ungarica ricca di storia e di tradizione contro Spalato, città di mare e di pescatori. Zagabria, con la sua mentalità aperta, di respiro europeo, in contatto con i Paesi più sviluppati dell'Europa del Centro Sud contrapposta a Spalato che si è raccolta attorno al suo mare". Questa è una visione, ma va ricordato anche che il porto di Spalato comunica ogni giorno con grande realtà. Giusto ricordare anche che la vecchia Jugoslavia statalista aveva costruito tante fabbriche in Dalmazia che oggi hanno chiuso e il mare resta l'unica, vera risorsa.

Lione-Saint Etienne: forse il vero derby di Francia 27 Settembre 11:07

Il classico confronto francese PSG-Marsiglia è più violento e politico che calcistico e territoriale. Lione-Saint Etienne, in programma domenica al Parc Olympique Lionnaise riporta invece tutti a questa seconda dimensione, e più autentica per un derby. Per questa sfida la denominazione più opportuna potrebbe esssere derby rhônalpin e non derby du Rhône. La distanza fra Lione e Saint-Étienne è fra i cinquanta e i sessanta chilometri, Ma ad una vicinanza geografica si contrappone una distanza sociale: Saint Etienne città operaia e industriale, mineraria, mentre Lione passa per essere borghese e altolocata. La prima partita tra le due formazione si disputò nel 1951 e da quel momento in poi Saint-Étienne e Olympique Lione si sono affrontate 108 volte con 40 vittorie dei Verts e 37 dei Gones. Fino al 1981 il predominio assoluto è stato del Saint Etienne, squadra tifata per questo in tutta la Francia, arrivato anche in Finale di Coppa dei Campioni (persa contro il Bayern Monaco) nel 1977: campioni come Revelli, Bereta e Platini hanno indossato la sua maglia. Poi, negli anni '90, quasi una staffetta, un passaggio del testimone. Diventa l'Olympique Lione la squadra capace di aprire una nuova era: dal 2001 al 2007 la squadra vince sette campionati consecutivi con i vari Juninho Pernambucano, Benzema, Essien e Abidal. Il percorso europeo più importante dell’OL si fermò nel 2010 in semifinale, sempre contro il Bayern Monaco. La rivalità è totale sugli spalti dei due stadi. Innumerevoli le prese in giro tra i tifosi con cori e striscioni di ogni tipo. E' capitato anche che Joël Bats, allenatore dei portieri del Lione dal 2000 ad oggi, legò una sciarpa della sua squadra a una grata dietro la porta mandando su tutte le furie i tifosi del Saint Etienne. Per tutta risposta,i giocatori del Saint-Étienne festeggiarono la vittoria nella partita di ritorno sotto la curva sud dello Stade de la Gerland.

Effetto derby: una panchina traballa e una salta 26 Settembre 15:47

Il 3-0 subito dall'Arsenal nel London Derby, ha reso ancora più traballante la panchina di Antonio Conte che dopo aver conquistato 10 punti nelle prime 4 partite di Premier, è rimasto a secco nelle ultime 2 gare contro Liverpool e Arsenal. Sotto accusa il mercato e sotto accusa alcune scelte nei cambi a gara in corso. Conte proverà a rimettersi in sesto con il 3-5-2. Dal canto suo, dopo aver perso 2-0 in casa contro lo Slavia Praga, il tecnico dello Sparta Praga, Zdenek Scasny. è stato esonerato. Contestato dai tifosi, il tecnico dello Sparta paga la sconfitta nel derby e la mancata qualificazione alla Champions League. Giovedì è infatti in programma Sparta Praga-Inter, in Europa League.

Il Piacenza sogna di ripetere il 2012, ma la Cremonese è favorita 23 Settembre 11:36

Fra Cremonese e Piacemza, in campo domenica in Lega Pro allo Stadio Zini di Cremona, il ricordo più recente, e dolce per i piacentini, è quello che risale al 29 Gennaio 2012 quando una velenosa e forse casuale punizione di Pani fece saltare gli assalti lombardi per una vittoria inutile ai fini della salvezza del Piacenza ma insperata per la forze in campo e per l’andamento del match. Da allora, sono passati 5 anni, le due squadre hanno vissuto su pianeti diversi con la Cremonese alla continua ed infruttuosa caccia della Serie B ed il Piacenza che dopo il fallimento e la caduta nei dilettanti è ritornato proprio quest’anno nel calcio maggiore. Un incontro, quello di domenica, che vede ancora i padroni di casa favoriti grazie ad una squadra costruita per l’alta classifica.

Lo Stretto contro la Sila: è anche questo Reggina-Cosenza di domenica 22 Settembre 14:57

Torna Reggina-Cosenza. Lega Pro, domenica alle 16.30 al Granillo. Da quando è andato in declino il Catanzaro, e cioè dalla metà degli anni ’90 in poi, il derby calabrese è stato soprattutto questo. Reggina e Cosenza è il classico esempio di contrapposizione sportiva, territoriale, ma anche politica. Da una parte i gruppi organizzati cosentini più vicini ai temi della sinistra, dall’altro i reggini , notoriamente più di destra. Gli opposti non sono mai mancati anche sul piano del tifo "religioso": da una parte Padre Fedele, dall’altra il vescovo Agostino. Insomma amaranto e rossoblù sono distanti anni luce, sportivamente parlando e non solo.

Arsenal-Chelsea: un derby soprattutto commerciale 22 Settembre 12:46

Sabato 24 Settembre 2016 in campo alle 18.30, derby di andata della 6' giornata di Premier League. Derby? Sì, derby sono due squadre di Londra quelle di Wenger e di Conte. Ma se ce lo chiediamo, è perchè storciamo un po' la bocca. Il derby vero nel Nord di Londra per l'Arsenal è quello con il Tottenham. Allo stesso modo, il derby storico vero nella aona West di Londra per il Chelsea è quello con il Fulham. Ma gli sceicchi di Emirates e Abramovich hanno portato i soldi, sono due squadre di Londra, anche se il Nord e il West sono due città nella città ben diverse e quindi consideriamolo derby. Wikipedia ci ricorda che la prima partita ufficiale tra le due squadre si è disputata il 9 novembre 1907 per la First Division del campionato inglese, terminata con la vittoria del Chelsea per 2-1. La vittoria più sonante dell'Arsenal è un 5-1 avvenuto il 29 Novembre 1930 in casa dei Blues, mentre quella del Chelsea è il recente 6-0 del 22 Marzo 2014. La partita con più gol tra le due formazioni si è svolta l'8 Marzo 1958, ed è terminata 5-4 per i Gunners.

Un hashtag esclusivo per il giorno del derby a Nizza: #JourDeDerby 21 Settembre 17:28

Arriva il Monaco, c'è una rivalità diversa rispetto a quella con il Marsiglia, ma anche i mezzi di comunicazione ufficiali del Nizza percepiscono il battito del cuore e il calore della propria tifoseria. Nel giorno di Nizza-Monaco, il profilo twitter ufficiale nizzardo ha coniato un hashtag, ovvero #JourDeDerby e ogni volta che lo posta c'è una novità. La foto del campo di gioco, dello spogliatoio, del programma partita allo stadio, dei primi spettatori al di fuori dello stadio Allianz Riviera. Insomma, derby vero e attesa vera.

Venerdì il derby di Oporto: la Mancha Negra al Do Dragao 20 Settembre 09:54

Il Boavista trova senso di appartenenza nel suo quartiere. Il quartiere Boavista è moderno, anche elitario. Il Porto, un po' come accade per il Benfica a Lisbona, è un po' la squadra del popolo. La rivalità fra i due Club, pronta ad andare in scena venerdì 23 Settembre alle 20.45 per la 6' giornata del Campionato portoghese, è accesissima. Il tifo portoghese è caldo, ma mai violento. Fra queste due tifoserie, invece, il clichè cambia. il primo episodio di violenza nel calcio portoghese risale proprio ad un Boavista-Porto allo stadio do Bessa, anche se venerdì si gioca al do Dragao, feudo del Porto. In quel Settembre 1984, c'è stata la prima carica della polizia in uno stadio portoghese.

C'è il derby del Secchia fra Modena e Reggiana: una storia che arriva da lontano 17 Settembre 11:08

Modena-Reggiana per i tifosi gialloblù è un derby più sentito di quello col Bologna. Una partita in cui, storicamente, anche la squadra meno forte sulla carta ha sempre gettato il cuore oltre l’ostacolo dando il meglio di se. Il Derby del Secchia torna in campionato,nella data del 18 Settembre 2016 in Lega Pro, dopo 16 anni. L’ultima volta al Braglia fu il 5 novembre del 2000 e ad imporsi furono proprio i canarini di Gianni De Biasi, 2-0 grazie alle reti di Pasino e Grieco. Nel complesso sono 28 i confronti di campionato tra le due squadre sul terreno modenese (diversi altri si sono disputati in Coppa Italia), la maggior parte dei quali giocati in serie B. Il bilancio parla di 11 vittorie canarine, 16 pareggi (ben nove a reti inviolate) e un solo successo della Reggiana, quello della stagione 1990/91 (2-0 con le reti di Melchiori e De Agostini). Gli incroci tra gialloblù e granata iniziarono ufficialmente il 12 dicembre 1920, circa una anno dopo la fondazione della Reggiana.

Il top derby dell'Arena Corinthians: arriva la capolista Palmeiras 14 Settembre 18:11

Il Palmeiras guida la classifica con 47 punti, il Corinthians è quarto a quota 40, ma con un derby come quello Paulista che la CNN ha giudicato il nono più sentito al mondo, come si fa a pensare alla Classifica...Il derby Paulista è nato più di 100 anni fa, 1910, con la fondazione del Corinthians (1910) e del Palestra Itália (1914). Entrambe le squadre figlie dello stato di San Paolo. La prima gara tra queste due società viene disputata il 6 maggio 1917 allo Stadio Palestra Itália: i padroni di casa ebbero la meglio per tre reti a zero. Il Corinthians ottenne invece la prima vittoria il 3 maggio 1919. Cinquantacinque anni dopo, il 22 dicembre 1974 si è registrata la maggior affluenza nella storia del derby: 120.522 persone giunsero al Morumbi per assistere al decisivo incontro del Campionato Paulista tra Palmeiras e Corinthians; i padroni di casa, guidati da Oswaldo Brandão, vinsero per 1-0, con rete di Ronaldo.

Lega Pro, è da più di 700 anni che Prato e Pistoia sono "contro" 9 Settembre 13:04

Una rivalità lunga 700 anni: è dal 1312 che i pratesi ce l' hanno con i pistoiesi per la Sacra Cintola: un chierico secolare pistoiese, Giovanni di ser Landetto, detto Musciattino, si intrufolò nelle mura di Prato per andare a rubare la reliquia della Sacra Cintola, conservata nella Cattedrale di S. Stefano. Era la notte fra il 27 e il 28 luglio 1312, e la Sacra Cintola era, ed è ancor oggi, la più preziosa reliquia della città di Prato, ritenuta la cintura che la Vergine donò a S. Tommaso come prova della sua Assunzione in cielo. Vero che non è tempo di campanilismi nell'Italia dei pochi soldi, della crisi e di problemi economici, ma si sa in Toscana sono tutti contro tutti da sempre. Per tornare alla Sacra Cintola, alla fine è rimasta a Prato e vi è conservata ancor oggi, quando viene esposta alla venerazione dei fedeli in occasione della festa della Madonna l'8 Settembre di ogni anno. Quindi il ratto della reliquia del 1312 non è andato a buon fine e in fondo ai pistoiesi brucia l'aver fallito in quella che sarebbe stata l'impresa più umiliante per Prato.

Lega Pro, derby Arezzo-Siena: i bianconeri ricordano una vittoria 9 Settembre 12:39

Alla vigilia del derby di Arezzo, andata 2016-17, i tifosi del Siena hanno un derby del loro cuore da ricordare. Una lunga carovana di auto, il 22 Dicembre 1963, accompagnò la squadra ad Arezzo. Partita dura, tosta, difficile. L'Arezzo fa un calcio, fisico, maschio. Il portiere del Siena, Bastiani, deve fare tante parate. Ma alla fine, con un gol per tempo, prima Bona a fine primo tempo e poi Mainardi a fine gara.

I 3 cognomi che fanno la Storia di Celtic-Rangers in campo sabato: 6 Settembre 15:23

Primo derby nel 2016 in Campionato fra Celtic e Rangers, l'Old Firm torna in pianta stabile. Per capire cosa sia questa partita, attenzione a questi 3 giocatori. Mo Johnstone, attaccante del Celtic, dopo la sua cessione al Nantes torna in Scozia per giocare nei Rangers: disordini a Glasgow, città messa a ferro e fuoco nel 1989. Tre anni dopo, l'attaccante del Celtic, cattolico, Tony Cascarino e il difensore dei Rangers, protestante, Terry Hurlock, decidono, da buoni ex compagni di squadra in Inghilterra, di andare al pub insieme. E' la fine, i rispettivi tifosi non li vogliono più, devono cambiare squadra.

Frosinone-Latina è ormai in arrivo, i ciociari e i pontini: diversi in tutto 6 Settembre 12:11

Frosinone-Latina, primo derby del Campionato di Serie B 2016-2017, è una rivalità giovane, proprio come è giovane Latina come città, nata nel 1932. E' più una rivalità calcistica che storica o politica, anche se le due città sono proprio diverse fra loro. Il tutto nasce nel 1966, nella Serie D dell'epoca. Canarini ciociari e nerazzurri pontini erano testa a tesra per la promozione in Serie C. Finì 1-1, ma il casus belli non fu il risultato, bensì quel pallone cui il portiere del Latina Carrus "non si oppose". E proprio il tiro di Graziani alla resa dei conti generò la promozione del Frosinone. Quanti sospetti a Latina, ancora oggi, su Carrus. Frosinone e Latina sono distanti 54,6 km. E quando qualcuno a Roma pensò di unire le due province in nome della spending review, apriti cielo. Tutto rientrato. A Latina parlano davvero male dei ciociari. A Latina si parla il romanesco, ci si sente città. Agli occhi degli sportivi nerazzurri, i ciociari sono un po' contadini, gente di montagna e della terra. Che derby, ragazzi.

Arriva il Manchester Derby: eccone 2 fra i tanti da ricordare 5 Settembre 16:26

20 Settembre 2009, Manchester United-Manchester City 4-3. E' il primo derby dopo il passaggio, il primo, di Carlos Tevez dallo United al City. L'attaccante argentino era stato accolto dal nuovo Club, con un gigantesco manifesto azzurro affisso nel centro della città, che lo ritraeva accanto alla scritta “Welcome to Manchester”. Ferguson non si fa problemi e risponde, definendo il City “un piccolo club con una piccola mentalità”. Sul campo ci si diverte: sette gol in novanta minuti. Rooney apre le marcature al terzo minuto di gioco, Barry pareggia; nella ripresa si scatenano Fletcher e Bellamy, autori di una doppietta a testa. Quando il gallese, vanamente inseguito da Ferdinand, segna il 3-3 al 90', i giochi sembrano fatti: e invece, tra tanti giocatori acquistati a peso d'oro, è un parametro zero con la prestigiosa maglia numero 7 indosso, Michael Owen, a dire l'ultima parola al minuto 96. Con i tre punti in tasca, Ferguson pronuncia altre parole d'amore per il Manchester City: “A volte capita di avere dei vicini rumorosi...".

23 Ottobre 2011, Manchester United-Manchester City 1-6. Mario Balotelli, alla vigilia del derby d'andata della stagione 2011-12, decide di vivacizzare l'ambiente di Mottram St Andrew, paesino di campagna del Cheshire, dando una festa in casa sua nel corso della quale "un amico" accende fuochi d'artificio in un bagno, scatenando un incendio. L'episodio scatena polemiche e Mario dopo aver segnato due gol a Old Trafford, mostra una maglietta che si chiede: “Why always me?”. A quel punto dopo l'espulsione di Evans, il City può dilagare: finisce 1-6, peggior risultato casalingo per lo United dal 1955 e con un solo precedente nel derby, risalente al 1926.

Milan e Inter: il derby è sempre presente, in ogni frase 3 Settembre 19:01

Carlo Ancelotti e Vincenzo Montella oggi hanno parlato dell'Inter. Entrambi. Non solo dell'Inter, ma l'hanno citata. Vincenzo Montella: "Vorrei stampare le pagine dei giornali con le pagelle del mercato per farle vedere ai giocatori: questo gruppo vale molto di più di quello che la stampa pensi. Dobbiamo sconfiggere lo scetticismo attorno al Milan, per tornare in Europa e arrivare davanti all'Inter". Così invece Carlo Ancelotti: "Non potrei mai allenare Inter, Barcellona e Atletico Madrid". Segno che Milan e Real gli sono rimaste nel cuore. Così come Mourinho non potrebbe mai allenare il Milan. E Ancelotti e Mourinho sono due che non dimenticano, nè possono farlo per la caratura dei rispettivi personaggi, certe interviste. Rispetto a Carlo Ancelotti, invece ad esempio Fabio Capello è più duttile, più cittadino del mondo del calcio e il bisiaco l'Inter la allenerebbe senza problemi.

Derby dei calci con il Padova: il prefetto di Venezia "richiama" Tacopina 2 Settembre 09:30

Dopo l'uscita del presidente del Venezia calcio Joe Tacopina («we’ll kick Padova’s ass») alla presentazione della squadra e l’immediata replica del sindaco Massimo Bitonci («Si scusi»), è arrivato ieri l’intervento del prefetto della città lagunare Domenico Cuttaia che ha scritto una lettera formale al patron degli arancioneroverdi "C’è sempre un gruppuscolo che potrebbe cogliere l’occasione per una, per così dire “carica” fuori le righe per mettere in atto comportamenti che con lo sport nulla hanno a che fare" ha scritto il Prefetto veneziano. Il richiamo si conclude con queste parole: "Mi rimetto alla Sua sensibilità che so essere di elevato spessore come quando in diverse occasioni Lei, con il suo staff, e i giocatori del Venezia, ha saputo scaldare i cuori delle persone, tifose e non, rendendo omaggio alla memoria della cara Valeria Solesin".

Torna nelle Marche il derby Maceratese-Samb: la storia dell'ultrà-eroe 1 Settembre 11:55

Nella seconda giornata del Girone B di Lega Pro, vanno in campo sabato Maceratese e Sambenedettese. Un derby delle Marche che, nella terza serie italiana, non si giocava da 43 anni. In uno degli ultimi confronti a livellio dilettantistico, nella storia della sfida c'è finito lui, su malgrado: lui è un 38enne di Villa Potenza, E. M. Durante la partita ha scavalcato l’inferriata che divideva il settore della Maceratese da quello che faceva da ‘cuscinetto’ con i sostenitori della Samb. Saltare di là è particolarmente difficile, ma lui, animato da una foga agonistica fuori dal comune, ci è riuscito, seppure con qualche difficoltà Alla fine è corso verso i rivali: da solo contro 1.300, divisi da un’altra inferriata che, per fortuna, ha evitato contatti fisici. Dopo qualche reciproco insulto, il 38enne è tornato indietro ed è rientrato nel settore dei tifosi biancorossi.

Derby dello Stretto: divieto per i messinesi e i reggini sospendono i cori 1 Settembre 9:18

Dopo gli scontri fra i tifosi delle due squadre avvenuti lo scorso 30 Maggio a margine dei playout, la Prefettura di Reggio Calabria ha vietato la trasferta dei tifosi ultrà del Messina per la gara della 2' giornata di Lega Pro con la Reggina. La reazione più dura è stata proprio quella della Curva calabrese. I tifosi della Reggina si oppongono al provvedimento, invitano tutti i tifosi amaranto, con un comunicato, ad andare allo stadio Granillo a sostenere la squadra, ma non ci saranno cori e sfottò verso i tifosi avversari perchè non saranno presenti. Non chiamatelo derby, è scritto anche nel comunicato, perchè il derby vero lo fanno i tifosi.

Venezia, Tacopina non ci sta e replica a tutte le accuse di Padova 1 Settembre 9:02

Questa la risposta del presidente del Venezia al comune di Padova e al club calcistico di Padova: “Le parole dette alla presentazione della squadra di lunedì scorso, sono parole che in lingue inglese volevano solo sottolineare che il nostro club vincerà un evento sportivo. Confermo quindi quanto ho detto. Sono state pronunciate in un contesto divertente e festoso. E’ ovvio che una traduzione letterale di queste parole in italiano può risultare offensiva. Non c’era intenzione però di offendere nessuno. Voglio essere chiaro: questo modo di dire in America è assolutamente normale quando utilizzato in un contesto sportivo.

Differentemente, le parole sentite nel video della presentazione della squadra del Padova di qualche tempo fa, sono state offensive per i veneziani e la città di Venezia. Mi auguro quindi che il sindaco di Padova sia così veloce nel condannare le loro parole offensive così come ha fatto con le nostre che tali non sono”.

Scoppia il derby fra Venezia e Padova, nel calcio e fra le due città

L’intervento di Joe Tacopina pronunciato lunedì 29 Agosto 2016 alla presentazione del Venezia “We’ll kick Padova’s ass!” (in slang americano la traduzione appropriata è un goliardico “Vi facciamo il culo!”) ha provocato, oltre alla reazione dell’amministratore delegato del padova Roberto Bonetto (“Caro Presidente si evince sempre di più che i soldi non ti fanno diventare un signore. Buon campionato e ci vedremo a Padova”), anche quella del sindaco Massimo Bitonci. Queste le sue parole: “Signor Tacopina, hai scelto il modo peggiore per presentarti ai padovani e a tutti i veneti, “buttando in laguna” i valori della lealtà sportiva. Aspetto le tue scuse. Sono certo che il sindaco Brugnaro prenderà le distanze e censurerà il tuo svarione”.

Arriva Reggina-Messina, il derby dello Stretto: il dominio di un tratto di mare

Chi ha potuto osservare lo scenario magico dello Stretto, ha di certo potuto notare come Reggio e Messina si guardino con sospetto. In questa particolare atmosfera, si cela anche il fascino della rivalità fra le due squadre. Il dominio di quel tratto di mare (non enorme, ma terribilmente affascinante perchè baciato dal sole), diventa così una sorta di trofeo immaginario in palio. Il calcio d'altronde, nelle terre baciate dal sole, è sempre stato argomento intenso, vero, quasi sacrale. Il Messina, negli anni, ha maturato una sorta di complesso di inferiorità nei confronti della Reggina. La storia è strana. Negli ultimi 3 derby dello Stretto infatti, nel 2006, nel 2007 e nel 2014, la Reggina ha battuto il Messina ed ha sempre condannato i siciliani alla retrocessione. Due volte in Serie B, nel 2006 (poi ripescato per i fatti di Calciopoli) e nel 2007 ed una volta in Serie D. Nell'ultima occasione tuttavia, il destino ha giocato uno scherzo alla Reggina, coi calabresi impossibilitati ad iscriversi alla Lega Pro 2015-16 (a causa di una società sull'orlo del fallimento), sostituiti proprio dal Messina appena condannato sul campo da un gol di Balistreri. Domenica pomeriggio, non saranno in ballo retrocessioni o ripescaggi. Ci si giocherà però il predominio dello Stretto e tanti sfottò tra le migliaia di lavoratori messinesi e reggini che, ogni giorno, attraversano quel tratto di mare con navi e aliscafi. Nella speranza che questo derby dagli importanti connotati sportivi, possa continuare a calcare a lungo le scene del professionismo.

M.B

I veri tifosi di Manchester sono quelli del City...

Iniziate pure il conto alla rovescia. Il 10 Settembre a Old Trafford, United-City. Ma c'è tempo per il campo e per il confronto Mou-Pep. Prima proviamo a raccontare la rivalità. I tifosi del City sono un po' come quelli del Torino: molto meno titolati rispetto all'avversaria, ma si sentono quelli veri, quelli più puri, quelli della città. Gli juventini vengono da fuori...spesso lo dicono i tifosi granata. Quelli del City lo stesso: "Siamo noi i veri tifosi della città di Manchester, quelli dello United vengono da Newton Heath. Discorsi da perdenti, li etichettano i fan del ManUnited. Derby di oggi, cose da ragazzi. In realtà i padri della patria del derby di Manchester ragionavano diversamente. Durante e subito dopo la seconda guerra mondiale, con l'Olda Trafford inagibile, il Manchester United giocava le partite casalinghe a Maine Road, il vecchio stadio del City. E i tifosi delle due squadre di Manchester tifavano insieme, sì insieme, per la squadra di Manchester che di settimana in settimana giocava in casa.

Football Data: 7 anni dopo di nuovo di fronte Modena e Parma

Domani si affrontano in Lega Pro. L'ultimo precedente risale al 2009. Domani alle 20.30 Modena-Parma, 1' giornata, Girone B. Nel 2009 Gigi Apolloni, oggi tecnico del Parma, era seduto sulla panchina gialloblu modenese, il suo avversario era Francesco Guidolin. I ducali, dopo un avvio in sordina dovendo “digerire” la retrocessione della primavera 2008, stavano risalendo verso la Serie A, che avrebbero abbandonato solo con il fallimento del 2015, i “canarini” giocavano onesti campionati cadetti senza prevedere che 7 anni dopo avrebbero ritrovato i cugini corregionali nella prima giornata di Lega Pro. Storie di calcio. Domani torna il derbyssimo Modena-Parma, che vede i ducali chiamati a far subito la voce grossa, ma a scontrarsi con una tradizione che li vede decisamente sfavoriti, avendo, dall’era del girone unico, espugnato il “Braglia” solo il 28 novembre 1982: 1-0, era serie C-1. Nel mezzo 10 vittorie modenesi e 10 pareggi. Segnò Fausto Salsano, giovane ventenne di belle speranze, che poi sarebbe andato a vincere coppe Italia ed una coppa delle Coppe tra Sampdoria e Roma. Il Modena aveva in panchina Titta Rota, che nel febbraio 1983 sarebbe stato esonerato, il Parma aveva Giancarlo Danova – da giocatore vecchia bandiera milanista – che nemmeno lui avrebbe concluso quella stagione....eppure un trionfo storico, a rileggerlo negli annali, l’aveva ottenuto.....vincere al “Braglia”.....storie di calcio, storie della Via Emilia.......

Messina-Siracusa, torna in Lega Pro il grande derby siciliano degli anni '70

Il sipario dello stadio Franco Scoglio di Messina si alzerà domenica sera: derby in notturna con il Siracusa di Andrea Sottil. I precedenti, sono numerosi e pirotecnici, tra due città che hanno cominciato a darsi battaglia 90 anni fa. Il primo incontro, infatti, risale alla seconda divisione 1926/27, quando a sfidarsi furono l’Unione Sportiva Messinese e la Gargallo Siracusa. Il match, giocato nei pressi della Real Cittadella, si concluse con il risultato di 1-1. L’anno dopo, nella medesima categoria, si registrò la prima vittoria biancoscudata: l’U.S. Messinese, infatti, s’impose per 4-2 davanti al pubblico di casa. Pochi mesi più tardi, nel corso del girone d’andata della prima divisione 1928/29, sarà la neonata Associazione Calcio Messina ad impattare per 1-1 contro la Gargallo Siracusa. Dopo altri due incontri in serie B, terminati con una vittoria per parte, le due squadre siciliane si incontrarono solamente in terza e quarta serie, a cavallo tra gli anni ’70 e l’inizio del decennio successivo. In otto sfide, il segno più presente fu l’X, registrato nella metà delle occasioni. A completare la statistica, tre vittorie del Messina ed una sola per il Siracusa. L’ultima sfida in un torneo professionistico, invece, risale alla serie C/1 1992/93, terminata con un nulla di fatto, 0-0.

Due derby molto sentiti in Lega Pro: in campo nel weekend 27-28 Agosto

Sabato 27 Agosto si parte con Modena-Parma. L'ex allenatore del Modena, Luigi Apolloni, è passato sulla panchina del Parma: "Noi stiamo bene, ma non siamo favoriti. Il Modena è un giusto mix fra gioventù ed esperienza".

Di Catanzaro-Cosenza di domenica ha parlato invece Mimmo Giampà, il quale l'anno scorso ha giocato con la maglia del Catanzaro ma non è stato confermato: "Questa è una partita che vale doppio, certo è strano giocare i derby alla prima giornata, ma anche in altri gironi è capitato, ad esempio la sfida tra Modena e Parma".

Domenica 28 Agosto il derby: le origini della rivalità fra Cosenza e Catanzaro

Quella fra Cosenza e Catanzaro, sul campo, è una rivalità particolarmente sentita. In pochi però, sanno che i fondamenti principali di questa rivalità, risalgono al 18 novembre del 1984. Quel giorno infatti, per la prima volta dopo 21 anni, le due formazioni si affrontarono in una partita ufficiale.

In due decenni, il Catanzaro aveva conosciuto i piaceri e gli onori della Serie A, mentre il Cosenza era andato incontro a tante crisi e mille difficoltà dettate da proprietà non stabili e presidenti inaffidabili. Fra le tifoserie, negli anni, era sorta una specie di simpatia, quasi un gemellaggio mascherato, con i tifosi rossoblù arrivati persino a gioire delle soddisfazioni raccolte dal Catanzaro nella massima serie.

Il 18 novembre 1984 però tante cose cambiarono; i tifosi cosentini che si trovavano in trasferta a Catanzaro, diventarono senza motivo il bersaglio indifeso di sassaiole e provocazioni. Ne nacquero incidenti e scontri sedati a fatica dalle forze dell’ordine.

All’ingresso delle squadre in campo poi, la situazione degenerò a causa dell’esposizione di uno striscione nella curva giallorossa (con un non troppo velato riferimento alle mamme dei cosentini) che fece letteralmente andare su tutte le furie i tifosi rossoblù.

Sul campo, quel giorno, il Cosenza prese 3 gol ed alla terza segnatura molti ultrà cosentini decisero di lasciare lo stadio e di abbandonarsi a gesti di vandalismo insani. Gli scontri andarono avanti sino a sera ed un ventennio di rapporti cordiali tra le due città, vennero completamente vanificati da una singolare giornata di ordinaria follia.

Per solidarietà e per amore del nipote: tifoso Magpies con tattoo Sunderland

Per raccogliere fondi da destinare al nipote malato di tumore, un grande tifoso del Newcastle si è tatuato sul braccio lo stemma del Sunderland. David Stonebank, 35 anni, il grande tifoso del Newcastle, deve raccogliere 1000 sterline per contribuire ad una campagna di solidarietà a favore del nipote Brad che è affetto da neuroblastoma e che come il padre Carl è invece acceso fan del Sunderland. Lo faccio per Brad, just for Brad, è scritto nel tatuaggio. Il nipote deve essere sottoposto ad un trattamento speciale. E che un tifoso del Newcastle faccia questo per raccogliere fondi così importanti la dice lunga su quanto sia sentito il Tyne Wear Derby con il Sunderland, ma anche quanto sia lo sport il posto giusto, in fondo in fondo, per fare solidarietà.

"Sono Evaristo, scusate se insisto": nacque dopo un derby del 1979

Derby di andata, uno di quei vecchi cari derby pomeridiani piovosi d'andata della mitologia rossonerazzurra. Era il 28 Ottobre 1979, 7' giornata di andata. Milan campione d'Italia, giovane Inter di Bersellini lanciatissima. Evaristo Beccalossi segna sia al 14' del primo tempo che al 39' della ripresa. Ecco il motivo dello "Scusate se insisto".

Lazio-Roma, il gol di Di Canio che ha fatto epoca, proprio lui doveva segnare...

Le magliette di Totti sulle purghe e sullo state sempre a parlà hanno un contraltare: Paolo Di Canio. E' lui, per i giallorossi, il rivale dell'altra parte. Perdere un derby per un gol di Di Canio fa male. 15 Gennaio 1989, la Roma era più forte e favorita ma il Barone Liedholm commette l'errore di schierare un Renato impalbabile. Tolto il brasiliano per inserire Bruno Conti, la frittata è ormai fatta. Di Canio, su traversone di Ruben Sosa lisciato da Nela, aveva già fatto gol al 25' del primo tempo e la reazione della Roma si limita ad una traversa colpita da Voeller.

Luigi De Agostini: "Per il derby mi ha chiamato apposta il presidente Boniperti"

Luigi De Agostini, Nazionale azzurro di Italia '90, racconta: "Ho giocato cinque anni nella Juventus, e il derby è sempre stato il match più sentito. Giampiero Boniperti, allora presidente, cominciava a chiamare noi giocatori già dal lunedì per ricordarci l'importanza della stracittadina domenicale. Una volta mi trovavo in Lussemburgo con la Nazionale, in ritiro. Tre ore prima della partita suona il telefono in camera. Era proprio Boniperti. Mi disse: Stasera ti guardo. Non farti male, mi raccomando. Domenica c'è il derby, dobbiamo vincere".

Spinesi e il nuovo Catania in Serie A subito in campo per il derby a Palermo

Gionatha Spinesi: "Da pisano verace già conoscevo il significato della parola derby. Avevo provato il sapore di giocare il derby in altre piazze, ma la sfida fra Catania e Palermo ho subito capito che era particolare. Sin da quando, appena tornati in Serie A dopo ventidue anni, siamo stati chiamati a misurarci nella partita più sentita solo alla terza giornata. Andammo al Barbera in una calda serata di metà Settembre. L'accoglienza non fu delle migliori. Fu un derby acceso, spettacolare e con tanti gol. Segnai nel finale ma purtroppo la gara era ormai compromessa a favore del Palermo. Poi arrivò quel maledetto 2 Febbraio 2007, una pagina da dimenticare e dove morì l'ispettore Filippo Raciti. Era una partita che tutta l'Italia attendeva, fra il Palermo al terzo posto e il Catania al quarto".

Bruno Conti: "Preparavamo il derby ascoltando le parole di Nils Liedholm"

Il campione del Mondo per eccellenza di Spagna '82, Bruno Conti: "Ogni qualvolta che giocavo un derby cercavo sempre di ricordare le parole di Liedholm. il Barone ci diceva che i derby si vincono con la tranquillità, pensando sempre e solo a giocare a calcio, senza farsi prendere dal nervosismo. Ma personalmente sentivo molto il derby, non riuscivo mai a rilassarmi e la notte prima della partita capitava che non riuscissi a prendere sonno, così me ne andavo con qualche compagno di squadra in sala biliardo. La sfida che ricordo con più gioia è certamente quella della stagione 1976-77. Vinciamo uno a zero con un mio gol di sinistro al volo che si insacca all'incrocio dei pali, proprio nella porta sotto la Curva Nord dei tifosi laziali".

Milano, Piero Pirelli: gli scantinati di casa sua erano lo spogliatoio dei giocatori

Il 30 Gennaio 1909 Piero Pirelli diventa presidente del Milan. Sarà così', con amore, per vent'anni. Pochi mesi prima si era giocato il primo derby in assoluto, vinto dal Milan 2-1 sugli ex fratelli dell'Inter. Ma da quando divenne presidente, in occasione di tutti i derby milanesi che venivano disputati al campo Trotter, Piero Pirelli offriva i suoi scantinati come spogliatoio per gli atleti.